08/06/2006 - Il Foppa Group chiude l'anno in bellezza. Con la B maiuscola

 Brescia come Parigi e Roma. Il Palabrescia con i templi della grande moda di tutto il mondo. Anzi meglio. Perché nel Foppa show 2006, la festa-spettacolo di fine anno della Cooperativa Foppa, sulla passerella non sono sfilate solo le creazioni degli studenti del corsi di Machina e del liceo ma anche tutta la passione e la voglia di creare “sogni da indossare” dei molti che vorrebbero costruirsi un futuro nella moda.
Il Foppa show di martedì sera è stata prima di tutto l’occasione per i giovani stilisti di ricevere da familiari ed amici il meritato tributo per un anno di lavoro,ma anche una serata che ha regalato a tutte le persone in sala uno spettacolo grandioso, in cui gli abiti creati dagli studenti sono diventati i protagonisti delle esibizioni di un gruppo di danza moderna. Del Foppa Show ha colpito tutto, a partire dalla scenografia. Dal palco partiva una lunga passerella attraverso le prime poltrone, che ha portato abiti e indossatori a sentire “da vicino” gli applausi del pubblico. Due maxischermi hanno diffuso le immagini della serata, mostrando i dettagli di creazioni e coreografie.
Ad aprire l’evento, la sfilata delle creazioni degli studenti del liceo, portati in passerella da compagni e amici dei giovani stilisti. Nel primo gruppo la rilettura delle forme urbane, con soluzioni studiate per vivere con personalità l’estate metropolitana. Poi i ragazzi e le ragazze del liceo hanno mostrato la loro idea sensuale ed innamorata, avvolgendo le indossatrici in abiti da sera fatti di drappi.
Dopo il saluto del vescovo ausiliare mons. Francesco Beschi e dei vertici del Foppa rappresentati dall’”ad” Giovanni Lodrini e dal Presidente Giovanni Nulli”- la passerella si è trasformata in pista, per lo spettacolo di danza moderna “Animare i Tubi”, che ha accompagnato il pubblico fino alla sfilata degli abiti dei corsi Machina, dove lo spettacolo è entrato nel vivo. Sui maxi schermi e sulpalco sono stati proiettati alcuni spezzoni dei film Matrix e Kill Bill. Solo poche scene, poi le immagini lasciavano spazio ai ballerini che hanno fatto idealmente proseguire la pellicola. I costumi naturalmente li avevano realizzati gli stduenti delcorso Machina, e i ballerini hanno poi sfilato in passerella, per dar modo di ammirare i “gioielli” che hanno portato sul palco. A chiudere la serata il comico Max Pisu, che ha portato al Palabrescia il suo tarcisio, diventato famoso sul palco di Zelig.
Paolo Bertoli


Fonte: GIORNALE DI BRESCIA