31/12/2008 - Pralboino: Tracce del tempo, altro volume

Pralboino Tracce del tempo, altro volume  
 

Giunge nelle case dei residenti nel paese il gradito secondo libro che «fotoracconta» il passato

PRALBOINOPiacevole strenna natalizia con auguri anche per l’anno a venire è entrata nelle case di Pralboino. Latore dell’omaggio è l’Amministrazione Comunale di Pralboino che ha voluto ancora una volta approfittare del periodo di feste per avvicinarsi alle famiglie distribuendo il calendario locale e con esso un secondo volume del libro «Tracce del tempo - nella storia di Pralboino», accolto con tanta curiosità e apprezzamento.
Non meno gradimento è stato manifestato per il testo uscito in questi giorni. Nell’introduzione stilata dal sindaco Domenico Piovani si ringrazia per il lavoro fatto il curatore del libro l’architetto Riccardo Romagnoli che è direttore dell’Accademia di Belle Arti «S. Giulia» di Brescia, alla prof.ssa Nora Guerreschi Ferrari autrice della terza sezione e al dott. Antonio Ingordi, grazie al quale è stata possibile la realizzazione di un Dvd (allegato al libro) sulla vita della sezione dei Combattenti e Reduci locale. La pubblicazione, più che affidarsi a narrazioni e commenti, punta sulle immagini, che da sole parlano di uomini, fatti, eventi… Il primo capitolo è racconta i primi cittadini che negli anni hanno guidato le sorti del paese iniziando dal 1890 con Pietro Mazzardi commissario-sindaco, primo podestà per giungere all’attuale cav. Domenico Piovani.
La seconda sezione è invece dedicata all’Associazione nazionale Combattenti e Reduci di Pralboino. Da pagina 113 a pagina 150 si viaggia nel mondo del calendario fra storia, tradizioni, riti e usanze, con aneddoti, peculiarità e proverbi in vernacolo del calendario contadino legati al culto dei santi, naturalmente accostati ai mesi.
Tre sezioni del libro poi danno sfoggio alle imprese sportive. Si ricorda quando a pasquetta era organizzata la gara ciclistica con la presenza di campioni. Ecco fra le contrade del paese in sella alle biciclette, Gimondi, Mercks, Dancelli, Moser, Maria Cressari (campionessa mondiale) e altri. Poi, pescando nell’archivio di Maddalena Tassoni, rimanendo sempre nell’ambito dello sport, giunge il gruppo delle ragazze che in tempi non proprio lontani hanno dato lustro al paese distinguendosi a livelli provinciali e oltre nell’atletica leggera. Il libro si completa con la storia particolare e poco nota di via «Dossello». b. m.
Fonte: Giornale di Brescia