MOSTRA DAL 30/08/2008 al 31/08/2008: DANIELA BONARDI e SARA MEGGIORIN
Ensalada de Ensaladas

L'Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, in co-produzione con la Música Temprana & La Caccia partecipa alla edizione 2008 del Festival Oude Muziek Utrecht con L’Ensalada de Ensaladas di Matteo Flecha e Garcimuñoz che sarà messa in scena presso la Chiesa Geertekerk a Utrecht il 30 e il 31 Agosto 2008.

Firma le scenografie e i costumi dello spettacolo Daniela Bonardi, studentessa del primo anno del Biennio Specialistico della Scuola di Scenografia dell'Accademia SantaGiulia, mentre nel ruolo di assistente alla regia è impegnata Sara Meggiorin, studentessa del secondo anno della stesso Biennio Specialistico, entrambe vincitrici del concorso con borsa di studio interno all'Accademia. La direzione scenica ed artistica dell'evento è di Ignacio Garcia, docente di Regia presso l’Accademia.

Direttore artistico e musicale: Adrián Rodríguez van der Spoel
Musicisti: Ensemble Musica Temprana
Regia: Ignacio Garcia
Assistente alla regia: Sara Meggiorin
Scenografie e Costumi: Daniela Bonardi

Orari Messa in scena:
30 augustus, 20.00  Geertekerk
31 augustus, 15.00  Geertekerk

Prezzo
B € 24 / € 22 / € 12


Ensalada de Ensaladas
Genere misto datato intorno al Cinquecento spagnolo.
L’insalata è un genere spagnolo cantato, un’insieme di diversi elementi che si mescolano con varie canzoni trattate in senso polifonico, che seguono un piano tematico utilizzando elementi eterogenei in lingue diverse includendo come regola un frammento di un mottetto in latino che conclude e spiega come se fosse una sorte di morale della storia. E’ un genere letterario musicale, “scenico” caratterizzato dalla presenza di molte allegorie, all’interno delle quali i personaggi devono assumere ruoli ed atteggiamenti di valenza simbolica.
Verranno rappresentate tre insalate, del compositore Matteo Flecha il vecchio, El toro, Las Canas e La Bomba ed una quarta del compositore Garcimuñoz, Una Montana Pasando. L’unione di queste 4 insalate porta alla nascita di un progetto nuovo, innovativo dal punto di vista formale, dall’alto valore musicale e letterario, quasi uno spettacolo sperimentale.
Il regista, dopo un’attenta analisi del testo, ha suggerito alcune vie da intraprendere per la progettazione scenica: l’ispirazione trae spunto dalla processioni spagnole (tipiche della Settimana Santa), dalle cerimonie sacre e rituali quasi come se fosse una sorta di Via Crucis composta dalla diverse fermate-stazioni formando così un unica rappresentazione.

La scenografia
La fonte d’ispirazione della scena proviene da un’approfondita ed attenta documentazione dei Retabli Spagnoli, dominati da ricchezza e pesantezza nelle decorazioni, negli oggetti, elementi necessari per funzioni sacre e per doni votivi. La scena infatti sarà costituita da una struttura asimmetrica che presenta un forte sviluppo in altezza per simboleggiare attraverso un’allegoria l’ipotetica Montagna sacra (Retablo-altare) che i viaggiatori durante la rappresentazione dovranno attraversare, le sue cime possono simboleggiare il tramite tra il mondo terreno (uomini) e il mondo ultraterreno (Dio).
All’interno della rappresentazione scenica si vuole creare un senso spirituale e cerimoniale evocato attraverso tre elementi fondamentalicentinaia di candele bianche collocate ovunque, centinaia di fiori bianchi che solo alla vista profumano e l’incenso che crea un’atmosfera magica.
Un ulteriore elemento presente all’interno del disegno scenico è il bassorilievo, elemento funebre, che simboleggia la morte, un continuo richiamo presente nel testo, sarà rappresentato da dei loculi, delle tombe che traguarderanno il livello palco facendolo trasparire come letto di morte.

I costumi
I personaggi saranno sei, ognuno dei quali rappresenterà e si immedesimerà in ruoli diversi l’uno dall’altro, vi saranno marinai per La bomba, cavalieri e dame per Las Canas, serrane e viandanti per Una montana Passandocontadini per El Toro.
La fonte d’ispirazione per i costumi dei cantanti-attori è scaturita da una attenta osservazione dei quadri di Bosch, riadattati e modificati poi in base alle esigenze e alle condizioni dello spettacolo, non essendo esso una storia omogenea.
Infatti la storia racconta di una compagnia di musicisti e cantanti del XVI secolo che sviluppano una rappresentazione nella quale appaiono e scompaiono gli oggetti scenici che fungono da motore per la drammaturgia.
Elmi e lance, bastoni e armature, un veliero e dei pupi siciliani sono solo alcuni degli elementi introdotti per sviluppare la storia...

Luogo mostra: Utrecht, chiesa di Geertekerk

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