MOSTRA DAL 06/02/2010 al 18/04/2010: MAURO MONTALBETTI
Aref in musica

Sabato 6 febbraio 2010 SpazioAref ospita il secondo appuntamento della manifestazione Aref in musica curata dal maestro Mauro Montalbetti, docente di Storia della Musica e del Teatro Musicale e Progettazione Spazi Sonori presso l'Accademia SantaGiulia. Come già ribadito nella scorsa edizione, gli incontri vogliono essere un’occasione per focalizzare l’attenzione su aspetti poco noti, unendo all’esecuzione e all’ascolto momenti di introduzione e di riflessione. Gli artisti interverranno a titolo gratuito, dando priorità alla voglia di promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica contemporanea.

Il prossimo incontro di sabato 6 febbraio vedrà protagonista Morton Feldman: il musicologo Marco Lenzi presenterà il suo studio L’estetica musicale di Morton Feldman, il primo studio pubblicato in Italia sul compositore statunitense e sulla sua “estetica musicale”.
Interessante l’aspetto toccato da Lenzi relativo all’“influenza indelebile che la pittura esercitò sulla musica di Feldman”; proprio per questo l’autore propone un libro aperto a tutta la grande area di relazioni artistiche e culturali, talora anche conflittuali, di Feldman negli Stati Uniti del suo tempo e in tutto l’Occidente musicale. Un libro che convince e che coinvolge, per questo seguire la musica e il pensiero di Feldman dentro mezzo secolo di vita artistica, culturale, musicale, americana, occidentale, così da proporre una lettura che - attraverso l’esame puntuale della musica di Feldman - guida in maniera attraverso i decenni postbellici della proposta di un altro modo di pensare e fare, non solo l’arte, ancora oggi attuale.
Alla presentazione interverrà anche il filosofo Francesco Peri. A coronamento della serata il violinista Raffaello Negri eseguirà il brano For Aaron Copland.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Altri due gli appuntamenti di Aref in musica in programma, sempre con cadenza mensile: un incontro con Gianluigi Trovesi, uno dei più importanti jazzisti europei, che racconterà la genesi del suo ultimo lavoro discografico Trovesi all’Opera. Profumo di Violetta (domenica 7 marzo); infine il maestro Carlo Boccadoro che inviterà il pubblico a visitare SpazioAref durante la performance, o meglio le performance di ospiti a sorpresa di brani di John Cage, dando vita a un vero e proprio Cage Party, uno spettacolo/happening dedicato al grande compositore americano (domenica 18 aprile).
 
Programma della manifestazione
domenica 17 gennaio | Marco Perini in concerto | Il violoncellista bresciano interpreta pezzi che raramente è possibile ascoltare nelle sale da concerto, non solo bresciane.
Ben noto in città, Marco Perini è stato tra i fondatori dell'orchestra “Arturo Toscanini” di Parma, di cui è stato primo violoncello solista, ruolo ricoperto anche in molti altri complessi. È stato membro per quindici anni del Nuovo Klaviertrio, gruppo strumentale con il quale ha tenuto centinaia di concerti in prestigiose sale di tutto il mondo (Salisburgo, Pietroburgo, Mosca, New York, Lipsia, Berlino, Parigi, Londra, Varsavia, Praga ...). Suona un violoncello Davide Teckler del XVIII secolo.

sabato 6 febbraio | L’estetica musicale di Morton Feldman | Presentazione dell’autore del libro Marco Lenzi e del filosofo Francesco Peri. A seguire For Aaron Copland interpretato dal violinista Raffaello Negri.

domenica 7 marzo 2010 | Trovesi all’opera | Gianlugi Trovesi, uno dei più importanti jazzisti europei, racconta al pubblico bresciano la genesi del suo ultimo lavoro discografico Trovesi all’opera. Profumo di Violetta (ECM 2008).

domenica 18 aprile | Cage Party | Carlo Boccadoro inviterà il pubblico a visitare SpazioAref durante la performance – con ospiti a sorpresa – dedicata al grande compositore americano.
Carlo Boccadoro è uno dei compositori di punta della nuova generazione, autore di musica sinfonica e cameristica, scrive per il teatro e per la danza, e ha pubblicato diversi libri con Einaudi. All’attività di compositore affianca quelle di direttore d’orchestra, pianista e percussionista. È uno dei creatori del progetto culturale Sentieri Selvaggi.

