04/09/2009 - L’IDROVOLANTE DI MARINETTI - Brescia riscopre il futurismo

A Palazzo Martinengo, che ospita fino al 27 settembre la mostra L’obbiettivo futurista. Fotodinamismo & Fotografia, nel mese di settembre sono in programma quattro incontri per approfondire le tematiche legate alla mostra.

VENERDÌ 4 SETTEMBRE Paolo Sacchini dell’Università degli Studi di Parma introduce il ciclo di tre incontri “Un secolo di futurismo” affrontando il tema “Futurismo 1909-1944. La prima avanguardia”.
Il 20 febbraio 1909, dalle colonne di Le Figaro – la più autorevole tribuna della borghesia parigina –, un manifesto tanto radicale quanto incendiario cattura l’attenzione del pubblico e del mondo della cultura: Le Futurisme.
L’intento del suo autore, Filippo Tommaso Marinetti, non è solo quello di fondare una nuova scuola letteraria, ma soprattutto quello di promuovere un deciso svecchiamento della cultura tradizionale, non senza utilizzare a tale scopo il grimaldello della provocazione anticonformista e le nascenti “strategie di comunicazione”. Nasce così la prima vera e propria avanguardia artistica del Novecento, prototipo ed ineludibile punto di riferimento per tutte le successive esperienze di arte sperimentale: un movimento che una limitante visione critica dei decenni passati vorrebbe esaurito nel 1916, ma che in realtà si mantenne
assai vitale – sviluppando una poetica articolata attorno ad alcuni grandi temi comuni, ma sempre disponibile a sfumature, contaminazioni e declinazioni personali – sino alla scomparsa del suo leader e fondatore nel 1944.

VENERDÌ 11 SETTEMBRE il ciclo “Un secolo di futurismo” prosegue con un incontro sul tema Balla e Boccioni. Maestro e allievo, allievo e Maestro: una cronologia comparata dell’opera dei due massimi interpreti dell’arte futurista.

VENERDÌ 18 SETTEMBRE si chiude invece il ciclo “Obiettivo anni ‘30”, inaugurato nel mese di luglio presso il Museo Nazionale della Fotografia, con una conferenza di Luisa Bondoni, specialista di storia della fotografia, sul tema “Il cuore e l’ingegno: Kodak, Leica, Zeiss e i Maestri della Fotografia”.

VENERDÌ 25 SETTEMBRE “Un mondo futurista. La ricostruzione futurista dell’universo” chiude il ciclo “Un secolo di futurismo” con una ricognizione sulle molteplici e variegate sfere di azione ed intervento del futurismo, dalla moda all’arredo, dalla suppellettile alla “natura artificiale”, dal teatro alla comunicazione, dalla pubblicità alla cucina…

Le conferenze si terranno alle ore 17:30 presso lo Spazio Incontri di Palazzo Martinengo (è possibile l’accesso diretto da Piazza del Foro 6).
INGRESSO GRATUITO.

“L’obbiettivo futurista. Fotodinamismo & Fotografia” è allestita a Palazzo Martinengo fino al 27 settembre con orario 9-12 e 16-21. Aperta dal martedì alla domenica, chiusa il lunedì. Tutti i mercoledì alle 18:30 è disponibile una visita guidata gratuita.
Per informazioni e prenotazioni: Brescia Mostre Grandi Eventi 030.2807934 – 3753003.
La mostra indaga la poco nota produzione fotografia del futurismo, che costituisce senz’altro uno dei temi più trascurati negli studi sul movimento marinettiano. In particolare, la mostra si sofferma sulla fotografia del cosiddetto secondo futurismo, e particolarmente del futurismo degli anni Trenta, quelli immediatamente successivi alla pubblicazione del Manifesto della fotografia futurista.
Grazie al prestito del Museo Nazionale della Fotografia “Cav. Alberto Sorlini” di Brescia sono esposte anche alcune macchine fotografiche degli anni Trenta utilizzate dai futuristi, corredate da suggestivi accessori come bauletti, borsellini, flash con relative lampadine ed altro ancora (per i dettagli tecnici si veda la scheda allegata).
Il percorso si articola in diverse sottosezioni, che seguono l’andamento della ricerca fotografica futurista degli anni Trenta. Dalle ricerche che si sviluppano in continuità con i primi esperimenti alla produzione dei fotografi di studio, che alternano le fotografie destinate al mercato con poco note ma spesso eccellenti sperimentazioni linguistiche ispirate al futurismo.
Importantissimi i fotomontaggi e i fotocollaggi cui si applicano con costrutto artisti come Bruno Munari, Riccardo Ricas, Erberto Carboni, e non meno significativi i fotogrammi di Luigi Veronesi, unico artista italiano impegnato nelle ricerche di “fotografia astratta”.
Altrettanto significative le fotografie di Renato Di Bosso e Ferruccio Vecchi, volte a costruire per il regime una sorta di “immagine del potere”.
Chiudono la mostra alcune le sezioni dedicate ad alcune personalità: dal confronto tra le fotografia dei fratelli Michahelles, Thayaht e RAM, alle sezioni dedicate a Wanda Wulz (l’unica donna del futurismo impegnata nella fotografia), e a Ferruccio Demanins, poco noto ma interessantissimo fotografo giuliano dal cui archivio ha preso avvio la ricerca che ha condotto alla realizzazione della
mostra.
Incontri

Palazzo Martinengo
Brescia, Via Musei 30 / Piazza Foro 6
030.2807934
030.3753003
info@palazzomartinengo.it
www.palazzomartinengo.it
Data e orari
4 luglio - 27 settembre 2009
9 -12 / 16 – 21
Dal martedì alla domenica
Chiuso il lunedì
Visite guidate gratuite
Tutti i mercoledì alle ore 18:30
Ingresso gratuito


Luogo Evento: Palazzo Martinengo - Brescia