21/05/2011 - Gli alunni scoprono la legalità col Diario per una vita migliore

"Rispetta le regole, è divertente, se lo fai tu si aggiunge altra gente". È attraverso l'elaborazione di spot come questo, attraverso quiz, disegni, giochi e altre attività che migliaia di ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado hanno compreso e fatto proprio il concetto di legalità, collegandolo a buone pratiche come fare sport, rispettare l'ambiente, adottare una corretta alimentazione. Lo strumento è stato il "Diario per una vita migliore", progetto della Polizia di Stato ideato nove anni fa da Domenico Geracitano, collaboratore tecnico capo nonchè presidente dell'associazione "Per una vita migliore", patrocinato da Ministero dell'Interno, Provincia e Comune e promosso in collaborazione con Scuola PolGai, Polizia stradale e postale, Centro studi pubblica sicurezza, Accademia di belle arti SantaGiulia e laboratorio di Psicologia dell'Università Cattolica. Il percorso intrapreso quest'anno si è chiuso ieri mattina per quasi 1.800 alunni di diverse scuole elementari cittadine alla Scuola PolGai, il cui piazzale interno si è trasformato in una sorta di palestra. Tra slalom di corsa, lanci della palla, prove nei cerchi, guidati da istruttori, i bambini sono stati protagonisti di una prima fase della festa all'insegna dello sport e di tre imperativi: lanciare, saltare, correre.
La seconda parte della mattinata è stata invece dedicata alla proiezione di video sul bullismo, sulla sicurezza stradale e la sicurezza web ("Internet è come un mare - si legge in un altro spot -, bisogna essere prudenti"). Ai bambini è stato infine consegnato il nuovo "Diario per una vita migliore", anno scolastico 2011/12, realizzato come raccolta dei loro elaborati. "Nel nuovo volume compaiono anche le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che raccontano con linguaggio semplice la loro storia, così come quella di Vincenzo Parisi e del "poliziotto con la Ferrari", mentre un'altra novità è rappresentata dal Diario web - spiega Geracitano -. I bambini e i giovani che hanno seguito il percorso educativo, 3mila in provincia, 13mila in Italia, hanno fatto sì che anche noi adulti imparassimo e gioissimo dei loro e dei nostri progressi". "Cosa abbiamo imparato? Che nella vita dobbiamo fare i bravi - spiegano Angelica, Irene e Sara della Corridoni -, stare bene insieme, comportarci correttamente". "Rispettare le leggi è importante - aggiungono Stefano, Luca e Vittorio della Canossi -. Ci comporteremo legalmente anche da adulti".


Fonte: Giornale di Brescia