23/09/2011 - BrixiaAntiquaria apre all'arte moderna

A 23 anni dalla sua nascita "BrixiaAntiquaria" apre le porte all'arte moderna e contemporanea e si trasforma in «Brixiafineart», due saloni in uno destinati ad accogliere un pubblico sempre più variegato e esigente. Una trasformazione che gli stessi organizzatori non stentano a definire "epocale" ma che nasce in assoluta sintonia con le richieste di un mercato del collezionismo sempre più concentrato sull'arte a 360 gradi. "Abbiamo voluto adeguarci ai nuovi costumi espositivi del mercato del lusso", chiarisce il presidente della Fiera di Brescia Carlo Massoletti che punta l'accento su un "rinnovamento nella continuità" che all'estero ha già registrato un grande successo.
L'evento, che occuperà l'intera area espositiva di Brixia Expò, sarà caratterizzato da una vera e propria somma tra "Brixiantiquaria" e il nuovo salone di "Brescia, Arte Moderna e Contemporanea", una somma nella quale la tradizionale mostra collaterale a cura dei Civici Musei (quest'anno dedicata al tema della "Straordinarietà del bronzo") costituirà una sorta di sezione ponte. Tutto questo, però, solo nel primo dei due week end programmati alla Fiera di Brescia (dal 26 al 28 di novembre) perché nel fine settimana dal 2 al 4 dicembre "Brescia, Arte Moderna e Contemporanea" si ritirerà ("due fine settimana sarebbero davvero troppi per un salone del genere", spiega il responsabile Sergio Radici) e protagoniste resteranno solo "Brixiantiquaria" e la mostra collaterale.Al di là delle novità, "Brixiantiquaria" manterrà le caratteristiche che l'hanno resa nota in questi anni: una sessantina di espositori selezionati e provenienti da tutta Italia con le loro opere di antiquariato più pregiate. Sessanta saranno anche le gallerie di arte moderna e contemporanea che interverranno nella neo nata sezione di "Brixiafineart", con un migliaio di opere che spazieranno dai primi del novecento sino ai giorni nostri (accanto a nomi noti come Alviani, Bertini, Boetti, Crippa, Scanavino, Sironi e Schifano il salone proporrà anche esponenti dell'arte contemporanea più recente) e una inedita installazione messa a punto per l'occasione dall'Accademia di SantaGiulia.
Estremamente corposa sarà anche la selezione di opere messa a disposizione dai Civici Musei per "traghettare" il visitatore dall'antichità al presente. "Abbiamo scelto la scultura in bronzo come argomento che potesse fare da ponte tra l'arte antica e quella moderna", spiega la responsabile del Servizio Collezioni d'Arte e Storia del Comune di Brescia Elena Lucchesi Ragni che sottolinea l'importanza di una collaterale di questo tipo "per permettere ai visitatori di conoscere anche opere che normalmente non riescono a vedere nei Musei della città perché conservate nei depositi".
Ecco dunque che a Brixia Expò accanto a noti esemplari della storia antica provenienti dal "ripostiglio dei bronzi" scoperto vicino al Capitolium nel 1826 come il balteo con la scena di battaglia ad altorilievo e il busto imperatorio dorato di Claudio Il Gotico (entrambi esposti in Santa Giulia) gli appassionati potranno ammirare anche i due protomi a testa di lupo del portale meridionale del Broletto di epoca medievale, quattro medaglie di Pisanello rinascimentali e un "bronzetto" del Laocoonte del 1560. Sino ad arrivare, per l'epoca novecentesca, alle sculture di Ghidoni, Regosa e Zanelli e al noto "Busto di Benito Mussolini" di Wildt esposto l'anno scorso al Guggenheim di New York.


Fonte: bresciaoggi