10/04/2010 - BRESCIA, MADRE MIA

 

 

BRESCIA, MADRE MIA

Giulio e Matteo Mancabelli

ut pictura poesis

 

 

 

Sabato 10 aprile alle ore 17.00, la Galleria dell’Aref inaugura Brescia, madre mia, presentazione di Adriana Pozzi, con opere di Giulio Mancabelli dedicate a Brescia. La mostra offre l’opportunità per presentare quattro volumi di poesie di Matteo Mancabelli illustrate dallo stesso Giulio. In occasione dell’inaugurazione l’attore Vincenzo Treccani leggerà alcune poesie.

 

« [...] due storie creative che continuamente si integrano e si accompagnano, diverse nelle modalità espressive (il disegno e il colore non sono certo la parola e la lingua), ma affini nella ricerca di dare volto e corpo al proprio mondo interiore e nello sforzo di guardare la vita e la storia con occhi non indifferenti, con un forte e mai rinnegato amore per le proprie radici, per la trama di fatti, vicende e individui che essi hanno incontrato e incontrano nel loro cammino e che diventano, magari inconsapevolmente, i protagonisti delle loro creazioni. [...] la pittura per l’uno la poesia per l’altro sono non solo modalità per esprimersi, ma diventano anche lo strumento per consolidare e approfondire un rapporto che rispetta le individualità, ma cammina nella stessa direzione. [...] a tutti e due non interessa stupire, ma comunicare, entrare in modo empatico nel cuore di chi si accosta alle loro opere e far capire che cosa le ha ispirate e fatte crescere, quali emozioni e quali ricordi esse evocano, quali percorsi additano, lasciando che ognuno, poi, ci trovi e veda quello che il suo vissuto gli suggerisce…Solo una cosa, mi pare, Giulio e Matteo vogliono dirci: invitarci a non banalizzare la bellezza della vita, a cogliere la meraviglia dei colori e della parola, ad apprezzare anche le piccole cose di ogni giorno, gli orizzonti che trovano il loro confine nel cerchio dei Ronchi, ma che si allargano con gli occhi dell’anima su tutto il mondo. » Adriana Pozzi

 

La mostra rimarrà aperta dal giovedì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 19.30, fino a domenica 9 maggio. Ingresso libero.

 

BRESCIA, MADRE MIA

Giulio e Matteo Mancabelli

ut pictura poesis

10 aprile | 9 maggio 2010

Galleria dell’Aref

Piazza Loggia 11/f

www.aref-brescia.it

www.mancabelligiulio.com

030.3752369

333.3499545 | 339.1000256

Inaugurazione

sabato 10 aprile | ore 17.00

 

Apertura

giovedì - domenica | ore 16.00 - 19.30

 

Brescia, madre mia… anche Catullo in un suo carme ha definito Brescia mater amata ( 67, 34) lasciando intuire che la nostra città è una terra a cui si sente profondamente legato e da cui riceve tanto.

Possiamo immaginare che sentimenti molto simili, se non identici, risuonino nel cuore di Matteo e di Giulio Mancabelli quando scrivono o dipingono ispirandosi alla nostra città.

Mi piace porre quest’eco catulliana ad accompagnare, come in sordina, la particolare esposizione in cui i quadri di un padre fanno da controcanto agli scritti di un figlio, quasi per sottolineare un legame remoto, ma non passato, con il tessuto e il vissuto culturale della terra bresciana, crocevia di civiltà e di persone che hanno sempre saputo incontrarsi, confrontarsi e capirsi.

Mi pare questa la chiave migliore per aprire la porta di due storie creative che continuamente si integrano e si accompagnano, diverse nelle modalità espressive (il disegno e il colore non sono certo la parola e la lingua), ma affini nella ricerca di dare volto e corpo al proprio mondo interiore e nello sforzo di guardare la vita e la storia con occhi non indifferenti, con un forte e mai rinnegato amore per le proprie radici, per la trama di fatti, vicende e individui che essi hanno incontrato e incontrano nel loro cammino e che diventano, magari inconsapevolmente, i protagonisti delle loro creazioni. Troviamo, infatti, nelle opere di Giulio e di Matteo Mancabelli molta vita vera - anche se filtrata attraverso modalità espressive varie, talora raffinate e frutto di una sensibilità artistica attenta, talora allusive per rimandi e metafore, talora ardite nel coniugare la realtà e la riflessione su di essa - fatta di quotidianità, di paesaggi familiari, di volti di gente “ normale”, di strade e case di Brescia, di uomini e donne le cui storie sono (quasi) di ordinaria banalità, Una realtà che è anche quella di Giulio e di Matteo che curano il giardino della loro villetta, potano le rose e danno una regolatina all’ulivo, controllano (con sollievo di tutti) i tombini della strada in vista dei temporali estivi, stuccano il muretto e ridipingono il cancello…con una complicità tra generazioni, e soprattutto tra padre e figlio, che, al giorno d’oggi, quasi meraviglia e stupisce. Complicità che si allarga anche agli hobbies e alla passione per il bello che colora la loro vita: la pittura per l’uno la poesia per l’altro sono non solo modalità per esprimersi, ma diventano anche lo strumento per consolidare e approfondire un rapporto che rispetta le individualità, ma cammina nella stessa direzione.

Entrambi non amano e sfuggono caparbiamente ogni retorica, da quella delle forme a quella dei sentimenti; altrettanto lontani sono da ogni forma di cerebralismo o di ricerca esasperata di espressioni che colpiscano lo spettatore: a tutti e due non interessa stupire, ma comunicare, entrare in modo empatico nel cuore di chi si accosta alle loro opere e far capire che cosa le ha ispirate e fatte crescere, quali emozioni e quali ricordi esse evocano, quali percorsi additano, lasciando che ognuno, poi, ci trovi e veda quello che il suo vissuto gli suggerisce…Solo una cosa, mi pare, Giulio e Matteo vogliono dirci: invitarci a non banalizzare la bellezza della vita, a cogliere la meraviglia dei colori e della parola, ad apprezzare anche le piccole cose di ogni giorno, gli orizzonti che trovano il loro confine nel cerchio dei Ronchi, ma che si allargano con gli occhi dell’anima su tutto il mondo.

 

Dicembre 2009

Adriana Pozzi


Luogo Evento: SPAZIO AREF BRESCIA