26/06/2010 - Rancinan. La trilogia del Sacro Selvaggio

Triennale Bovisa.
La Triennale di Milano presenta la mostra dedicata al lavoro del fotografo francese Gérard Rancinan.
Il “sacro selvaggio” è una pulsione d’amore, primitiva e violenta. Un sentimento anarchico e potente, al tempo stesso pagano e divino, sacro e profano.
La trilogia dedicata al Sacro Selvaggio abbraccia l’Arte, l’Altro, la Fede.
Tre campi di investigazione in cui l’artista ritrova, sotto le macerie del progresso e dell’ultra modernità, una stessa pulsione sacra.
L’Arte è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea e nell'universo creativo di alcuni tra gli artisti più significativi del panorama internazionale, da Damien Hirst a Paul McCarthy, da Marina Abramovic a Andres Serrano, da Orlan a Maurizio Cattelan.
L’Altro è un incredibile reportage fotografico sull'handicap, è elogio puro e travolgente della diversità. È partecipazione e comprensione di queste forme e di queste vite. È abbraccio stretto a questi corpi mancati e ai loro difetti fisici.
Nel lavoro dedicato alla Fede Rancinan ritrae infine, con lo stile delle antiche tele del Seicento di Diego Velázquez, cardinali che oggi hanno un ruolo di primo piano nella Chiesa e che domani potrebbero essere decisivi per indirizzare le scelte di un futuro conclave.
Come i pittori delle corti barocche, il grande fotografo fissa la personalità e la storia dei porporati in una ricca galleria di ritratti.

Accompagna la mostra il volume Rancinan. La trilogia del Sacro Selvaggio edito da Federico Motta Editore.

Luogo Evento: Milano