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Scenografia I

Email Materia: massimo.tantardini@accademiasantagiulia.it

MODULO PROF. TANTARDINI - METODOLOGIA DELLA RICERCA

OBIETTIVI

Trasmettere che cosa s’intende per: storia; ricerca; ricerca storica. Insegnare agli studenti un metodo di reperimento, analisi, utilizzo e trasmissione delle fonti - usando i mezzi reali e virtuali - che sia valido e impiegabile per l’intero percorso universitario. Fornire gli strumenti e le indicazioni essenziali per redigere una bibliografia. Indicare i luoghi, i siti, gli archivi, le biblioteche, le videoteche, i periodici, gli editori, le fonti in generale - italiane e straniere - maggiormente utili per compiere una ricerca di alto valore culturale con particolare riferimento agli argomenti riguardanti la loro disciplina.    

CONTENUTI

Dopo aver introdotto il corso, la motivazione dello svolgimento ed aver spiegato come si eseguirà la prova d’esame, si introdurranno le idee fondamentali che stanno alla base dello studio e, in particolare, dello studio applicato alla creazione artistica. Saranno spiegati i concetti di: storia, ricerca, metodo, linguaggio, approfondimento, comunicazione. Ci si soffermerà soprattutto sull’accezione antropologica degli elementi chiave dell’indagine. Acquisiti gli strumenti fondamentali per comprendere il valore di un’investigazione profonda, affronteremo tutti i punti essenziali pratici per poterla eseguire dall’inizio alla fine. Durante il corso gli studenti eseguiranno prove di ricerca.  

RISULTATI ATTESI

Fare sperimentare agli studenti la creazione di contenuti visivi liberando l’immaginario dai preconcetti, imparando a narrare una storia o un argomento attraverso le immagini.

MODULO DOCENTE MOLOGNI

OBIETTIVI

Lo scenografo analizza la realtà riproponendola con la propria sensibilità in uno spazio illusorio: il teatro. Per far sì che questo avvenga deve essere padrone delle regole e dei linguaggi della scenografia, ma anche possedere uno stile personale che attragga l’occhio dello spettatore e soprattutto dell’operatore culturale. Tre anni di studio e di laboratorio, se vissuti intensamente, riescono a dare le basi necessarie per formare uno studente seriamente interessato alla Scenografia. Il corso prevede un primo anno propedeutico in cui, partendo da esercizi fondamentali, lo studente ragiona sul concetto di spazio teatrale e sulla materia. Al secondo anno si agisce di sottrazione per realizzare la scena del balletto, si riflette sui linguaggi mediatici per progettare una scenografia in uno studio televisivo, si impara ad osservare l’espressione di uno stilista per ideare una sfilata. Il terzo anno chiede allo studente un ulteriore impegno fondendo immagine, musica e parola nella progettazione scenografica di un’opera lirica, ma anche di confrontarsi con luoghi non prettamente teatrali per creare spettacoli, eventi di vario genere o ambienti per parchi tematici. Terminati i tre anni lo studente saprà presentare in maniera professionale ed accattivante un progetto scenografico, avrà una preparazione di base in ogni specifico settore in modo che possa approfondire gli studi scegliendo una strada ben precisa nel biennio di specializzazione.