SpazioAref
Piazza Loggia 11/f
www.aref-brescia.it
info@aref-brescia.it
030.3752369
333.3499545 | 339.1000256


Mauro Montalbetti (Brescia 1969)
Allievo di Antonio Giacometti, con la menzione d’onore al Concorso Internazionale Bucchi nel 1988 ha iniziato giovanissimo una carriera che lo ha portato ad essere uno dei compositori italiani
più eseguiti e premiati della sua generazione. Ha ricevuto numerose commissioni da festival ed ensemble di levatura internazionale si ricordano:
Biennale Musica di Venezia, Festival REC, Settembre Musica Festival MiTo, Roma Europa Festival, North/South Consonance New York, Di Nuovo Musica, Biennale Giovani Artisti Roma, Gaudeamus Musik Week Festival Est/Ovest, Festival CreaMI, Sentieri Selvaggi, Ex Novo ensemble, Dedalo ensemble, Ictus ensemble, Nieuw ensemble, , Icarus ensemble.
Compositore versatile, ha scritto musiche per la danza, il teatro, e installazioni.
La sua opera Lies and sorrow su libretto del poeta Giovanni Peli ha vinto nel 2006 lo Johann Joseph Fux Opera Composition Prize 2006 di Graz (Austria) il più importante concorso per il teatro musicale a livello europeo.
Marco Perini si è diplomato a Brescia con Felice Luscia, formatosi in seguito ai corsi dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma con Giuseppe Selmi. Il violoncellista è stato tra i fondatori dell'orchestra “Arturo Toscanini” di Parma, di cui è stato primo violoncello solista, ruolo ricoperto anche nei complessi: Accademia “I Filarmonici”, i “Virtuosi Italiani”, i “Cameristi Lombardi”, “Ensemble Garbarino” e “Sestetto Italiano”, “I Solisti di Cremona”, ensamble di rinomanza internazionale, ottenendo consensi di pubblico e di critica in tutto il mondo.
Ha registrato per radio e televisioni italiane ed estere, effettuando inoltre incisioni discografiche per la casa parigina Verany, per la Mediterraneo e la Discantica.
È stato membro per quindici anni del Nuovo Klaviertrio, complesso con il quale ha tenuto centinaia di concerti in prestigiose sale di tutto il mondo (Salisburgo, Pietroburgo, Mosca, New York, Lipsia, Berlino, Parigi, Londra, Varsavia, Praga ...).
Successivamente allo scioglimento del gruppo, è seguito il suo impegno con il Trio Faurè con il quale svolge tuttora un'importante attività concertistica.
È stato titolare della cattedra di violoncello presso l'Istituto Musicale Pareggiato “A. Peri” di Reggio Emilia e presso la Civica Scuola di Musica di Cremona. Tiene corsi di perfezionamento presso l'Accademia “Tadini” di Lovere.
Suona un violoncello Davide Teckler del XVIII secolo.


Marco Lenzi (Livorno, 1967) ha compiuto studi musicali all’Istituto ‘Mascagni’ di Livorno e filosofici all’Università di Pisa. Dedicatosi alla ricerca musicologica rivolge particolare attenzione alla musica del secondo Novecento, ai rapporti tra musica e pittura e, più recentemente, all’influenza esercitata dalle avanguardie colte sulla musica pop. Ha pubblicato saggi e articoli su varie riviste, tra le quali «Musica/Realtà», «MusikTexte», «Nuova Civiltà delle Macchine».

