27/10/2006 - Scuole-famiglie, così si collabora

Premiati sei progetti di cooperazione varati da altrettanti istituti bresciani
Scuola-famiglie, così si collabora

«Non c’è nulla di peggio delle associazioni dei genitori» chiosava Linus in una vecchia striscia dei Peanuts. Ieri sera, però, genitori e istituti scuolastici si sono ritrovati nel segno della collaborazione e dell’integrazione.
L’occasione fornita dalle celebrazioni della quinta «Giornata europea dei genitori e della scuola» ha visto l’Ufficio scolastico provinciale (Usp), i rappresentanti di Comune e Provincia e il Forum provinciale delle Associazioni ritrovarsi ieri nell’aula magna dell’Accademia d’Arte di Santa Giulia per presentare e premiare sei progetti realizzati da sei scuole bresciane come esempio di buone prassi cooperative tra istituzioni scolastiche e famiglie.
Un punto d’incontro tra i due protagonisti dell’istruzione dei giovani, almeno secondo la legge italiana: «La Costituzione delega alla famiglia l’obbligo dell’istruzione dei figli - afferma Giuseppe Colosio, dirigente dell’Usp - ma indica la scuola come supporto principale per la ralizzazione dei processi formativi. È necessario un patto forte tra scuola e famiglia - prosegue - in modo da avere ben chiare le linee guida da seguire insieme per evitare che l’istituzione scolastica diventi un surrogato della famiglia».
Su questo fronte, l’impegno tra enti locali sembra condiviso e lontano dalle solite divisioni politiche: «Si tratta di cooperare ed educare i nostri ragazzi insieme alle famiglie, creando progetti di dialogo in cui vengano coinvolti i genitori per il miglioramento dei contesti educativi» sottolinea Carla Bisleri, assessore comunale all’istruzione.
Sulla stessa linea anche il rappresentante dell’assessorato provinciale Giuseppe Richiedei che rilancia: «Dobbiamo lavorare tutti insieme per i nostri figli. Cambiano i governi, ma l’educazione dei giovani resta la grande sfida di scuola e associazioni di genitori».
Spazio dunque alle premiazioni dei sei istituti bresciani che hanno creato e portato avanti su più fronti buone pratiche di collaborazione tra scuola e famiglie rivolte prevalentemente all’integrazione di genitori stranieri.
Le materne di Brescia, la scuola primaria «Canossi» (primo circolo didattico), l’Istituto per l’infanzia di Sale Marasino e il circolo didattico di Marone, l’Istituto comprensivo di Rovato, il Liceo Calini di Brescia e l’Iti di Lonato.
Sono questi i nomi dei vincitori che si aggiudicano l’incisione della giovane artista bulgara Zora Romanska, dal chilometrico titolo (ispirato ad una poesia di Jim Morrison) «Siete soli e non avete bisogno di altro, voi e la madre bambina che via ha partoriti». L’opera raffigura due donne stilizzate in stato interessante con una spirale in grembo che, secondo l’autrice, «diventa il simbolo della continuità tra genitori e figli». f.ap.

 
Scarica allegato
Fonte: BRESCIAOGGI