Pralboino Tracce del tempo, altro volume
Giunge nelle case dei residenti nel paese il gradito secondo libro che «fotoracconta» il passato PRALBOINOPiacevole strenna natalizia con auguri anche per l’anno a venire è entrata nelle case di Pralboino. Latore dell’omaggio è l’Amministrazione Comunale di Pralboino che ha voluto ancora una volta approfittare del periodo di feste per avvicinarsi alle famiglie distribuendo il calendario locale e con esso un secondo volume del libro «Tracce del tempo - nella storia di Pralboino», accolto con tanta curiosità e apprezzamento. Non meno gradimento è stato manifestato per il testo uscito in questi giorni. Nell’introduzione stilata dal sindaco Domenico Piovani si ringrazia per il lavoro fatto il curatore del libro l’architetto Riccardo Romagnoli che è direttore dell’Accademia di Belle Arti «S. Giulia» di Brescia, alla prof.ssa Nora Guerreschi Ferrari autrice della terza sezione e al dott. Antonio Ingordi, grazie al quale è stata possibile la realizzazione di un Dvd (allegato al libro) sulla vita della sezione dei Combattenti e Reduci locale. La pubblicazione, più che affidarsi a narrazioni e commenti, punta sulle immagini, che da sole parlano di uomini, fatti, eventi… Il primo capitolo è racconta i primi cittadini che negli anni hanno guidato le sorti del paese iniziando dal 1890 con Pietro Mazzardi commissario-sindaco, primo podestà per giungere all’attuale cav. Domenico Piovani. La seconda sezione è invece dedicata all’Associazione nazionale Combattenti e Reduci di Pralboino. Da pagina 113 a pagina 150 si viaggia nel mondo del calendario fra storia, tradizioni, riti e usanze, con aneddoti, peculiarità e proverbi in vernacolo del calendario contadino legati al culto dei santi, naturalmente accostati ai mesi. Tre sezioni del libro poi danno sfoggio alle imprese sportive. Si ricorda quando a pasquetta era organizzata la gara ciclistica con la presenza di campioni. Ecco fra le contrade del paese in sella alle biciclette, Gimondi, Mercks, Dancelli, Moser, Maria Cressari (campionessa mondiale) e altri. Poi, pescando nell’archivio di Maddalena Tassoni, rimanendo sempre nell’ambito dello sport, giunge il gruppo delle ragazze che in tempi non proprio lontani hanno dato lustro al paese distinguendosi a livelli provinciali e oltre nell’atletica leggera. Il libro si completa con la storia particolare e poco nota di via «Dossello». b. m. |