L'estetica musicale di Morton Feldman
edizione Lucca: Ricordi LIM, 2008 (Le Sfere, 48)
pagine 240 + 16 pp. di ess. mus.
formato 14 x 21 • brossura
Questo è il primo studio pubblicato in Italia sul compositore statunitense Morton Feldman e sulla sua “estetica musicale”. È l’estetica musicale molto particolare di un compositore che è stato e resta di primaria importanza nel grande movimento di riconcezione e rifondazione delle arti dagli anni Cinquanta in avanti, negli Stati Uniti, ma non solo. Partendo da John Cage, che fu decisivo per la sua formazione e crescita di compositore, maturò presto un suo comporre del tutto autonomo che rompe con ogni predeterminazione compositiva (fino al grafismo o annullamento della scrittura musicale abituale). Ma va sottolineato anche, e qui c’è la sua distintiva particolarità, che il riferimento che ha contato forse soprattutto per Feldman è stato alla pittura, in specie quella dell’Espressionismo Astratto di Philip Guston e Mark Rothko. E del resto Marco Lenzi parla nel suo studio di “influenza indelebile che la pittura esercitò sulla musica di Feldman”; proprio per questo l’autore propone un libro aperto a tutta la grande area di relazioni artistiche e culturali, talora anche conflittuali, di Feldman negli Stati Uniti del suo tempo e in tutto l’Occidente musicale; è un libro che convince e che coinvolge, per questo seguire la musica e il pensiero di Feldman dentro mezzo secolo di vita artistica, culturale, musicale, americana, occidentale, così da proporre una lettura che - attraverso l’esame puntuale della musica di Feldman – ci guida in maniera davvero stimolante attraverso i decenni postbellici della proposta di un altro modo di pensare e fare non solo l’arte: in realtà, di pensare e proporre un altro mondo ancora oggi attuale.

Francesco Peri è nato a Brescia nel 1980. Ha studiato filosofia presso l’università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, laureandosi sotto la guida di Remo Bodei. Attualmente è dottorando presso l’università di Lecce, dove si occupa del problema dell’espressione non verbale a partire da H. Plessner. Ha collaborato al volume a cura di A. Borsari Theodor W. Adorno, di prossima pubblicazione, e a riviste come «Iride», «Il Ponte», «Philosophischer Literaturanzeiger». Si interessa di teoria e storia della musicologia e di filosofia contemporanea. Ha in preparazione uno studio sulla critica musicale del “modernismo” tedesco (1890-1933).

Raffaello Negri, violinista, si è diplomato con il massimo dei voti presso il conservatorio di Brescia, ha successivamente conseguito il diploma Triennale di Alto Perfezionamento con E. Porta. Perfezionatosi con B. Belkin all'Accademia Chigiana di Siena, con C. Romano a Ginevra e D. Schwarzberg alla Fondazione Romanini, ha vinto numerosi concorsi, tra i quali Genova, Roma, Taranto, Biella. Accanto all'attività concertistica con il quale ha eseguito più volte il "Pierrot Lunaire" di A. Schoenberg e "Le Marteuau sains Maitre" di P. Boulez; ha sostenuto per oltre un decennio il ruolo di primo violino e solista nell'"Ensemble Europa Galante" con strumenti originali. Ha inciso per EMI, Opus 111, RAI, Dinamic, Radio France, BBC, Nippon TV e si è esibito nelle seguenti sale: Ojei Hall di Tokyo, Sidney Opera House, National Library of Congress di Washington, Royal Albert Hall e Barbican Center di Londra, Philarmonie di Berlino, Teatre de la Ville e Champs-elysées di Parigi, Konzerthouse di Vienna, La Scala di Milano, Teatro Noga di Tel Aviv, Fondazione Gulbelkiann di Lisbona, Concertgebow di Amsterdam, Tonn Halle di Zurigo, Lincoln Center di New York, Opera di Dresda, Teatro della Cultura di San Paolo (Brasile), Hong Kong City Hall Concert Hall, ed inoltre in Corea, Cina, Nuova Zelanda e Canada. È titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio di Brescia. Invitato spesso a tenere corsi di perfezionamento, è attualmente Assistente di Enzo Porta al corso "Aspetti dell'espressione musicale dal 900 ad oggi" presso il Conservatorio di Parma.
 
