22/03/2011 - Piazza Loggia. Oltre 1200 studenti dai 6 ai 14 anni seguono percorsi che evidenziano l'importanza del rispetto delle regole affiancati da polizia e vigili urbani

Uno sguardo alla Lamborghini Gallardo istituzionale parcheggiata sulla sinistra, le bandierine tricolori in aria, e poi tutti fermi, in fila o a semicerchio, per ascoltare la banda della Polizia di Stato (arrivata da Roma) e cantare l'Inno di Mameli. Oltre 1.200 bambini, dai 6 ai 14 anni, in trasferta dalle scuole di Brescia e provincia, ma anche di Cremona, Mantova e Verona. per riempire piazza Loggia e il Palazzo comunale per la prima Giornata regionale della legalità (e dell'impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime). È stata un'invasione, graziata dal sole e dall'entusiasmo dei piccoli che per ore hanno interagito con gli agenti della Questura e della Polizia Locale nei percorsi didattici ad hoc. Parola d'ordine: il gioco. Per interfacciarsi con la sicurezza stradale e con l'importanza delle regole. È così che piazza Loggia ha cambiato pelle: al centro "la pista per la gincana dei piccolissimi, ora ciclisti ora vigili urbani", spiega Giusy Pedracini del comando di via Donegani; a lato lo stand della Stradale, con tanto di moto, minimoto e Pulman Azzurro. Sotto il portico, invece, spazio alla mostra allestita dagli studenti dell'Accademia di SantaGiulia e, di fronte, seggioline, banchi e pennarelli per colorare cartelli stradali e fumetti a tema. "Questa è una giornata importantissima - ha esordito il Questore, Vincenzo Montemagno -. Come Polizia di Stato siamo presenti proprio per simboleggiare il concetto di prossimità". Ma senza dimenticare il focus sulla criminalità organizzata al centro del convegno serale e di questa mattina, in salone Vanvitelliano, con i testimoni diretti. "In questo lungo percorso sulla legalità noi ci siamo, con il Comune, anche per parlare della mafia, che va combattuta insieme alla collettività senza abbassare la guardia". Partendo proprio dai piccolissimi, "a cui spiegare come si rispettano le regole: la loro presenza qui - ha sottolineato Montemagno - non potrebbe essere inizio di primavera migliore". Orgoglioso anche Domenico Geracitano, autore del "Diario per una vita migliore" (e fondatore dell'omonima associazione) che ha coordinato l'evento: "Questa giornata di formazione, di gioco e legalità, in cui sia affrontano regole, tifo, educazione alimentare, web e sport, sarà poi restituita proprio nella prossima edizione - spiega - che comprenderà proprio i disegni e gli spunti dei giovani". Anche negli spot girati in loco dagli studenti dell'Accademia e che finiranno in un blog inserito nel sito www.agentelisa.it, per il progetto "Il poliziotto, un amico in più".
DI CONSIGLI, per suggerire un "Futuro migliore", in effetti, ne hanno raccolti anche gli agenti della Stradale coordinati dal Comandante, Barbara Barra: "I bambini li hanno lasciati in una cassetta e, a noi, serviranno per capire, grazie ai loro suggerimenti, quale sia il modo migliore per comunicare con i piccoli", sottolinea, illustrando le caratteristiche della Lamborghini (dotata di defibrillatore e vano per trasporto organi), o del Pulman Azzurro, "che monta simulatori elettronici e multimediali sulla sicurezza". Perchè "La Polizia quindi si rimodula, per indurre i giovanissimi al rispetto delle regole in modo coinvolgente e non come inutile coercizione: gli incidenti stradali mietono più vittime delle guerre, per questo bisogna capire l'importanza di vivere in sicurezza sin da piccolissimi". E ne è convinto anche il sindaco, Adriano Paroli, che verso le 11 ha lasciato la scrivania per salutare i bambini insieme al suo vice, Fabio Rolfi, esordendo con un "Sono dappertutto, è meraviglioso. E dà l'idea di una città che vuole continuare a crescere: così Brescia fa da apripista a un'iniziativa regionale che educa i più piccoli, a dimostrare che la legalità sia un tema attorno al quale si può costruire la comunità". Poi via tra la baby folla, per stringere la mano ai piccoli curiosi, e sorridere davanti a qualche "Scusa, ma tu che sindaco sei?".

 

 


Fonte: BresciaOggi