17/12/2011 - Le forme del gusto, design da competizione

Fare colazione con la tazzina Windy, bere un thè in una tazza di pizzo o spiluccare salatini da un piattino Arco, al momento questi nomi non vi dicono nulla ma questi sono i prodotti vincitori del concorso «Le forme del gusto» al quale hanno partecipato i ragazzi dell'Accademia SantaGiulia, Machina Institute e Machina Impresa, e la Dea Gourmet assicura che saranno famosi . L'azienda umbra, specializzata in "food design", ha organizzato con la collaborazione dell'agenzia bresciana Concept Design un concorso di progettazione e decorazione al quale hanno aderito con entusiasmo più di 50 ragazzi.
Tre settimane, 55 progetti, 5 vincitori e la prospettiva di poter proporre i propri prodotti alla fiera di Chicago sono stati gli ingredienti di questa competizione senza riserva di colpi. L'obbiettivo: la realizzazione o la decorazione di un set a scelta tra colazione o party, di accessori per la tavola. "Una sfida interessante e una bella opportunità - racconta Michele Faini, alunno di industrial design - la difficoltà principale, oltre ai tempi ristretti è stato riuscire a trovare un'idea non solo innovativa ma anche appetibile e soprattutto di facile produzione". Una giuria di sei professionisti, tra cui due professori dell'istituto e il presidente della Dea Gourmet ha poi deciso a chi sarebbe andato l'onore di rappresentare l'azienda a livello internazionale. Il primo premio per la progettazione l'ha conquistato Mirco Mura (Machina), il secondo posto se l'è aggiudicato Ilaria Lancini (SantaGiulia) e al terzo troviamo Luisa Pellicanò (Machina), mentre per la decorazione c'è stato un solo primo premio che è andato a Alessandro Pezza (SantaGiulia). Anche i progetti di Stefano Colombo (Machina), Federica Pedretti (Machina) e Francesca Vellini (SantaGiulia) sono stati degni di nota.


Fonte: Giornale di Brescia