MOSTRA DAL 17/04/2008 al 23/04/2008: STEFANO MAZZANTI
::: re lighting the city :::

17-23 aprile 2008 

Sei interventi luminosi disseminati nel quartiere del Carmine, a Brescia, si accendono contemporaneamente a far luce su una porzione di città oggi vissuta da nuove etnie, culture e religioni. Un progetto di arte pubblica che vede protagonisti sei giovani artisti visivi e un collettivo, alle prese con un quartiere che tenta di rappacificarsi col resto della città.
Nel centro storico di Brescia, all'interno di Ambient Festival, un progetto comunale con una forte attenzione alla tutela e al rispetto dell'ambiente, ::: re lighting the city ::: è l'occasione per ristabilire un contatto, innescare una scintilla, suscitare maggiore attenzione.
Il pubblico sarà portato a camminare lungo un percorso che tocca sei location, studiate e rivisitate dagli artisti con intuizioni e interpretazioni che ne evidenziano l'identità.

Simone Tosca, Largo Formentone
Chiara Zizioli + Alessandro Lorenzini, Via San Faustino
Marina Fulgeri, Vicolo dell'Anguilla
Stefano Mazzanti, Piazzetta Forbek
Alterazioni Video, Cinema nuovo Eden
Anna Rispoli, Contrada del Carmine

Le installazioni site specific, realizzate con tecnologie a basso consumo, si impongono nel panorama naturale della città, in un percorso di luce e suono che si relaziona con gli abitanti, gli spazi e le architetture. Il contesto urbano e la sua storia, divengono la materia creativa su cui intervenire.
::: re lighting the city ::: entra nelle case, nei mercati, nei vicoli, nei luoghi di aggregazione, parla con la città e ce la mostra sotto nuova luce.

Inaugurazione: 17 Aprile, al calar del sole con performance audio/luminosa di:
Anna Rispoli, Contrada del Carmine 21.15h
Alterazioni Video, Cinema Nuovo Eden 23.00h

Luoghi:
Pensilina di Largo Formentone, Via San Faustino, Vicolo dell'Anguilla, Piazzetta Forbek, Contrada del Carmine 11 e 17, Cinema Nuovo Eden

Info:
Cinema Nuovo Eden 030.8379404
Via Nino Bixio 9
25122 Brescia
relightingthecity@gmail.com
www.ambientfestival.it

Artisti e Opere

Alterazioni Video: Mobile Auditorium
La cupola geodetica è una struttura emisferica composta da una rete di travi che intersecate fra loro formano elementi triangolari che giacciono sulla superficie di una sfera. La cupola geodetica è l'unica struttura costruita dall'uomo che diventa proporzionalmente più resistente all'aumentare delle dimensioni. Su questi principi, il collettivo artistico Alterazioni Video ha deciso di installare nel piazzale di fronte al Nuovo Cinema Eden una cupola geodetica di 4m di diametro, che emana luce e vibra come una cassa di risonanza, costruendo una sorta di giaciglio caldo ed accogliente per tutto il Quartiere. Nato a Milano nel 2004, Alterazioni Video è un collettivo di 5 artisti (Paololuca Barbieri Marchi, Andrea Masu, Alberto Caffarelli, Giacomo Porfiri, Matteo Erenbourg) con base a Milano e New York. Il collettivo agisce come un network internazionale, disseminato e mobile, si concentra sulla disinformazione e sul rapporto tra verità e rappresentazione, legalità e illegalità, libertà e censura, incrociando i linguaggi dell'arte con le pratiche dell'attivismo politico e attraversando tutti i media: dalla pittura al video, dall'installazione a Internet. Dal 2004 ad oggi, Alterazioni Video ha partecipato a eventi internazionali come Disobedience (Kunst Behetanien Museum & Play Gallery, Berlino 2005) e Remote Control (MoCA, Shanghai 2007), e ha avuto personali in istituzioni quali Location One (New York, 2006) e il Chelsea Art Museum (New York, 2006). Nel 2007 sono stati invitati alla 52ima Biennale di Venezia, nell'ambito della mostra principale curata da Robert Storr.

Marina Fulgeri: Coming and going
Cinque profili luminosi occupano tutta la lunghezza di Vicolo dell'Anguilla invitando lo spettatore ad entrare. Fuori e dentro si confondono nella sensazione di varcare una soglia per raggiungere un oltre esattamente uguale al precedente. I confini labili di un territorio si sfaldano diventando solamente limiti mentali da superare. I profili architettonici sono stati costruiti sul modello delle porte fisiche esistenti lungo la strada e si illuminano dei colori delle diverse bandiere nazionali esposte alle finestre dagli abitanti. Vive e lavora a Bologna. Nel 2002 frequenta il corso superiore di arti visive A.Ratti (COMO) con Giulio Paolini visiting professor. Dal 2003 collabora con la Galleria Continua di San Gemignano. Lavora solitamente con installazioni site specific, muovendosi fra il privato e il pubblico e elaborando progetti strettamente relazionati alle città in cui opera. Ha partecipato a numerose collettive importanti in Italia e all'estero, è stata selezionata come artista alla Biennale di Praga I.

