11/03/2012 - Il concorso. Prima fase di 'Too Icon', per i ragazzi di ingegneria, delle accademia SantaGiulia e Laba e di Machina

Capire il "mood" per partecipare al "contest" con le idee più "smart". Tradotto in italiano significa cogliere l´atmosfera della metropolitana di Brescia per concepire idee brillanti da proporre al concorso di idee. In gioco c´è la progettazione degli orologi che verranno collocati all´interno delle stazioni metrobus. L´inglese, si sa, è la lingua del design, e le contaminazioni anglofone che fanno tanto chic non mancano nemmeno nell´invito che chiama a raccolta gli studenti per il sopralluogo al cantiere.
Il concorso (pardon, il design contest) si chiama Too Icon e coinvolgerà i ragazzi della Facoltà di Ingegneria dell´Università degli Studi, delle accademie SantaGiulia e Laba e di Machina - Lonati Fashion and Design Institute che dovranno ideare orologi fuori dall´ordinario. Ieri la visita alla futura stazione di Brescia Due per 120 studenti, entrati a scaglioni nel ventre della metropolitana insieme ai docenti e ai tecnici del cantiere. Un appuntamento che segna il primo atto della campagna di comunicazione promossa da Comune, Brescia Mobilità e Brescia Infrastrutture per abituare i bresciani al metrobus, da sviluppare in un crescendo da qui al 31 dicembre, quando inizierà la corsa dei primi treni.
"Non puntiamo a una comunicazione unidirezionale, ma a creare relazioni con la città e soprattutto i giovani: se c´è una criticità nel trasporto pubblico è che l´offeta c´è ma non è conosciuta", dice Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità. "I giovani sono il cardine dell´utenza, la metropolitana deve diventare la loro "sorella maggiore” ", aggiunge l´assessore lavori pubblici Mario Labolani, anticipando l´impegno ad "abbassare il più possibile i costi". Quanto bisognerà sborsare per un viaggio in metropolitana, però, rimane top secret. Quello che si può prevedere sono economie di scala a beneficio degli utenti, grazie alla gara unica per il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, "una convenzione siglata con la Provincia, che risulta propedeutica per il metrobus, perché servirà ad efficientare il trasporto pubblico", fa notare il vicesindaco Fabio Rolfi.
La tabella di marcia degli spin doctor del metrò è serrata: sul tavolo della giunta è già arrivato il Piano di comunicazione che prevede cartellonistica, passaggi tv e sui giornali, un magazine tematico ma soprattutto occasioni per coinvolgere le diverse fasce d´età. A partire dai bambini delle elementari, destinatari di filmati Pixar sull´Abc del metrobus e di visite guidate alle stazioni riservate a 1200 under 10.
Ma cosa pensano i ragazzi che hanno visitato in anteprima la stazione Brescia Due? "C´è tanto metallo, l´impostazione interna è molto giocata sull´hi-tech", dicono Alessandro, Barbara e Michele che studiano Ingegneria. "La stazione è piccola, ce l´eravamo immaginata molto più grande, e dire che quella di Brescia Due è comunque la più ampia". Ma ogni giudizio è sospeso perché "si potrà percepire l´effetto solo quando sarà in funzione con tanta gente". Resta da vedere, aggiunge Alessandro, se il metrobus "riuscirà ad entrare nella mente delle persone, abituate alla mobilità ordinaria su auto, perché la linea coprirà una minima parte della pianta urbana, e molto del successo del metrò si giocherà sui servizi collaterali, da Bicimia agli interscambi con altri mezzi". Per la fruibilità, secondo Barbara, conteranno molto gli orari di apertura e i prezzi, "ma anche le soluzioni che verranno trovate per gestire le stazioni ed evitarne il degrado, visto che il personale sarà poco e tutto verrà tecnologizzato".


Fonte: BresciaOggi