07/12/2009 - FUTURFOTO: I FUTURISTI E LA FOTOGRAFIA

All'interno delle iniziative culturali oragnizzate dal comune di Seriate per la stagione autunno-inverno 2009/2010gahe si inserisce l'incontro "Futurfoto: i futuristi e la fotografia", tenuto dal Dott. Paolo Sacchini lunedì 7 dicembre 2009 alle ore 21 presso l'Auditorium della Biblioteca Civica.

"Nel 1911 i giovanissimi fratelli Anton Giulio ed Arturo Bragaglia (che aspirano ad entrare nel movimento futurista) presentano la prima delle loro celebri “fotodinamiche”, e due anni più tardi Anton Giulio dà alle stampe il saggio critico Fotodinamismo Futurista, lucido frutto teorico della medesima campagna di ricerca.
Per il futurismo sembra aprirsi un nuovo e fecondo campo d’intervento, e d’altra parte la fotografia – mezzo moderno per definizione – appare per il movimento un approdo non so-lo ideale, ma per certi versi addirittura inevitabile. E invece le cose vanno altrimenti, poi-ché Umberto Boccioni – per ragioni ancora non del tutto chiarite ma che si possono ipotizzare – si pronuncia duramente contro il fotodinamismo bragagliano, prendendo le distanze dai colleghi che lo avevano apprezzato (tra gli altri Balla e Russolo) ed anzi quasi scon-fessando lo stesso Marinetti, che ai Bragaglia non aveva lesinato incoraggiamenti e soste-gno economico.
Da quel momento, a causa dell’influente giudizio boccioniano, la fotografia futurista subi-sce dunque una lunga battuta d’arresto, dalla quale si riavrà definitivamente solo nel 1930, quando Marinetti e Tato pubblicano il Manifesto della fotografia futurista, che dona nuovo slancio alla ricerca fotografica del movimento. Una ricerca che per la verità era tutt’altro che esaurita o scomparsa, ma che fino a quel momento – priva com’era di una riconosciuta “ufficialità” futurista, sancita dalla pubblicazione di un manifesto – non poteva che prose-guire in maniera solo episodica e sotterranea nell’opera fotografica – tuttora assai poco no-ta – di Depero, di Balla, di Paladini, di Ivo Pannaggi...
A partire dal 1930, dunque, la fotografia futurista conosce anche una seconda e meno nota giovinezza: e mentre all’elenco dei fotografi “ufficiali” del movimento si aggiungono arti-sti di grandissimo interesse come Bruno Munari, Riccardo Ricas, R.A.M. e Wanda Wulz, tra i simpatizzanti della sperimentazione fotografica futurista non troviamo solamente ar-tisti non futuristi ma a vario titolo compagni di strada dei marinettiani (come Marcello Niz-zoli e lo stesso Veronesi), ma addirittura – e con risultati di eccellenza – insospettabili fo-tografi di professione come Elio Luxardo, Enrico Pedrotti o Giulio Parisio, episodicamente coinvolti nella ricerca fotografica più avanzata dell’Italia di quegli anni.

Un percorso difficile ed accidentato, controverso ed affascinante, certamente da annovera-re tra gli aspetti dell’arte futurista più trascurati dalla critica. Ma anche un percorso che al-trettanto indiscutibilmente si presenta oggi, ad ogni nuovo sguardo, sempre più ricco di sorprese di grande qualità."


Luogo Evento: Seriate, Auditorium Biblioteca Civica