17/07/2009 - HELEN BRITTON SOMEWHERE ELSE COMPLETELY

Fino al 17 luglio resterà allestita la mostra "HELEN BRITTON - SOMEWHERE ELSE COMPLETELY". Chiusura estiva dal 19 luglio al 15 settembre 2009.

Per l'autunno è prevista la mostra "Trasformazioni" di Giampaolo Babetto con inaugirazione prevista pe ril 3 ottobre in occasione della notte bianca dei musei e delle gallerie.

Helen Britton, nata nel 1966 in Australia, attualmente risiede in Germania.
Essa trasforma le sue esperienze di storie vissute nelle sue opere con le conoscenze di varie tecnologie complesse. L’attuale attività di artista del gioiello è stata preceduta dalla pittura e dal disegno fin dai primi studi e che da allora accompagnano l’artista continuamente fino ad oggi. (1984/85 Bachelor of Visual Arts, New Castle College, Newcastle e Sydney College of Arts, Sydney; Bachelor of Arts and Design, Perth, 1990/94 Edith Cowan University, Perth, 1995 studio al Curtin University of Technology, Perth, Master of Fine Arts). Impressionante produzione di carte e libri illustrati nonché schizzi e disegni di getto generoso dimostrano un’orientamento insolito e personale con un percorso talvolta avventuroso tra totale libertà artistica e dialogo con le condizioni specifiche della vita e cultura in Australia. Ad esempio Helen Britton lavorò con gli „aborigeni“ nelle zone più abbandonate di quel continente.
Nel 1997 Britton viaggia per conoscere l’Europa e l’America, si inscrive come „guest student“ all’Accademia di Belle Arti a Monaco, al Sandberg Institute di Amsterdam, al San Diego State University, San Diego/USA, cercando l’ambiente giusto per una sua nuova strada. Dal 1999 al 2003 si dedica in prima linea alla creazione di gioielli artistici nell’interno della facoltà di Otto Künzli all’Accademia di Monaco. Stages, docenze, conferenze e premiazioni completano la ricerca artistica complessa di Helen Britton.
Con la nostra mostra presenta opere attualissime di grande interesse. Senza l’esperienza della natura e il contatto fisico con le radici della cultura australiana, senza una profonda ricerca e un costante impegnativo studio con tanti mezzi dell’arte figurativa, anche con la tecnologia digitale ivi compreso il montaggio, non sarebbe possibile creare un gioiello così come nasce tra le mani di Helen Britton.
Essa assorbe impressioni, riccordi, schegge di vita percependone la realtà e, usufruendo di questo mosaico di esperienze crea microcosmi di mondi-miniature incantevoli e magiche. Potrebbero essere frammenti di flora e fauna o di un pianeta lontano o della sfera botanica subacquea dell’oceano asiatico.
Le nuove opere sottolineano la loro natura complicata, costruita e montata in composizioni bellissime di elementi geometrici, cubi, parallelepipedi, cilindri e così via. Nei loro corpi si intrecciano figurine di vetro (scovate dagli ultimi rari vetrai nella zona orientale della Turingia) e pietre preziose o semipreziose, brillanti, diamanti e altre. Il colore naturalmente ricopre un ruolo importante – dal pink al giallo limone, dal grigio chiaro ed elegante al rosso fuoco e così via – sempre con effetto seducente e stimolante.
La mostra con 50 gioielli e 20 opere grafiche su carta ci invita a passeggiare nel mondo singolare, extraterrestre e da sognatrice di Helen Britton, gioielli affianchati da figure fantastiche, poetiche e comiche – tra realtà e favola, quasi uscita da una letteratura immaginifica.


Luogo Evento: Brescia, via Trieste 42 b