12/03/2008 - Il «Sacrifizio di Abramo», sinergia in musica tra Conservatorio e Accademia

Conservatorio «Luca Marenzio» e Accademia di Belle Arti SantaGiulia, giovani scenografi e talenti musicali: nasce da un inedito lavoro di squadra «Il sacrifizio di Abramo», nuova produzione di un oratorio di Camilla de Rossi su testo di Francesco Maria Dario, rappresentato per la prima volta nel 1708. Ideazione e realizzazione del lavoro, che sarà messo in scena venerdì 14 marzo, alle 20,45 al Salone da Cemmo del Conservatorio di corso Magenta, sono state illustrate ieri in una conferenza stampa che ha visto coinvolti tutti i protagonisti del progetto.
Il maestro Carlo Balzaretti, direttore del Conservatorio, ha voluto sottolineare che «l’oratorio è solo la prima scintilla, peraltro già molto promettente per qualità e valore culturale, di una sinergia tra l’Accademia SantaGiulia e il Conservatorio che prevede come traguardo la costituzione del Politecnico Europeo delle Arti». Analoga soddisfazione per la collaborazione ha espresso Riccardo Romagnoli, direttore dell’Accademia: «Si tratta di un lavoro prezioso per entrambe le strutture, che ha aperto una prospettiva di confronto culturale e professionale tra giovani artisti che ci auguriamo li accompagni nelle loro carriere».
Sulla dimensione artistica del progetto ha preso invece la parola il regista Ignacio Garcia: «Il sacrifizio di Abramo è una piccola gemma dimenticata dell’orizzonte musicale settecentesco, una pagina perfetta per il nostro percorso di formazione per almeno due motivi. Da un lato la complessità del genere dell’oratorio ha obbligato i ragazzi a confrontarsi con tutte le problematiche di una messa in scena - costumi, scenografie, pratica musicale e del canto - dall’altro i temi portanti dell’opera - la libertà dell’individuo e i confini dell’obbedienza, lo scontro tra leggi ideali e valori affettivi - sono di stretta attualità e rappresentano uno spunto di dialogo e riflessione».
«Gli scenografi - ha proseguito Garcia - hanno compreso che il loro lavoro non può prescindere dalla vita musicale sul palcoscenico, dalla vibrante concretezza dell’azione scenica. E i cantanti hanno imparato che lo scenografo non è il nemico che li ostacola progettando costumi impossibili, ma un indispensabile alleato nella diffusione del messaggio dell’arte».
Ecco i protagonisti dello spettacolo (ingresso a inviti): il tenore Filippo Filipov sarà Abramo, la mezzosoprano Annalisa Stroppa interpreterà Isacco, mentre le soprano Ae-Sil An e Lin Ling Hui vestiranno i panni di Sara e dell’Angelo. L’esecuzione strumentale sarà a cura dell’Ensemble Barocco del Conservatorio, diretto da Raffaello Negri e con Giovanna Fabiano al clavicembalo.
Andrea Faini

 


Fonte: Giornale di Brescia