24/04/2009 - UN SECOLO DI FUTURISMO

La Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi di Chiari promuove un ciclo di tre incontri sul Futurismo – di cui come è noto in questo 2009 si celebra il centenario della fondazione – a cura di Paolo Sacchini, Dottorando di Ricerca presso l’Università degli Studi di Parma. I tre incontri, ad ingresso libero, si terranno alle ore 20:45 di venerdì 24 aprile, venerdì 8 maggio e giovedì 21 maggio 2009 presso la sede della Fondazione a Chiari, in via Bernardino Varisco 9.
 

VENERDÌ 24 APRILE 2009, ORE 20:45

Futurismo 1909-1944
La prima avanguardia

Il 20 febbraio 1909, dalle colonne di Le Figaro – la più autorevole tribuna della borghesia parigina –, un manifesto tanto radicale quanto incendiario cattura l’attenzione del pubblico e del mondo della cultura: Le Futurisme. L’intento del suo autore, Filippo Tommaso Marinetti, non è solo quello di fondare una nuova scuola letteraria, ma soprattutto quello di promuovere un deciso svecchiamento della cultura tradizionale, non senza utilizzare a tale scopo il grimaldello della provocazione anticonformista e le nascenti “strategie di comunicazione”. Nasce così la prima vera e propria avanguardia artistica del Novecento, prototipo ed ineludibile punto di riferimento per tutte le successive esperienze di arte sperimentale: un movimento che una limitante visione critica dei decenni passati vorrebbe esaurito nel 1916, ma che in realtà si mantenne assai vitale – sviluppando una poetica articolata attorno ad alcuni grandi temi comuni, ma sempre disponibile a sfumature, contaminazioni e declinazioni personali – sino alla scomparsa del suo leader e fondatore nel 1944.

VENERDÌ 8 MAGGIO 2009, ORE 20:45

Balla e Boccioni
Maestro e Allievo, Allievo e Maestro

L’11 febbraio 1910, con la pubblicazione della prima stesura del Manifesto dei pittori futuristi, ai letterati riuniti da Marinetti attorno a sé si uniscono – all’insegna della comune “modernolatria” – cinque giovani pittori attivi a Milano: sono Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Romolo Romani e Aroldo Bonzagni. Qualche giorno più tardi, Romani e Bonzagni – insoddisfatti dei conte-nuti e del tono del manifesto, frutto soprattutto del lavoro di Boccioni e della supervisione di Marinetti – ritirano la loro adesione; al loro posto, subentrano Gino Severini e soprattutto il più anziano Giacomo Balla, il vecchio maestro di Boccioni che a Roma lo aveva avvicinato al divisio-nismo.
A questo punto, dunque, è Boccioni ad indicare la strada a Balla, che con grande umiltà comincia una nuova sperimentazione, sempre più avanzata, che tuttavia in breve tempo comincia a divergere in maniera sempre più evidente da quella dell’ex-allievo. Boccioni scomparirà prematuramente du-rante la Grande Guerra, e Balla tornerà ad essere indiscusso Maestro e punto di riferimento per le nuove leve del movimento; nel frattempo, però, dalle loro differenti ricerche erano nate le due fon-damentali polarità dell’arte figurativa futurista.


GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2009, ORE 20:45

Un mondo futurista
La «Ricostruzione futurista dell’universo»

L’11 marzo 1915 Giacomo Balla e Fortunato Depero – “astrattisti futuristi” – firmano e pubblicano il manifesto Ricostruzione futurista dell’universo, in cui si propongono di “ricostruire l'universo rallegrandolo, cioè ricreandolo integralmente”. Si tratta al contempo della maturazione teorica del precedente lavoro del movimento (già in più occasioni affascinato dalla tentazione sinestetica) e dell’inizio di una più consapevole e radicale ricerca di fusione tra l’arte e la vita, volta a contamina-re e ridisegnare l’esistenza attraverso l’estetica (futurista, naturalmente). Da quel momento in avan-ti, il movimento sprigiona una potenzialità di azione ed intervento senza precedenti, che non conosce limiti settoriali alla sua dilagante espansione. Nascono in questo modo le escursioni che i massimi ingegni del movimento (appunto Balla e Depero, ma anche Prampolini, Marinetti stesso, Fillia, Pannaggi e molti altri ancora) operano specialmente negli anni Venti e Trenta nei vari e diversificati campi della moda, dell’arredo, della suppellettile, della “natura artificiale”, del giocattolo, del teatro, della comunicazione, della pubblicità, della cucina…


Luogo Evento: Fondazione Biblioteca Morcelli, Chiari (BS)