03/08/2011 - L'Accademia SantaGiulia rinnova i legami con Venezia

Dieci pannelli in terracotta (150x100) ispirati al "Cantico delle creature" e realizzati, nell'anno scolastico 2010-2011, dal corso di Scultura sacra contemporanea tenuto dal professor Agostino Ghilardi. Sono quelli donati dall'Accademia SantaGiulia al Monastero dei Frati francescani minori di San Francesco del deserto, situato sull'omonima isola lagunare, per rinnovare lo storico rapporto con la città di Venezia. Da più di quattrocento anni infatti Brescia ha assunto l'appellativo di "sposa di Venezia" ad indicare lo stretto rapporto che legava le due città. Oltre ad essere stata un prezioso bacino economico per quella lagunare, Brescia ha arricchito numerosi dei suoi edifici civili e religiosi con opere di provenienza o influenza veneziane. Il Cantico è il testo più antico della letteratura italiana ed è stato composto da San Francesco come lode al Dio Creatore e inno alla vita. E i pannelli raffigurano infatti gli elementi della natura: sole, fuoco, uccelli come un racconto illustrato. Oltre al docente hanno partecipato alla preparazione gli allievi Elisa Buontempo, Carlotta Dossi, Anna Bresciani, Alessandra Zanardini, Stefano Percivali, Claudia Vezzosi, Katia D'Angelo, Laura Cardelli, Daniele Boi, Milena Berta, Chiara Gallo, Marta Cristini, Alberto Rodolfi e Anita Guarneri. Non è la prima volta che l'Accademia collabora con l'antico Ordine dei Frati minori fondato nel 1209. Infatti nel 2009, il 29 novembre - data in cui Papa Onorio III nel 1223 riconobbe la Regola di San Francesco - è stata collocata, nel giardino del monastero, una scultura raffigurante San Francesco. Si tratta di una statua in terracotta ingobbiata (terra finissima mischiata a ossidi per dare la colorazione voluta) realizzata dal maestro Ghilardi e dagli studenti Alberto Rodolfi, Anna Marina Lozica, Milena Berta e Katia D'Angelo. I progetti, come ha sottolineato il direttore dell'Accademia Riccardo Romagnoli, "rientrano nelle finalità didattiche formative di attività che abbiano una ricaduta all'esterno, capaci di integrarsi nel territorio".


Patrizia Dolfin

 


Fonte: Giornale di Brescia