Il kouros, scultura teatrale - di Dario Bellini

Il kouros, scultura teatrale
di  Dario Bellini


con: Francesco Alberici, Luca Iuliano, Mauro Scalora, Daniele Turconi
oggetti sonori: Gianluca Codeghini
costumi: Mariella Butturini
assistente alla regia: Simona Baccolo

Auditorium comunale di Roè Volciano, domenica 8 febbraio 2015 ore 17.00

Il testo è incentrato principalmente su un dialogo immaginario tra Filippo Tommaso Marinetti fondatore del Futurismo e André Breton animatore del Surrealismo, due tra le principali correnti artistiche del '900. I due si incontrano in un improbabile luogo fuori dal tempo e discutono rinfacciandosi le ragioni e i torti. Sconfitte e speranze traspaiono dal dialogo che comincia con toni comici da commedia dell’arte e si conclude con speculazioni accorate sull’arte e la vita.

L’attaccapanni-kouros, misterioso oggetto di scena, rappresenta la bellezza, o l’idea dell’arte, e trattiene sotto le sue rigide e neutrali sembianze le intenzioni, le aspettative e le infinite sfumature delle opere amate. Non diverso il gesto di imitare la posa delle sculture come fanno talvolta i turisti, replicando divertiti gli atteggiamenti delle statue nei musei. Non è poi così sciocco, se si pensa che così facendo ci sentiamo attraversati dalla potenza della forma.

L’autore usa il termine scultura per evidenziare che si tratta di un’opera che occupa lo spazio ed aggiunge teatrale perché di una vera e propria messa in scena si tratta. Della scultura ha il profilo eloquente, in questo caso svolto dalle parole, del teatro ha la recitazione degli attori e tutto l’apparato scenico. L’idea di uno spettacolo colto e divertente, appassionato e ironico, continua in questo modo e prende questa forma pubblica per la prima volta.

Spettacolo prodotto dal MART di Rovereto nell’ambito della mostra “La guerra che verrà non è la prima” 2014, mostra dedicata al centenario della Grande Guerra.