17/03/2012 - RESTAURI ISCR A ROMA COLLEZIONE DORIA PAMPHILJ

Dal 17 marzo 2012 al 17 giugno 2012

La mostra, a cura di Francesca Capanna, Anna Maria Marcone e Francesca Romana Sinagra, propone infatti una selezione dei restauri più importanti tra quelli che l’IsCR ha curato dal 1997 ad oggi. La prima sala accoglie il visitatore mostrando come il restauro sia stato uno strumento di conoscenza delle tecniche esecutive degli artisti. Raggruppando tre tele di Guercino, tre tavole di Parentino, pittore della scuola adriatica, vicino ai modi di Andrea Mantegna, e altre opere del Garofalo, l’esposizione illustra come la stessa tecnica e identiche vicende collezionistiche permettano di individuare problemi conservativi ricorrenti.
La seconda sezione della mostra è la più ampia e la più ricca di opere e illustra un caso molto interessante della storia del collezionismo settecentesco. Secondo la logica delle quadrerie antiche, infatti, l’allestimento della galleria Doria Pamphilj venne pensato in rispetto di principi di ordine e simmetria che hanno portato a interventi di ingrandimento o a tagli nelle tele e nelle tavole. Moltissimi di questi interventi sono stati rivelati dai restauri e possono oggi essere mostrati al pubblico. E’ il caso del Ritratto di gentiluomo che il restauro ha permesso di restituire al catalogo di Dosso Dossi e che è stato riportato alle sue dimensioni originali. Ancora più clamoroso è il restauro della tela, assegnata a Maarten de Vos, che era stata ripiegata dietro il telaio, nascondendo il Peccato originale e mostrando solo la Cacciata dal Paradiso terrestre. Adesso entrambi gli episodi sono tornati a condividere la scena, così come il pittore aveva voluto.
La terza sala ospita i dipinti che hanno subito interventi di moralizzazione, ovvero ridipinture destinate a censurare nudità e immagini ritenute oscene per la sensibilità del XVIII secolo. La rimozione dei panneggi è stata di volta in volta decisa in base alla storia materiale e alla documentazione a disposizione. Nel caso della splendida Lotta di putti di Guido Reni si è deciso di rimuovere i panneggi che svolazzavano intorno ai lombi dei protagonisti anche grazie al confronto con un’altra versione antica della tela dove le censure non erano presenti e che testimoniava quindi le intenzioni del maestro emiliano. 
 
Costo del biglietto: 10,50
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Tel. 066797323


arti.rm@doriapamphilj.it
http://www.dopart.it
 


Luogo Evento: Palazzo Doria Pamphilj, Roma