21/09/2011 - Il Convegno. Direzione unica con il Tartaglia? Se ne è parlato nell'incontro-dibattito su futro dell'istruzione artistica a Brescia

Senso di attesa, voglia di capire, incertezza ed orgoglio. Sono i sentimenti che si leggevano ieri sui volti di docenti, allievi, personalità del mondo dell'arte che gremivano il salone del Romanino per «Il futuro dell'istruzione artistica a Brescia», incontro-dibattito ospitato dall'Aab e promosso dal liceo artistico «Olivieri». L'obiettivo era chiarire le prospettive dell'istruzione artistica superiore dopo la riforma e l'analisi della situazione bresciana.
Al tavolo dei relatori, introdotti da Vasco Frati, presidente Aab e coordinati da Giorgio Becilli, preside del liceo "Oliveri" c'erano Aristide Peli, assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia, Alessandra Giappi per la Laba, Donatella Preti, preside del Leonardo, Riccardo Romagnoli dell'Accademia di Belle Arti di SantaGiulia, Roberto Bonomi per l'Enaip. Durante l'incontro si è discusso della possibilità che l'Oliveri ed il Tartaglia vengano diretti da un unico preside dopo il trasferimento del liceo artistico nella nuova sede vicino all'istituto geometri. "È un'ipotesi che si sta vagliando con attenzione - ha chiarito Peli - dettata soprattutto dalla praticità e dall'esigenza di razionalizzare. Questo pur comprendendo il fatto che un liceo desideri rimanere un'istituzione con una propria identità e che la domanda di istruzione artistica rimanga sul territorio. Bisogna poter dare a studenti e genitori la miglior risposta possibile nelle condizioni concrete in cui ci troviamo ad operare".
Alessandra Giappi ha ricordato come «L'arte oggi non sia una scelta frivola ma una possibilità di formazione concreta che permette di valorizzare un patrimonio unico come quello italiano e che va tutelata. Sull'arte e l'istruzione artistica bisogna investire». Donatella Preti ha ribadito che "la presenza all'interno del Leonardo di tre indirizzi è diventata una risorsa in più da offrire agli studenti". Riccardo Romagnoli ripercorrendo la storia dell'istruzione artistica a Brescia ha evidenziato che "Brescia grazie alla sua caparbietà è riuscita partendo dalle esperienze degli istituti Foppa e Savoldo negli anni Sessanta a crescere tantissimo dal punto di vista artistico, al punto che la sua accademia d'arte è oggi tra le più frequentate in Italia. Bisogna continuare a costruire".
Spunti di riflessione puntuali sono venuti dai docenti dell'Olivieri tra il pubblico, dubbiosi sulla possibilità di un accorpamento che andrebbe a depotenziare un'esperienza educativa dotata di una propria storia fatta di capace professionalità e tenace passione. "Questo avviene per un paradosso - ha notato un docente - proprio in un momento in cui Brescia è entrata nel circuito dell'Unesco ed in generale l'arte ed il territorio hanno bisogno di professionisti che un liceo è in grado di preparare".

 

 


Fonte: BresciaOggi