LA DISCIPLINA SCOLPITA Scuole che hanno collaborato: Scultura Pubblica Monumentale 2º Livello

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Creta, marmo e legno. Questi i materiali con i quali gli studenti e artisti dell’Accademia SantaGiulia si sono misurati e confrontati. Tre materiali con caratteristiche nettamente differenti a cui ci si deve approcciare in modalità completamente differenti seppure nella tridimensionalità dello spazio: con la creta si plasma, si manipola la materia e si agisce direttamente su di essa; il marmo e il legno, invece fanno emergere l’opera, attraverso una “sottrazione” alla materia: l’opera si crea nell’assenza della materia stessa, in un concetto secondo il quale “non è più possibile tornare indietro”.

L’approccio accademico alle discipline scultoree non prevede l’assegnazione di temi da sviluppare durante l’anno accademico. Allo studente viene richiesto, fin dal primo anno di corso, di “leggere” la materia e di lasciare che questa ispiri direttamente la creazione. Ne sono un esempio gli altorilievi creati dagli studenti dei primi anni di corso, realizzati senza disegno, senza un bozzetto; passaggio questo fondamentale per fare in modo che il giovane artista cominci il suo viaggio interiore, alla scoperta della propria forza espressiva. 

La seconda fase didattica si sviluppa poi attraverso l’uso del modello tridimensionale (bozzetto) come campione finalizzato alla realizzazione della statua a grandezza naturale. Il processo prevede quindi la realizzazione del disegno, modello e riporto indiretto. Riassumendo, durante il percorso d’insegnamento, a livello metodologico si passano due momenti: il primo, definito di scultura diretta non implica la realizzazione di un modello in terracotta; il secondo, definito di scultura indiretta lavora il marmo basato sulla misurazione di un modello perfettamente compiuto e riportato in scala. 

Ma dov’è la disciplina quindi se nulla è predefinito o progettato?
La disciplina sta nell’approccio alla materia stessa: “Gli studenti devono pensare ad essa riservandole la dignità che già possiede” sostiene Pietro Ricci, Coordinatore della Scuola di Pittura dell’Accademia SantaGiulia e docente di Tecniche del Marmo e delle Pietre dure; “quando lavoriamo sul blocco di marmo ad esempio, continuo a ricordare agli studenti l’origine di quel marmo, la fatica degli uomini che ne hanno permesso l’estrazione, la sua vita precedente nell’ambiente da cui ha avuto origine”. E chiaro poi, che questa umanizzazione del materiale rende inevitabilmente l’evento creativo del singolo studente-artista più partecipato, rispettoso e degno. 


“La modellazione è un atto di creazione” conferma poi Agostino Ghilardi Coordinatore del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia SantaGiulia e docente dei corsi di Scultura; “La creazione che avviene mediante l’utilizzo delle mani; mani che prendono, plasmano, mescolano e toccano la materia; mani che generano vita artistica, mani che faticano per trovare la soluzione tridimensionale dell’impulso creativo”. Ed è quindi attraverso le sculture dei 10 filosofi, o la rappresentazione della donna come simbolo della creazione e della bellezza che le mani trovano la loro migliore soluzione finale. 

“La disciplina scolpita” rappresenta quindi la perfetta dicotomia tra ciò che deve essere sistematico, ordinato e preciso (la disciplina appunto) e il segno indelebile di un impulso creativo che non per forza deve rispondere a regole precostituite. 

E la scultura è senza dubbio la massima espressione di tutto questo.

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