13/11/2011 - Amministratori e università: "occasione da non perdere"

YORK. Il giudizio dei partecipanti alla trasferta inglese è unanime: l'idea del campus nell'ex Randaccio può essere una grande opportunità, proprio per la sua collocazione nel cuore di Brescia. Mariangela Ferrari, consigliere delegato all'Università e promotrice della visita alla struttura di York, ne è convinta: "Dovrà essere uno spazio per gli studenti, ma anche per la città, per far rivivere l'intera zona". Il rettore Sergio Pecorelli vede nell'operazione "un fatto positivo, perché l'interesse dell'Università ad avere più servizi che attirino studenti dall'estero coincide con quello dei cittadini a vedere recuperata una zona degradata. Senza contare il valore aggiunto di un luogo di aggregazione per tutti". L'università che si innesta nella città e viceversa. Di "grande occasione per creare qualcosa di importante» parla anche il prof. Luigi Caimi, direttore del Cedisu.
Per il direttore della Cattolica, Luigi Morgano, "serve però lo sforzo di tutti perché il tema di Brescia città universitaria diventi una priorità, senza perdere tempo". La disponibilità dell'opposizione in Loggia viene affermata da Carla Bisleri (Pd): "Riconosciamo l'impegno dell'Amministrazione e di Mariangela Ferrari su questa partita. Fra maggioranza e minoranza c'è collaborazione. Mi auguro che le due università dialoghino, poi bisogna attivare gli attori privati". Riccardo Romagnoli, direttore dell'Accademia di SantaGiulia, sottolinea quest'ultimo aspetto: "Il campus dovrà avere una connessione diretta con la realtà, con il mondo del lavoro".
Per trovare la destinazione giusta all'ex Randaccio "serve che il mondo economico, le università, le forze politiche di maggioranza e opposizione collaborino": è l'opinione anche di Simona Bordonali, presidente del Consiglio comunale. Un processo di condivisione favorito "dai positivi rapporti già esistenti fra il Comune di Brescia e l'Università" aggiunge Andrea Ghezzi, presidente della Commissione cultura.


Fonte: Giornale di Brescia