MOSTRA COLLETTIVA ASSOCIAZIONE PER L'ARTE LE STELLE

La responsabilità. Una  virtù  civica  da  riscoprire

MOSTRA COLLETTIVA DI: Davide Balossi, Ilaria Beretta, Jessica Cappellari, Elena Carozzi, Cesare Galluzzo, Alberto Gianfreda, Ernesto Longobardi,Davide Maggioni, Nicola Magrin, Patrizia Novello, Marco Pariani, Nicola Zaccaria.

Brescia,
San Zenone all’Arco
Associazione per l’Arte Le Stelle

 

Inaugurazione: Sabato 9
febbraio, ore 17,30.
9 - 24 febbraio 2013.


orari: 16 – 19, da
mercoledì a domenica.
ingresso gratuito.

Il tema della concordia, che ha ispirato le feste dei Santi Patroni dello scorso anno, facendo seguito al tema della speranza contenuto nell’ invito benedettino “…et noli contristari”, suggerisce la necessità di procedere alla ricerca di suggestioni che scaturiscono dalla riflessione condotta sulle virtù civiche che sono alla base di ogni società. Prioritario tra queste l’esercizio difficile della responsabilità, di quella condizione dello spirito che scaturisce quando si pratica con accortezza e costanza la modulazione di ragione e sentimento, di realismo e intuito, finalizzando impegno e determinazione al conseguimento dell’obiettivo perseguito. Questo avendo rispetto innanzitutto di se stessi, poi degli altri, dei contemporanei, certo, ma anche di chi ci ha preceduto e di quanto ci ha lasciato, nonché di coloro che ci seguiranno e del loro diritto a ereditare un mondo, in cui si potrà continuare a godere della possibilità di essere responsabili. Di avere, in altre parole, la consapevolezza che con la riscoperta della “virtù civica” della responsabilità si determinano le circostanze che consentono di esercitare il senso più alto della libertà. Virtù civica, la cui pratica è oltremodo difficile perché sollecita il contemporaneo esercizio delle altre due virtù che interpellano il cuore dell’uomo: quelle della prudenza e della temperanza, entrambe dimenticate in un modello di società che privilegia il primato della spontaneità e dei canoni di comportamento che da essa discendono, nell’urgenza del “presto e subito”, indotto in modo pervasivo dalla società della comunicazione. La responsabilità è un’esigenza dell’attualità. È “virtù” del nostro tempo. È essa stessa oltremodo esigente. Ci interroga. Pretende risposte effettive. Praticandola non potremmo essere sicuri di far scomparire le guerre o la fame nel mondo, ma certo sperare che ne scoppino di meno, confidare che si riducano le vittime incolpevoli degli squilibri alimentari. Certamente con un più diffuso esercizio di responsabilità potrebbero diminuire gli incidenti sulla strada e nei luoghi di lavoro, potremmo permetterci di evitare episodi di malasanità o calamità, umane più che naturali, indotte non già dal capriccio della natura, bensì dalla somma delle irresponsabilità cumulate. La Responsabilità richiede una scrupolosa presa di coscienza. Invoca impegno educativo, formazione permanente. Si rivolge ai giovani, ma prima ancora agli adulti. Si appella alle istituzioni educative e alle agenzie formative. Si rivolge alle istituzioni e a chi le governa, invitando a riscoprire il ruolo che ad esse com pete, quello di permettere alla società di reggersi in piedi e di garantire ai suoi membri la possibilità di procedere nel cammino della storia. Una fase straordinaria di crisi, intesa come drammatico cambiamento e sradicamento da valori strutturati e che apparivano per sempre, ci coinvolge, ma come tale essa è anche una straordinaria occasione di opportunità, per disegnare prospettive future, che potranno avere il connotato dell’accettabilità soltanto se scolpite all’orizzonte nel profilo sicuro della responsabilità.