19/04/2011 - URBANISTICA. Confronto organizzato dal circolo culturale "Il caminetto"

Rendere la città più bella, accogliente e a misura di cittadino: è un tema di grande attualità, alla luce delle trasformazioni urbane e sociali che la città ha subito negli ultimi anni.
Sullo sviluppo dell'arredo urbano a Brescia si sono confrontati l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Brescia, Mario Labolani, e l'architetto Luciano Lussignoli per il Pd, in un incontro organizzato dal Circolo culturale "Il caminetto" cui ha preso parte anche Claudia Pelizzari, docente di design all'Accademia SantaGiulia.
Proprio Pelizzari ha aperto il convegno lanciando alcune suggestioni per cambiare il volto della città: tra queste, le rovine del Foro e le grandi piazze utilizzate come scenografie e teatri all'aperto, la valorizzazione del verde, l'installazione di reti wirele! ss nei luoghi di aggregazione e la costituzione di aree del silenzio e dell'ascolto musicale nel cuore della città. Lussignoli ha però subito chiarito un punto: "La qualità dell'arredo urbano deve essere un prodotto finale dello sviluppo della città, deve ricreare quel senso di appartenenza al proprio centro storico che si è smarrito negli ultimi anni; altrimenti il rischio è quello di costruire una sorta di Disneyland". È però indubbio, ha sostenuto Lussignoli, che in una città più bella le persone vivono, lavorano ed escono più volentieri; concetto ribadito da Labolani, che ha rivendicato i meriti del Comune in questo campo: "Abbiamo dato molta attenzione all'arredo, al decoro urbano e alla pulizia in molte zone del centro storico, riqualificate anche con la posa di fiori e di piante. Corso Zanardelli ne è un esempio, altri sono piazza Rovetta e l'apertura di Buonissimo in corso Mameli". Certo! , ha confermato l'assessore, la città ha bisogno di un sa! lto di qualità, che Lussignoli ha individuato nel recupero dello spazio pubblico come dimensione sociale: "I piani regolatori non devono guardare solo all'aspetto quantitativo ma soprattutto alla compatibilità con l'ambiente, e i cittadini devono avere la possibilità di intervenire nella discussione sui cambiamenti della loro città. Porre al centro l'aspetto qualitativo anche per la mobilità, dove deve valere la gerarchia pedone - ciclista - automobile". Lussignoli e Labolani si dicono concordi sul fatto che la metropolitana sarà una svolta epocale per Brescia e che alcuni progetti di arredo urbano dovranno interessare anche le stazioni del metrobus, ma l'assessore indica altri due progetti su cui ha garantito il massimo impegno: "L'aula studio in largo Formentone e la ristrutturazione di Palazzo Avogadro. Inoltre vogliamo pedonalizzare le piazze Loggia, Paolo VI, Vittoria".

 


Fonte: BresciaOggi