02/06/2011 - Iseo. Oggi l'inaugurazione, le collezioni di Giancarlo Pallavicini e Gianni Franceschetti

Le singolari mostre nelle chiese di S. Giovanni e S. Silvestro e nel brolo della canonica. Le statue dell'accademia di Belle arti SantaGiulia
 

È dedicata all'arte sacra cristiana la terza edizione di "Porte aperte all'arte", che si inaugura oggi alle 10,30 a Iseo e sarà visitabile sino a domenica 12 giugno. Una rassegna che si alterna con cadenza biennale a "Porte aperte sul verde". Organizza, col patrocinio di Regione, Provincia e Comune, la Società operaia di mutuo soccorso. Partner d'eccezione, l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, che per l'occasione ha creato 13 sculture in stile contemporaneo, alcune delle quali di grandi dimensioni. Stavolta la manifestazione mette a confronto Oriente e Occidente, passato e presente.  Suoi contenitori sono tre siti in cui si respira un'atmosfera particolare: le chiese di San Giovanni e San Silvestro, entrambe affacciate sul sagrato della Pieve di Sant'Andrea, e il brolo della canonica vecchia. A mettere a confronto il diverso approccio al sacro fra Oriente e Occidente sono due preziose collezioni private, l'una di icone russe, la maggior parte delle quali messe a disposizione dal professor Giancarlo Pallavicini, l'altra di santini, altrimenti detti "maestà", di proprietà dell'iseano Gianni Franceschetti. "Le icone - dice il curatore dell'allestimento in San Giovanni, Antonio Moretti - sono delle opere d'arte, a volte di tale valore artistico da annoverarle tra i capolavori dell'arte di tutti i tempi". Le icone esposte sono state realizzate in un periodo che va dal '600 all''800. In San Silvestro, invece, dove si può ammirare una "Danza macabra" non ancora sufficientemente fatta conoscere, le immaginette e i santini che in passato si regalavano ad esempio alla prima Comunione o alla Cresima sono stati ordinati secondo un percorso che illustra alcuni temi di fede religiosa e di devozione popolare risalendo a ritroso nel tempo dal '900 sino al '600. "Oggi queste 'maestà' non sono più di moda - racconta Gianni Franceschetti - e, per esempio, da alcuni anni non compare più nell'elenco dei regali di nozze la richiesta del quadro sacro 'Capoletto' della camera matrimoniale, oppure la riproduzione formato famiglia di 'Maria Bambina' in una campana di vetro protettiva". Le 13 sculture cui s'è accennato in apertura sono ospitate nel brolo della canonica di via Cerca e sono il frutto del confronto intercorso tra docenti e studenti dell'Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. "Se in questi ultimi decenni l'arte si è sempre più smaterializzata abbandonando il rapporto con l'oggetto e diventando sempre più concetto - annota il direttore dell'Accademia, Riccardo Romagnoli -, le opere proposte dai nostri studenti risultano allora in controtendenza". Venerdì 10 giugno, infine, alle 21, nella chiesa di S.Giovanni, è in programma l'incontro dal titolo "Arte nel sacro", al quale parteciperanno, coordinati da Antonio Moretti, don Valentino Picozzi e i professori Roberto Borraccia, Riccardo Bartoletti, Giancalo Pallavicini ed Eugenio Tramaglio.

 


Fonte: BresciaOggi