01/04/2011 - A Verziano. Grazie all'inedita collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di SantaGiulia S. Nicola, i dipinti della chiesa restaurati dagli studenti

La proprietà è degli Spedali civili Durante i lavori è stato scoperto un importantissimo frammento della Storia della Vera Croce.


La chiesa di San Nicola di Bari a Verziano, dal 1452 di proprietà dell'azienda degli Spedali Civili di Brescia, aggiunge un importante tassello alle operazioni di restauro avviate negli anni scorsi. Grazie all'inedita collaborazione con l'Accademia di belle arti di SantaGiulia, sono stati recuperati, praticamente a costo zero, gli apparati decorativi e un dipinto murale all'interno del priorato cluniacense, svelando anche un inedito e importantissimo frammento della Storia della Vera Croce. Quando si dice, insomma, "l'unione fa la forza", tanto più in tempi di ristrettezze economiche. Se l'azienda ospedaliera per il recupero della torre campanaria e delle mura esterne dell'edificio aveva speso circa 200 mila euro, per quello dei manufatti interni se l'è cavata pagando solo i materiali utilizzati. Un risultato reso possibile proprio dalla collaborazione con l'Accademia di SantaGiulia, che per un anno e mezzo (dal novembre 2009 al gennaio 2011) ha messo a disposizione del progetto quarantasei studenti di Restauro degli affreschi e dei dipinti murali, una manodopera "gratuita" guidata dai restauratori professionisti Giordano Cavagnini e Alberto Fontanini. "Questa sinergia si è rivelata doppiamente vantaggiosa, perché ha consentito non solo di mettere a punto un'operazione altrimenti impossibile da sostenere economicamente, ma anche di far sperimentare sul campo a un nutrito numero di studenti cosa significhi fare il restauratore", precisa in occasione della conclusione dei lavori il direttore del Servizio tecnico e patrimoniale dell'azienda ospedaliera bresciana Mario Sabbadini, mentre l'amministratore delegato del Gruppo Foppa Giovanni Lodrini evidenzia il valore di progetti che rendano fruibile alla comunità beni altrimenti dimenticati e sottolinea l'intenzione di "proseguire la collaborazione anche in futuro". Una intenzione per la verità già assodata, visto che gli studenti dell'Accademia sono già impegnati nel restauro dei dipinti della Via Crucis di San Nicola (i risultati saranno presentati nel 2012).
NEL DETTAGLIO l'elemento più significativo emerso dall'articolato processo di conservazione e recupero messo in atto all'interno della chiesetta di Verziano è proprio quello relativo alla scoperta di un frammento della Storia della Vera Croce, tema particolarmente caro alla devozione bresciana e in Italia presente solo in rari esemplari (sei in tutto, di cui i più noti sono quello di Piero della Francesca ad Arezzo e di Agnolo Gaddi a Firenze). "Quello che sino ad oggi è stato considerato un anonimo e generico frammento di dipinto murale, è stato identificato come parte di una raffigurazione più ampia, riconducibile proprio ai cicli pittorici della Storia della Vera Croce", chiarisce Giordano Cavagnini, sottolineando lo stretto rapporto delle finiture pittoriche di San Nicola con la storia del monachesimo cluniacense, altro aspetto meritevole di ulteriore approfondimento e studio da parte di esperti del settore.
Per lo più finalizzato alla conservazione delle finiture originali è stato invece il restauro delle tre cappelle laterali guidato da Alberto Fontanini: dopo l'indagine diagnostica e le prove di pulitura, sono stati eseguiti - in accordo con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici - il discialbo delle superfici, la pulitura e il consolidamento dell'intonaco, degli stucchi, della pellicola pittorica e delle dorature, mentre per ultime sono state eseguite velature per l'intonazione cromatica dell'architettura.

 


Fonte: BresciaOggi