MOSTRA DAL 11/06/2015 al 11/06/2015: ANGELICA CONSOLI e LAURA MONDELLI
Il visibile dell'invisibile

Sarà in mostra Giovedì 11 giugno la bipersonale di Angelica Consoli e Laura Mondelli dal titolo "L'invisibile del visibile".

I lavori verranno esposti all'interno di uno degli ampi spazi dell'Accademia di Belle Arti Santa Giulia collocati in via San Eustacchio. La paraffina e la cera di Consoli dialogheranno con la trasparenza lucida e fredda di Mondelli, creando un rapporto sinergico tra le opere, pur mantendo la propria identità all'interno dello spazio espositivo. Un'identità che, in una società come la nostra, sembra esserci negata ogni giorno. Cresciuti in una visione continua di elementi, immagini e pensieri, che hanno riempito un tempo che ci ha preceduti, ora tutto quello che cìè stato prima di noi, sembra quasi ingolfare e influenzare il nostro pensiero. Pare essere giunti ad un punto di non ritorno. Sembra di percorrere i propri giorni su distese sabbie mobili,dove è difficile camminare e andare verso tutte le direzioni possibili, più ci si muove e più si sprofonda, inghiottiti da tutto quello che ci circonda.Consoli e Mondelli partendo dall'attenzione per lo spazio e per la materia, danno la possibilità allo spettatore di vedere due risposte e reazioni diverse con punti di inizio comuni. Per entrambe le artiste i rapporti spazio opera e opera materia, sono due fondamentali punti a cui prestare attenzione durante il proprio processo artistico. Laura Mondelli, dal 2013 a oggi, dà vita ai suoi lavori su lastre di plexiglass, impegnandosi a far sì che la trasparenza del supporto non risulti trasparente al punto da rendersi invisibile, né opaca al punto da escludere il contesto: il diafano è la via mediana e il colore il modo più adatto per percorrerla. Difatti, proprio quest'ultimo restituisce i tre elementi costitutivi dell'opera: la visione della realtà tramite la trasparenza e, quindi, l'assenza di colore; la modifica della realtà tramite le strisce geometriche della tempera a vetro; l'interruzione della realtà tramite il pesante nero dei tratti di china. Fondamentale è la miscela tra questi tre elementi: il rapporto di opera e spazio, di piano creato dall'artista e quello fornito dall'ambiente richiede d'operare scelte di ritmo e di bilanciamento che possono restituire difformi e sempre inaspettati risultati.

Diverso è l'utilizzo del diafano da parte di Angelica Consoli, la quale dona tramite questa caratteristica della paraffina e della cera, la possibilità all'osservatore di guardare cosa l'artista chiude all'interno della materia. Da anni la ricerca di Consoli ruota attorno ad un rapporto di stabilità e di instabilità all'interno delle proprie radici. La scelta dello spazio per Consoli nasce dopo una lunga e attenta cernita di spazi che non siano asettici, come quelli delle gallerie, ma che siano costituiti da una proprio storia, come gli oggettu che utilizza, con un proprio vissuto. Ecco allora la scelta di luoghi che raccontano la propria vita: chiesa sconsacrate, antichi oratori, vecchi monasteri, ex manicomi, ex asili, per citarne alcuni. Le opere di Consoli, vogliono smuovere il pensiero dell'osservatore che, molto spesso, ha la tendenza di divorare l'opera, guardarla velocemente, senza gustarla, assaporarla, farla sua. Il lavoro di Consoli pretende di essere osservato, dando la possibilità allo spettatore di prendere tempo per sè e l'opera, spesso toccandola, altre portandola direttamente con sè. L'invisibile del visibile, è un'esposizione che ha come protagonista lo spettatore, il quale, silenzioso, ha il dovere di osservare, ponendosi domande, riprendendo la propria identità e inspirando all'interno di sè la vera identità dell'arte che, come ossigeno, è in grado di renderci vivi.

Angelica Consoli (1991), nasce a Sarnico (BG). Vive a Tavernola Bergamasca (BG). Frequenta il Biennio di Arti Visive presso l'Accademia di Belle Arti SantiGiulia di Brescia, dove ha conseguito la laurea triennale di Pittura nel 2013. Espone in diverse mostre collettive fra Brescia e Milano. Ha collaborato con l'artista svizzero Nic Hess alla realizzazione dell'installazione site specific dal titolo La simultaneità del non simultaneo all'ìinterno della mostra Capolavori art collection, From Albert to (now) Warhol, curata da R. Wiehager presso Museo di Belle Arti Santa Giulia (BS). Tra le principali esposizioni si ricordano:
Quidam quidem irridebant, niArt Gallery, Ravenna, in corso
A testa in giù, da un'idea di D. Quaranta e A. Mancassola, Nuovo Cinema Eden, Brescia, 4-5 ottobre 2014
Nessun Dorma, a cura di Casa della memoria, Galleria Wave Photogallery, Brescia, 25-30 maggio 2013

Laura Mondelli (1992) nasce a Roma. Vive a Brescia, dividendosi fra gli studi del Biennio di Arti Visive dell'Accademia di belle Arti SantaGiulia, dove ha conseguito la laurea triennale di pittura nel 2013 e la scuola di fumetto Comix. La passione per l'illustrazione ha portato l'artista alla realizzazione dell'annuario immigrazioni contesti sociali, CiRMib 2014, a cura di M. Colomboo, edito da VP Vita e Pensiero. Tra le principali esposizioni si ricordano:
Quidam quidem irridebant, niArt Gallery, Ravenna, in corso
Archeoloia e Arte Contemporanea, a cura di M. Maurella, Brescia, Palazzo Loggia di Montevecchio di Pietà, 22-23 marzo 2014 
The work art the art work,a cura di Novity sistema espansione s.r.l, Brescia, Torre sud Giovani talenti conquistano il castello, II edizione, a cura di Fondazione Brescia Musei, Brescia, Castello di Brescia, Grande Miglio, 15 febbraio-2 marzo 2014

Luogo mostra: Laboratorio di Arti Visive dell'Accademia SantaGiulia - via Sant'Eustachio

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