30/05/2010 - Tra Putti e paesaggi un Trainini «privato»

 

MOSTRE. Terzo incontro nella casa che fu dell’artista a Mompiano

Tra Putti e paesaggi
un Trainini «privato»

Oggi all’inaugurazione ci sarà il concerto pianistico con Gherardo Chimini che esegue brani di Chopin

  • Sabato 15 Maggio 2010

  • CULTURA,

  • pagina 46

Un paesaggio di Vittorio Trainini

La casa di Vittorio Trainini a Mompiano è ancor oggi uno dei luoghi più ricchi di testimonianze dell’ attività pittorica e decorativa dell’artista, che lì visse con la sua famiglia per tutto il corso della sua esistenza. Nella casa, amorevolmente custodita dal figlio Luigi, non solo si conservano disegni, bozzetti, cartoni che documentano la produzione di affreschi realizzata in più di cento chiese e in edifici pubblici e privati, ma anche un importante nucleo di opere da cavalletto che Luigi viene riproponendo da alcuni anni all’ attenzione dei Bresciani con una serie di mostre che vogliono affrontare i diversi temi e generi con i quali l’artista ha voluto confrontarsi.
Oggi, alle ore 18 in via Rampinelli 12, si inaugura il «terzo incontro con la creatività di Vittorio Trainini» dedicato a putti e paesaggi. La serie dei putti rimanda alla cultura figurativa del Rinascimento che recuperava dal mondo classico le immagini dei genietti alati. Trainini le utilizza nei suoi grandi cicli decorativi traducendole in forme angeliche e in atteggiamenti quotidiani, ma sempre un po’ birichini. Incontriamo così, schizzati sulla tela con pennellate veloci e dense di colore, bimbetti che giocano a palla, che pescano, si interessano agli animali del cortile, suonano cimbali, spennano gli uccelletti da infilare su uno spiedo. Sono gli stessi putti che ritroviamo nelle lunette della sala da pranzo, impegnati a celebrare le glorie della cucina bresciana, o sui mobili e alle pareti della cameretta dei bambini nella casa che Vittorio Trainini ha voluto costruire come un insieme tutto intonato a quell’idea di bellezza e di arte che doveva entrare ad illuminare la vita di ogni giorno. In mostra ci sono poi i paesaggi, frutto di una pittura «privata» che l’artista ha praticato nei momenti di pausa del lavoro quando, scendendo per un poco dalle impalcature, trovava il tempo per fissare in rapidi schizzi le immagini della natura circostante. Trainini parla il linguaggio della tradizione per fissare sulla tela i monti verdeggianti delle nostre valli, un tramonto a Fasano, le luci notturne di Lugano riflesse nelle acque nere del lago. E ci sono anche le spiagge della villeggiatura e il giardino della casa di Mompiano, bianco sotto la coltre di neve. Brani di poesia, di sentimenti intimi, di verità. La mostra resterà aperta fino al 30 maggio; in occasione dell’inaugurazione il pianista Gerardo Chimini eseguirà musiche di Chopin. F.D.L

 


Luogo Evento: Mompiano Brescia