09/05/2010 - PIANO NOBILE - CONCERTO STRAORDINARIO - LA GAIA SCIENZA

 

Domenica 9 maggio ore 11

Concerto straordinario

Ensemble La Gaia Scienza


Scritto nell'arco di un mese, tra la fine di ottobre e la fine di novembre 1842, questo Quartetto in mi bemolle maggiore è la seconda perla cameristica di una annata interamente consacrata alle esperienze strumentali. Forse, più che nel Quintetto, compiuto quasi contemporaneamente, vi si trova una scrittura sottilmente viva, venata di malinconia struggente che veste le idee musicali di un'emozione intima e accorata. Le suggestioni letterarie di Jean Paul e di Hoffmann, le esperienze liederistiche e pianistiche (che entro gli anni '40 danno i frutti migliori), le aspirazioni romantiche intese a sprigionare gli istinti contraddittori dell'anima attraverso una forma generata dall'espressione, trovano in questo Quartetto un vero e proprio manifesto, uno dei più alti momenti della creatività schumanniana. La composizione, dagli avvincenti intrecci strumentali, si compone di 4 movimenti: un "Allegro ma non troppo", preceduto da una sezione "Sostenuto assai", un breve "Scherzo: Molto vivace", un soave "Andante cantatile" ed un "Finale: Vivace" che porta ad una conclusione dal pathos esuberante, in cui gli elementi contrappuntistici, presenti sin dal primo movimento, maturano in estensione e compiutezza, creando un effetto trascinante. Il Quartetto fu dedicato al conte russo Mathieu Wielhorsky, portato in pubblico nel 1844 ed edito l'anno successivo.
Quintetto in mi bemolle maggiore op. 44 per pianoforte e archi
Se il 1840 è per Schumann l'anno dell'agognato matrimonio con Clara, nonché l'anno dei Lieder (da "Myrten", "Liederkreis", "Dichterliebe", al magnifico ciclo "Fraunliebe undleben"), il 1842 è segnato da una copiosa quanto notevole produzione di musica strumentale da camera.
I 3 Quartetti per archi op. 41, il Quintetto op. 44, il Quartetto op. 47, sono i fortunati esiti di una ispirazione senza incertezze, in un clima di fiducia dove il suono appare veicolo di una emozione spontanea e toccante. Qui, e soprattutto nelle partiture con pianoforte, (lo strumento a cui Schumann riserva le confidenze più segrete e le sperimentazioni più ardite), gli aspetti della sua personalità si compenetrano in una naturalezza disarmante, illuminate dalla saggezza della maturità. In questa prospettiva, il Quintetto in mi bemolle maggiore, l'unico scritto per questa formazione si erge come lavoro superbamente riuscito. Il senso romantico pervade ogni fibra dell'opera e risveglia la pienezza del sentimento, esponendo la sfera emozionale dell'uomo ad una indagine minuta, mossa dal fascino della scoperta. Questo celebre Quintetto, con il quale la produzione seguente si confrontò, è ancor oggi tra i preferiti dagli interpreti e dal pubblico e stimola continue riletture.
I tempi sono 4, ma presentano varie cerniere interne.
Il primo è un "Allegro brillante" che inizia con un tema pieno di impeto, affidato ai 5 strumenti. Il secondo tema, poeticamente amoroso, su un piano di contrasto e in sonorità "piano", si presta ad un'espressione in forma di dialogo.
Lo sviluppo poi elabora un frammento del primo motivo in un'atmosfera animata ma leggermente inquieta. Il movimento seguente, "In modo d'una Marcia", da staccarsi "Un poco largamente", è di una straordinaria essenzialità di scrittura. Si raccoglie con un senso di fatalità nel tema esposto dal primo violino, e lancia un appello drammatico nell'"Agitato" che ne ravviva la sezione centrale.
Coinvolgente anche lo Scherzo: molto vivace, avviato dal solo pianoforte con un disegno melodico ascensionale di spumeggiante vivacità. Il primo Trio richiama l'Allegro brillante iniziale (le prime 2 misure, in forma retrograda); il secondo invece si sviluppa come un moto perpetuo. Con la medesima determinazione attacca il movimento finale "Allegro, ma non troppo", imparentato nel clima al primo tempo, tanto da impiegarne il tema d'avvio nella sezione fugata di solare luminosità che conduce direttamente al termine dell'opera.
La prima esecuzione pubblica risale al gennaio 1843.

 


Luogo Evento: Piano Nobile - Via Marsala 15