CHIARA GALLO: SCULTURE TRA EMOTIVITA' E RAZIONALITA' Scuole che hanno collaborato: Scultura 1º Livello

f3 def.jpg

L’anima è l’unione delle emozioni, il contenitore degli eventi psicologici della nostra esistenza. L’evoluzione e l’involuzione hanno come comune denominatore l’interiorizzazione: l’interiorizzazione del momento che si vive coincide col periodo di costruzione dell’opera in quanto analisi verso la conoscenza dell’emozione stessa. Non si tratta mai di un’impressione gioiosa ed immediata ma di un dubbio da risolvere con la lenta stratificazione formale dell’opera stessa.
Tale stratificazione simboleggia la certezza antropologica dell’architettura e diviene l’unico sostegno razionale in questo caos di emozioni conturbanti.
La figura umana è l’unica in grado di comunicare la sua essenza creando una sorta di dialogo tra l’artista, la scultura e lo spettatore.
Nella visione estetica di Chiara Gallo, la donna rappresenta la fragilità e la paura verso il mondo esterno, mentre l’uomo la virilità e la forza nell’affrontare le difficoltà. L’uomo stesso è quindi tramite verso la conoscenza, in un cammino in cui l’architettura e le sue regole formali diventano sicura guida a cui rivolgersi.
Alla luce di questo pensiero la scelta del legno parte dalla  volontà di utilizzare un materiale vivo, che si evolve nel tempo in base a forze ambientali, indipendenti da me. In particolare, il legno tulip, varia con l’esposizione al sole ricordando cromaticamente la pelle umana.
Il modo veramente innovativo di Chiara di realizzare le sue sculture, le è valso il primo premio del concorso GIOVANI ARTISTI BRESCIANI

f1 def.jpg f2 def.jpg f3 def.jpg foto def4.jpg foto def5.jpg