Gianluigi Trovesi. Clarinettista, sassofonista e compositore. Dopo il diploma in clarinetto e gli studi di armonia contrappunto e fuga con il maestro Vittorio Fellegara, inizia la sua attività in complessi di musica accademica, da ballo e jazz.
Con il suo Trio (dal 1978) ed il suo Ottetto (dal 1991) si afferma in ambito internazionale come leader e compositore, sviluppando un linguaggio che mescola il jazz a reminiscenze di varie musiche popolari e colte europee, e che lo rende immediatamente riconoscibile ed al tempo stesso completamente originale.
La Sua musica è stata trattata in due tesi di laurea:
# 'Gianluigi Trovesi : l'identità, la creatività il jazz di uno dei protagonisti della "musica attuale" italiana' ( Dott. Luigi Sforza, Relatore Prof. Giampiero Cane, DAMS di Bologna, a.a. 1998/99)
# 'Gianluigi Trovesi: Ein Musiker im Spannungsfeld Zwischen Jazz, imaginärer Folklore und Alter Musik' ( Dott.ssa Annette Maye, Relatore Prof. Claudio Puntin, Hochschule für Musik Köln, S.S. 2004)
Per meriti artistici viene insignito: “UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA” (“motu proprio” Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi nel 2001) “CHEVALIER DE L’ORDRE DES ARTS ET DES LETTRES”(République Française – Ministère de la Culture et de la Communication nel 2007) “COMMENDATORE DELL’ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA” (Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napoletano nel 2007)
Alcune delle più importanti orchestre jazz europee lo invitano, come direttore, per eseguire concerti basati su sue composizioni: WDR Big Band di Colonia, con cui ha realizzato "Dedalo" (2001-2002); Orchestra Internazionale di Guimarães (Portogallo, 2003); Bergen Big Band (Norvegia, 2004); Bruxelles Jazz Orchestra (Belgio, 2006).
Il Festival di Barga Jazz, specializzato nell'arrangiamento per orchestra jazz, dedica una intera edizione a lui ed alle sue musiche (2001).
Il debutto discografico ("Baghèt", Premio Speciale della Critica Discografica Italiana) avviene nello stesso anno in cui vince il Concorso Nazionale per 1° Clarinetto e Sax Alto per l'orchestra della Rai di Milano (1978).
Ulteriori premi e riconoscimenti:
# Miglior musicista del jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz (1988, 1992, 1998, 2000)
# 5 stelle (massimo riconoscimento) sulla rivista americana Down Beat per "From G To G" (1993)
# Miglior disco dell'anno per la Associazione della Critica Discografica tedesca con "Dedalo" (2003)
# Miglior disco di jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz con "Dances" (1985), "From G To G" (1992), "Les Hommes Armès" (1996), "Fugace" (2003)
# Miglior gruppo di jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz: Ottetto (1993, 1996)
# Premio "Django d'or" come miglior musicista italiano (1999, 2001)
# Miglior musicista di jazz italiano Premio Radio Uno Jazz (RAI) nel 1983
# Miglior disco nel referendum della rivista Musica e Dischi con "Dances" (1985), "From G To G" (1992) # Premio Iseo Jazz (2006) # 1° Premio nazionale “Classic Voice” per il disco classico e “Besten Liste” critica discografica tedesca per il disco “Vaghissimo Ritratto”.
Ha composto per lo scrittore e poeta Stefano Benni ("Baldanders", 2004) e firmato (con Gianni Coscia) la colonna sonora dei film:"Mi piace lavorare (mobbing)" di Francesca Comencini, interpretato da Nicoletta Braschi, (2003); “Liscio” di Claudio Antonini con Laura Morante (2007).
Ha tenuto concerti in Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, America Centrale, Cina, India e Australia, incidendo numerosi dischi e collaborando con importanti musicisti italiani e stranieri.