Stefano Mazzanti: Re emerging the water
Rievocando l'antica struttura del Carmine che lo vedeva costruito lungo numerosi corsi d'acqua, l'installazione crea "zampilli" di luce che emergono dal sottosuolo quasi a volersi liberare da una lunga prigionia. L'acqua riemerge attraverso la forza attrattiva della luce e torna a mostrare la sua grande potenza di energia naturale. Lighting designer e artista visivo nato a Salò (BS) nel 1965. Laureatosi in DAMS con una Tesi dedicata al linguaggio della luce, ha pubblicato il libro "Luce in scena" specificamente dedicato all'illuminazione teatrale. Progetta il disegno luci di molti spettacoli teatrali, danza ed eventi in Italia e all'estero, collaborando con importanti artisti. Dal 1999 crea installazioni site specific, sculture luminose, interventi urbani, approfondendo un lavoro di ricerca sulla relazione fra la luce e gli elementi primordiali e gli archetipi (da segnalare Elementi di luce per il Parco del Mincio, e la partecipazione alla prestigiosa manifestazione Luci di Ancona, nel 2005). È docente di Light Design presso l'Accademia SantaGiulia di Brescia.

Anna Rispoli (ZimmerFrei) : Vorrei tornare a casa e che questo volesse anche dire tornare dove ci sei tu
Una sinfonia per luci d'appartamento che crea un ponte fra l'ambiente intimo delle abitazioni private e quello pubblico della strada. Il filtro fra questi due ambienti sono le finestre del palazzo che si affacciano su via del Carmine. Le luci domestiche, fornite di lampadine a basso consumo, sono accese e spente
ritmicamente da ciascun abitante del palazzo a casa propria. Vista dalla strada, la partitura luminosa -binaria come l'alfabeto morse - diventa una frase detta in coro, in cui l'idea di casa è di nuovo in questione. Un video documentario dell'intera performance resterà in esposizione presso il bar "della Mirella" fino a chiusura mostra. Nata a Bassano del Grappa nel 1974. Artista e performer, investiga possibilità concettuali e soluzioni estetiche fra spazio pubblico e privato. Utilizza vari mezzi e formati incluso video, installazioni sonore, fotografia e performance. Ha collaborato con artisti della scena quali Motus, Castello, Jan Fabre, Kris Verdonk. Nel 2000 ha fondato ZimmerFrei, che è stato invitato a Sogni e Conflitti, 50th Biennale di Venezia nella sezione La Zona curata da Massimiliano Gioni e nel 2005 a Reaction, sezione performativa della 51 Biennale di Venezia. Ultimamente il suo lavoro si concentra su attivazioni luminose in spazi pubblici.

Simone Tosca: Sunrise Market Sunset
Il cielo della pensilina di Piazza Formentone è un cielo brillante, che si muove e si apre sotto lo sguardo curioso degli ambulanti che quotidianamente animano la piazza con le loro bancarelle. Cinesi, italiani, arabi, contrattano, si affannano, cercano l'affare. Un environment caldo e spaziale fa rivivere di notte la caotica sensazione di un mercato, una piazza degli affari, la dimensione comunitaria di una porzione di città. Nato nel 1974 a Cortemaggiore (PC) dove vive e lavora, opera principalmente tra Bologna e Milano. Diplomato in grafica pubblicitaria all'Ist. St. d'Arte di Imperia e in pittura presso l'Accademia di Belle Arte di Bologna. Dal 2002 si dedica all'arte sonora e digitale. Vincitore del Premio Arte in Contemporanea 2002, Modena. Vincitore del Premio Iceberg 2005, Bologna. Autore dell'immagine coordinata di Netmage Festival 05.

Chiara Zizioli + Alessandro Lorenzini: East|West
La bacheca info point, posizionata di fronte alla chiesa di San Faustino, si accende attraverso un sensore che rileva la presenza umana di chi passa lì davanti e si ferma per guardare. Gli occhi all'improvviso si concentrano su di una scritta: "east has failed west has failed". L'est e l'ovest come condizione, aspirazione e identità. Non soltanto il confine geografico di riferimento, ma la visione allargata di un'umanità controversa, diversa, comunque vitale. Vivono e lavorano a Verona: Chiara Zizioli è nata a Brescia il 29 marzo 1981, Alessandro Lorenzini è nato a Bovolone VR il 25 settembre 1978. Entrambi hanno frequentato l'Accademia di Belle Arti "G.B. Cignaroli" di Verona, conseguendo alcuni riconoscimenti per meriti artistici. Da alcuni anni lavorano insieme nell'ambito dell'installazione e degli interventi site specific. Hanno partecipato a diverse mostre, tra cui: "Giovani idee cambiano l'italia - Giovani idee rinnovabili" - MART Rovereto TN (a cura di David Tomasi e Flavia Fossa Margutti), "Talk to the City 2006" - Careof MI e Secondlife, "Premio Internazionale della Performance. Seconda Edizione" - Galleria Civica di Arte Contemporanea TN, "CZ_VPI2006, Videoperformance & Street Art", 10^ Esposizione Internazionale Biennale di Architettura, Collateral Events - Centro Zitelle VE (a cura di Massimo Caiazzo e Sebastiano Zanetti), "VRBAN invitation" e "VRBAN2007" - installazioni nel centro urbano di Verona (a cura di Sebastiano Zanetti).

Luogo mostra: Brescia, Quartiere del Carmine

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