06/11/2011 - Passato, presente e futuro della "Martino Dolci"

"Pochi mesi. Quando è nata l'associazione i detrattori, tutt'altro che sparuti, avevano preconizzato un'esistenza fugace, breve come un respiro. Invece eccoci qui, dopo quasi due lustri, dopo 15 volumi pubblicati e tante esposizioni, a mostrarvi le opere dei soci". Gli strali non hanno scalfito Eugenio Busi, presidente dell'Associazione Martino Dolci, che ieri, in città, nelle sale dei SS. Filippo e Giacomo (via delle Battaglie), ha inaugurato la "Mostra collettiva dei soci": un magma di linee plastiche e pittoriche, lande chimeriche, forme rarefatte o avvinte al contingente che si potranno scrutare fino al 27 novembre (orario: 15.30- 19; chiuso il lunedì). Questo il presente. Poi c'è il passato: quello di Adolfo Mutti, cui sarà dedicata, dal 10 dicembre, una retrospettiva a Palazzo Martinengo. Perché "il lavoro dell'Associazione, così come della Fondazione Dolci - le parole del sottosegretario del presidente della Regione Lombardia Alberto Cavalli, del sindaco di Palazzolo Alessandro Sala e del presidente della Circoscrizione Centro Flavio Bonardi, alla vernice - scaturisce da una storia mai sopita: quella degli artisti bresciani, le cui tele non si sono mai ammantate di polvere". Presente. Passato. E futuro: ieri la Fondazione ha presentato la 7ª edizione del concorso "Giovane Arte Bresciana", riservato agli artisti bresciani che non abbiano ancora compiuto 27 anni. "Il bando scade il 3 maggio - ha puntualizzato il presidente Antonio Maggi -. Una giuria vaglierà i lavori pervenuti, di cui esporremo una cernita. E al vincitore spetterà una borsa di studio all'estero". A curare il concorso il professor Luciano Anelli, cui preme consentire ai giovani di "manifestare il proprio estro senza inibizioni, con il solo anelito alla bellezza". Oltre alle opere dei soci sono esposte le sculture di Chiara Gallo, vincitrice della scorsa edizione.

 Per dettagli www.martinodolci.it; 030 3532511


Fonte: Giornale di Brescia