03/03/2012 - Brimborium, Montalbetti in scena a Montepulciano

 Il refrain potrebbe suonare come una collaborazione canonica tra un maestro e i suoi studenti. Invece, dietro al progetto dell´opera contemporanea "Brimborium", si nasconde molto di più: innanzitutto una firma d´autore come quella del compositore bresciano Mauro Montalbetti, nume tutelare di una creatura meticcia tra musica e teatro, realizzata con il prezioso supporto creativo dei giovani allievi della Scuola di scenografia dell´Accademia di Belle Arti SantiGiulia. Un´interazione che prenderà ufficialmente forma viva il 20 luglio, sullo sfondo del Teatro Poliziano, come appuntamento inaugurale del Cantiere Internazionale d´Arte di Montepulciano (che quest´anno scocca la sua 37esima edizione).
"Uno spettacolo sospeso tra sogno e realtà", lo definisce emblematicamente Montalbetti, parlando di un plot sonoro - commissionatogli dalla stessa direzione artistica del Cantiere - "semplificato rispetto al mio linguaggio abituale, eppure mai banale o in stile canzoncina: perché i giovani, soprattutto loro, sono predisposti come spugne ad assorbire linguaggi musicali nuovi, diversi".
A iniettare ulteriore aria fresca sottopelle allo spettacolo, sono poi altri due nomi e cognomi.
Entrambi parlano di umori artistici dal mondo, ma in modo diverso: l´autore del libretto di "Brimborium", infatti, è il bresciano (d´esportazione parigina) Francesco Peri, già vincitore della XX edizione del premio Calvino; mentre il sigillo registico sullo show porta il segno teutonico del giovane Robert Nemack. Effluvi internazionali, che - oltre alla collaborazione con gli studenti di cui sopra - fanno il pari sulla colonna dei protagonisti autoctoni assieme allo scenografo e costumista Domenico Franchi (coordinatore della stessa Scuola di scenografia) e Noémie Grottini, altrettanto impegnata nel ruolo di costumista.
Non è tutto: lo spettacolo - declinato attraverso una bizzarra metafora che intende valorizzare il tema della diversità quale ingrediente propedeutico al bene comune - si completerà fino in fondo solo sul palcoscenico, cortesia di attori professionisti e di un´orchestra locale (mista di adulti e under-18) che daranno azione e armonia ultima al lavoro. Già pronto, tra l´altro, a una postilla futuribile, con l´associazione bresciana Mus-e che inserirà nei programmi didattici della prossima stagione un laboratorio creativo (a misura di scuole elementari) per realizzare una versione "ridotta" dell´opera.


Fonte: BresciaOggi