06/06/2010 - Tesori del Museo Aga Khan. Capolavori di Arte Islamica

Tesori del Museo Aga Khan. Capolavori di Arte Islamica
Mostra

Dal 17 marzo al 6 giugno 2010

Organizzatore
Berliner Festspiele. Una mostra della Khan Foundation
Curatore Benoît Junod
Partner mediatici rbb Kulturradio, rbb radioeins, Der Tagesspiegel
Partner di cooperazione Wall AG

Informazioni Martin-Gropius-Bau
Tel +49 (0)30 25486-0
Fax +49 (0)30 25486-107
E-Mail post@gropiusbau.de
www.gropiusbau.de
Per la prima volta sarà esposta in Germania la collezione di Aga Khan. Più di 200 capolavori documentano più di 1000 anni di storia della cultura. Le opere esposte al Martin-Gropius-Bau a Berlino, provengono dalla collezione dell’Aga Khan Trust for Culture. Karim Aga Khan IV è il capo spirituale degli ismaeliti e al contempo è considerato il discendente diretto del profeta Maometto. La sua collezione è una delle più importanti e più preziose collezioni di arte islamica e sarà ospitata dal 2013 nel nuovo museo Aga Khan di Toronto.

La mostra di Berlino espone alcune delle opere d’arte più importanti del mondo provenienti da paesi a stampo islamico. Fra le opere sono esposte delle pagine del poema eroico persiano „Shahnama“, il cosiddetto “Libro dei Re”, del poeta Firdawsi. Le miniature sono fra le più degne di nota al mondo; inoltre il manoscritto arabo finora più antico, tradotto in un secondo tempo, del “Canone della Medicina” di Ibn Sina (Avicenna). Abu Ali Ibn Sina era filosofo e medico. La sua opera principale è servita per più di 500 anni come opera medica di riferimento e libro di testo per i medici in Europa. Fra i beni culturali che si distinguono, si annoverano un abito mongolo del XIII secolo in seta damascata molto ben conservato e una doppia pagina del “Corano Blu” del IX secolo. I fogli di pergamena blu sono scritti con caratteri dorati in scrittura cufica e sono considerati fra i manoscritti del corano più preziosi e laboriosi del mondo.

In generale, gli oggetti esposti, quindi dipinti, disegni, illustrazioni di libri, manoscritti, epigrafi, recipienti in metallo, ceramiche, oggetti in legno, attirano l’attenzione sulla molteplicità straordinaria e l’incredibile ricchezza di una regione culturale a stampo islamico che va dal Maghreb alla penisola iberica fino alla Cina in una dimensione temporale dall’ VIII al XVIII secolo.

La mostra è suddivisa in due parti principali: nella parte „La parola di Dio“ saranno presentati manoscritti del Corano, fogli illustrati e oggetti che tematizzano il pellegrinaggio alla Mecca oltre al misticismo islamico. Per molti artisti e architetti, erano fonte d’ispirazione. Nella parte „L’itinerario dei viaggiatori“ la mostra accompagna i visitatori attraverso il mondo islamico che si estende da Al-Andalus, la parte mussulmana della penisola iberica, al Maghreb e alla Sicilia per giungere nell’Egitto fatimida e mammalucca, alla Costantinopoli ottomana, a Damasco coi califfati di Umayyad e la Bagdad ayubidda e continua la sua estensione fino alla Persia, l’Asia Centrale e il regno mongolo in India. Le opere nate in questo periodo sono una prova dell’abilità artistica e della creatività delle rispettive società e rimandano alle varie influenze dell’Asia sull’Europa.

Inoltre una parte della mostra è dedicata al poeta Firdawsi (940/41-1020) spesso paragonato a Omero. Esattamente 1000 anni fa completava il Libro dei Re persiano, una delle opere più famose della letteratura persiana che tratta la storia della Persia antica prima della conquista mussulmana. Lo Shahnama raccoglie più di 50.000 versi ed è quindi due volte più complesso dell’Epica di Omero. Divenne il manuale degli Scià e dei Sultani che gareggiavano per avere una copia piena di magnifiche illustrazioni.. Due di questi libri sono stati digitalizzati e possono essere sfogliati per la prima volta dai visitatori in modo virtuale.

La casa editrice Nicolai Verlag pubblicherà un catalogo

Luogo Evento: Martin-Gropius-Bau Berliner Festspiele