CONTENUTI

Primo Anno; dare le basi necessarie affinché al secondo e terzo anno avvenga uno scambio tra le parti in causa che superi le lacune di conoscenza e promulghi un’autonomia dello studente, pur sempre controllata dal docente. Il corso si strutturerà prevalentemente in maniera tradizionale, quindi legato alla scenotecnica, alla conoscenza dello spazio, alla costruzione della scena partendo dall’attore, alla valorizzazione artigianale della manualità sia nelle tecniche pittoriche che in quelle di costruzione. Parallelamente a tutte le basi della scenografia tradizionale, è necessaria la preparazione dello studente alla componente 2D attinente alla sfera multimediale, nella convinzione che il computer velocizzi la progettazione mantenendo lo studente al passo coi tempi della committenza. I punti salienti del corso del primo anno sono: • Studio dello spazio teatrale e delle sue terminologie. • Studio dei moduli teatrali mediante i quali si affronteranno tutte le fasi di una progettazione scenografica, dalla costruzione di elementi di scena alla realizzazione di un bozzetto (nelle tecniche artistiche classiche). Esercitazioni prospettiche e di restituzione. • Studio drammaturgico di una breve testo. • Esercitazioni prospettiche nella gabbia scenica e restituzione prospettica. • Spettacolo teatrale di prosa da progettare. La partenza di ogni progettazione è la documentazione storica, nozionistica e visiva dello spettacolo preso in esame e contemporaneamente l’analisi del testo, della sua drammaturgia, della regia. Nella rappresentazione visiva della propria idea, lo studente deve dimostrare di essere a conoscenza di ciò che è stato prodotto dai grandi del passato per mezzo di una ricerca iconografica legata al mondo della scenografia, dell’arte ed in generale dello scibile visivo contemporaneo e non. Successivamente lo studente deve proporre dei bozzetti preliminari che illustrino l’idea di partenza. Una volta definita la chiave estetico-drammaturgica si può procedere alla progettazione tramite tavole tecniche e la costruzione di un modellino che abbia possibilmente uno studio del materiale ed una impeccabilità artigianale. Il disegno della luce per la scena trova seguito nello studio fotografico del modellino, nel quale si comprende appieno l’importanza emozionale dell’aspetto illuminotecnico. Definito il progetto in maniera precisa si procede con la finalizzazione di uno story-board, delle tavole tecniche e dei bozzetti. Secondo Anno; ragionare maggiormente sull’idea e sul concetto che sta dietro alla scenografia in quanto mezzo d’espressione e non solo oggetto estetico. Nella valutazione serena di ciò che il mercato richiede (concretezza e non voli pindarici), progettare anche per piccole produzioni come monologhi o teatro ragazzi. Convogliare sempre più l’aspetto tecnologico all’interno della messinscena di uno spettacolo. Insistere nella componente multimediale che fondi sempre più tradizione e innovazione, nella proposizione di uno stile personale dello studente che possa valorizzarlo nelle proprie scelte future (scenografia per teatro, allestimento, decorazione, vetrinistica, ecc. ecc.). I punti salienti del corso del secondo anno sono: • Progettazione scenografica per prosa. Rispetto al lavoro compiuto nel primo anno (che rimane comunque la struttura base del procedimento progettuale), importanti sono l’aspetto registico, la valutazione del budget, la capacità di elaborare un capitolato di spesa. Le tavole tecniche si affinano con il disegno dei particolari costruttivi. Infine produzione di un portfolio che sappia valorizzare tutto il progetto, rendendolo facilmente consultabile. Importante è quindi una riflessione sull’aspetto grafico. • Ex-tempore. Sono progettazioni veloci da tenersi in quattro lezioni nei quali lo studente deve produrre un portfolio completo. Saranno prese in analisi la scenografia per il Teatro Ragazzi (l’unica tipologia teatrale che continua ad avere un mercato forte) e quella per il monologo o teatro canzone, da mettere in scena in uno spazio all’aperto (con tutte le problematiche relative ad uno spazio non teatrale).

RISULTATI ATTESI

Per far sì che tutto ciò possa compiersi, il lavoro del docente deve concentrarsi su diversi aspetti didattici che convoglino la libertà compositiva dello studente all’insegna della pulizia formale, della precisione e della maturità progettuale; in altre parole rendere “vendibile” il proprio progetto, al di là della componente tradizionale o innovativa della proposta. Il percorso può svilupparsi in maniera altamente costruttiva grazie alle materie che ruotano attorno all’ossatura data dal corso di scenografia, che creano quindi i muscoli e gli organi vitali, sono imprescindibili. È importante quindi che la sinergia tra i docenti possa facilitare il lavoro allo studente, partecipando armonicamente alla progettazione richiesta nel Corso di Scenografia, nello stesso modo in cui un team di figure professionali realizzano un grande spettacolo.