Per una biografia dettagliata si rimanda al sito www.gialuigitrovesi.com.
Per una recensione del cd si rimanda all’artico di Marco Buttafuoco per Jazzitalia su http://www.jazzitalia.net/recensioni/profunodivioletta.asp.

Trovesi all’Opera. Profumo di Violetta.
ECM 2008
Gianluigi Trovesi - clarinetti, sax alto
Marco Remondini - violoncello elettronica
Stefano Bertoli - batteria e percussioni

Filarmonica Mousikè, orchestra di fiati e percussioni diretta da Savino Acquaviva.


IL PROLOGO
G. Trovesi
1) Alba

IL MITO
C. Monteverdi 1567-1643)
2) Toccata da " Orfeo "
G. Trovesi
3) Musa
4) Euridice
5) Ninfe avernali
C.Monteverdi
6) Ritornello da “Orfeo”
G. Trovesi
7) Frammenti orfici

IL BALLO
G. Trovesi
8) Intrecciar ciaccone da"Ciaccona " di Maurizio Cazzati (1620-1677)

IL GIOCO DELLE SEDUZIONI
C. Monteverdi
9) "Pur ti miro " da "L' incoronazione di Poppea "
G.B. Pergolesi (1710-1736)
10) " Stizzoso mio stizzoso " da " La serva padrona "
G. Trovesi
11) Vespone

L' INNAMORAMENTO
G. Trovesi
12) Profumo di violetta part 1
G. Verdi (1813-1901)
13) " Ah, fors'è lui che l' anima …" da "Traviata "
G. Trovesi
14) Profumo di violetta part 2
Marco Remondini
15) Violetta e le altre

IL SALTELLAR GIOIOSO
G. Trovesi
16) "E' Piquillo un bel gagliardo " da "Traviata " di G. Verdi
G. Trovesi
17) Salterellando
Anonimo
18) Antico saltarello
G. Trovesi
19) Salterello amoroso
Gioacchino Rossini (1792-1868)
20) Largo al Factotum da "Il barbiere di Siviglia "

LA GELOSIA
Rodolfo Matulich - G. Trovesi
21) Aspettando Compar Alfio
Pietro Mascagni (1863-1945)
22) "Il cavallo scalpita " da Cavalleria Rusticana
23) Così Tosca dal finale degli atti III e I di Tosca di Giacomo Puccini (1858-1924)
 
 
Carlo Boccadoro è nato a Macerata nel 1963 e vive a Milano. Si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a Percussione al Conservatorio G.Verdi di Milano. Presso lo stesso Conservatorio ha inoltre studiato Composizione e frequentato il corso di Tecnica dell’Improvvisazione Jazzistica tenuto da Giorgio Gaslini. E' uno dei compositori di punta della nuova generazione, autore di musica sinfonica e cameristica. Scrive per il teatro e per la danza, collabora regolarmente con Moni Ovadia con il quale ha inciso un cd di musiche yiddish. I suoi scritti di carattere musicologico sono stati pubblicati da EDT, Garzanti, Marcos y Marcos e Longanesi. Presso Einaudi ha pubblicato Musica Coelestis. Conversazioni con undici grandi della musica d'oggi, Jazz! Come comporre una discoteca di base, Lunario della musica, un disco per ogni giorno dell'anno. E’ uno degli autori de I Corti. I migliori film brevi da tutto il mondo; ha curato (insieme con Nicola Pedone e Guglielmina De Toffol) la trasmissione Radio 3 Jazzclub. All’attività di compositore affianca quelle di direttore d’orchestra, pianista e percussionista. Insieme a Filippo Del Corno e Angelo Miotto è uno dei creatori del progetto culturale Sentieri Selvaggi, che comprende un ensemble strumentale, una trasmissione radiofonica su Radio Popolare e un libro di prossima pubblicazione sulla musica di oggi. Collabora inoltre con Fabrizio Meloni, primo clarinettista dell’Orchestra della Scala, con il quale ha formato il “Duo obliquo”.

 

Luogo mostra: Brescia, SpazioAref

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