MOSTRA DAL 14/12/2007 al 25/01/2008: ALBERTO RODOLFI
Touch me. Il dramma della bellezza

Venerdì 14 dicembre 2007, alle ore 20:30, presso la sala espositiva dell’Accademia SantaGiulia – Ristorante “D&Gustibus” (San Gervasio Bresciano, piazzetta del Rinascimento 2) si inaugura Touch me. Il dramma della Bellezza, nuova rassegna personale del giovane scultore bresciano Alberto Rodolfi, studente presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.

Si tratta di una mostra affascinante e suggestiva, con la quale l’Accademia SantaGiulia prosegue nel suo progetto di implementazione dei propri spazi espositivi sul territorio provinciale.
Obiettivo primario di tale strategia è quello di dotare l’Accademia di un sistema di sedi idonee all’allestimento di mostre temporanee, in modo da rispondere al duplice obiettivo di avvicinare il mondo della formazione artistica al sistema dell’arte propriamente inteso e di proseguire – approfondendolo – quel percorso di radicamento nella realtà culturale e produttiva del territorio che da sempre caratterizza l’offerta formativa dell’Accademia SantaGiulia.

Un’opportunità che l’Accademia offre non solo ai propri studenti e docenti, ma alla cittadinanza tutta.

 

Touch me. Il dramma della Bellezza

Sala espositiva dell’Accademia SantaGiulia - Ristorante “D&Gustibus”
San Gervasio Bresciano, Piazzetta del Rinascimento 2
14 dicembre – 25 gennaio 2007

Orario di apertura
lun-ven  11.00 - 15.00
lun-dom 17:30 - 01.00 (ven-sab 17:30 - 03.00) 

Allievo di Agostino Ghilardi, Alberto Rodolfi ne ha ereditato un’incontenibile passione per la figura, che rimane sempre e comunque al centro della sua riflessione estetica. Ma ciò non significa affatto rinunciare alla contemporaneità: tutt’altro, è proprio riflettendo criticamente sulla tradizione che Alberto ha trovato il modo a lui più congeniale per operare nel mondo d’oggi, per capire che cosa contraddistingua più in profondità l’età in cui viviamo – un’età variegata, complessa e talvolta paradossale.

I suoi pezzi sembrano insomma dirci che non è necessariamente con un’innovazione disordinata che si vive la propria epoca: e il grande Jean Clair, che già trent’anni fa metteva in guardia dal rischio di generare una semplice caricatura della modernità, sarebbe certamente d’accordo.

La ricerca di Alberto si sviluppa primariamente attraverso il marmo e la terracotta, non a caso i primi materiali utilizzati dall’uomo per fissare fisicamente le sue intuizioni plastiche; e nelle opposte tecniche dello scolpire e del modellare questo giovane artista dimostra di aver colto le infinite possibilità luministiche del corpo umano e dei suoi dettagli, in una continua lotta tra lo spirito che si eleva oltre l’immaginabile e la materia che cerca di resistergli.

Luogo mostra: San Gervasio Bresciano, Ristorante D&Gustibus

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