Statuto dell'Accademia di belle Arti SantaGiulia di Brescia

Articolo 1. Finalità e attività dell’Accademia.
1. L’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, sita in via Nicolò Tommaseo 49, Brescia, è sede primaria d’istruzione per l’alta formazione e per la ricerca nel campo delle arti visive e delle discipline dello spettacolo. L’Accademia si propone per un’educazione integrale della persona nell’attuazione di un umanesimo cristiano cattolicamente ispirato. Promuove la cultura, la trasmissione e il progresso dell’espressione creativa contemporanea, nonché la valorizzazione del patrimonio artistico storico attraverso la creazione e lo sviluppo di un sistema di scambi culturali e artistici con soggetti pubblici e privati, su scala nazionale e internazionale.
2. L’Accademia svolge la propria attività e organizza le proprie strutture nel rispetto della libertà d’insegnamento ai sensi dell’art. 33 della Costituzione e dei principi generali fissati dalla normativa vigente. Nell’ambito delle proprie attività l’Accademia promuove ed organizza iniziative finalizzate alla formazione degli studenti, degli insegnanti e degli adulti. L’Accademia garantisce, altresì, la libertà dello studente di esercitare la propria autonomia nella pluralità delle scelte artistiche e formative in conformità con le norme e i regolamenti che governano l’istituzione.
3. L’Accademia può attribuire borse di studio, contributi individuali agli studenti, nonché altre forme di sostegno alle attività di formazione artistica nel campo delle arti visive e delle discipline dello spettacolo.
4. Per il conseguimento dei propri fini istituzionali nonché per la gestione e la fruizione anche esterna del proprio patrimonio artistico e librario e per la diffusione degli studi, dei progetti e delle opere prodotti dai docenti e dagli studenti, l’Accademia, oltre che procedere alla costituzione di fondazioni dedicate, può aderire a iniziative, anche consortili, con Università ed altri Enti esistenti sul territorio nazionale e internazionale.

Articolo 2. Ordinamento della didattica.
1. L’Accademia provvede a tutti i livelli d’istruzione e formazione nei settori di propria competenza, secondo quanto definito dal comma 1 del precedente articolo, in ossequio ai principi generali che regolano l’Alta Formazione Artistica e Musicale.
2. L’Accademia rilascia i diplomi Accademici e gli altri titoli di studio previsti dall’art. 2, comma 5, della legge 21 dicembre 1999 n. 508 e dall’art. 3 del D. P. R. 08/07/2005 n. 212, ovvero i titoli di
a) diploma accademico di primo livello, conseguito al termine del corso di diploma accademico di primo livello;
b) diploma  accademico  di secondo livello, conseguito al termine del corso di diploma accademico di secondo livello;
c) diploma  accademico di specializzazione, conseguito al termine del corso di specializzazione;
d) diploma  accademico  di  formazione alla ricerca conseguito al termine   del   corso   di   formazione   alla   ricerca   nel  campo corrispondente;
e) diploma di perfezionamento o master, conseguito al termine del corso di perfezionamento.
Sulla  base  di  apposite  convenzioni  l’Accademia SantaGiulia può rilasciare i titoli di cui al presente comma anche congiuntamente ad  altre istituzioni italiane e straniere di corrispondente livello, abilitate a rilasciare titoli di studio riconosciuti nell'ordinamento italiano secondo la disciplina di diritto comunitario ed internazionale.

Articolo 3. Natura giuridica
1. L’Accademia SantaGiulia è gestita dalla Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale - Onlus con sede in Brescia Via Luzzago 1. Vengono perciò qui richiamati tutti gli articoli dello statuto della predetta Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale - Onlus e in particolare si sottolineano i seguenti passaggi: “Art.2 La cooperativa avrà la durata fino al 31 Agosto 2085 e potrà essere prorogata con deliberazioni dell’assemblea […]. Art.3. La società cooperativa non ha fini di lucro si propone di venire incontro alle famiglie e agli Istituti educativi”.
2. L’Accademia è dotata di autonomia didattica, scientifica, amministrativa nonché finanziaria e contabile, nell’ambito delle leggi che la disciplinano e del presente Statuto.
3. Le entrate sono derivanti dalla iscrizione ai corsi tenuti dall’Accademia. Per gli investimenti l’Accademia può ricorrere, nei limiti ed alle condizioni previste dalla normativa vigente, a qualsiasi strumento di finanziamento.
4. La gestione finanziaria dell’Accademia inizia il primo settembre di ogni anno e termina il trentuno agosto dell’anno successivo ed è conforme a quanto previsto dalla legge.

Articolo 4. Denominazione e segni distintivi.
1. Il logo dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia è costituito da una scritta orizzontale con la dicitura ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRESCIA  in carattere maiuscoli e SantaGiulia in minuscoli con la lettera g ingrandita.

Articolo 5. Organi dell’Accademi
a.

1. Sono organi dell’Accademia:
- il Presidente
- il Consiglio di Amministrazione
- il Direttore
- il Consiglio Accademico
- il Revisore Unico
- il Nucleo di Valutazione
- il Collegio dei Professori
- la Consulta degli Studenti.
2. Gli organi durano in carica tre anni e possono essere confermati consecutivamente.

Articolo 6. Il Presidente.
1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Accademia.
2. Il Presidente dell’Accademia è il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale - Onlus.
3. Al Presidente vengono conferite deleghe dal Consiglio d’Amministrazione.
4. Il Presidente, previa apposita delibera del Consiglio d’Amministrazione, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri consiglieri.
5. La rappresentanza spetta, nei limiti delle deleghe conferite, anche ai consiglieri delegati, se nominati.
6. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vice-Presidente.

Articolo 7. Il Consiglio di Amministrazione.
1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di consiglieri variabile da tre ad undici, eletti dall’Assemblea dei soci dell’Ente gestore dell’Accademia e corrisponde esattamente al Consiglio di Amministrazione dell’Ente gestore.
2. Il Consiglio di Amministrazione, elegge il Presidente ed il Vice-Presidente dell’Accademia.
In particolare, è compito del Consiglio di Amministrazione:
a. approvare lo Statuto e i regolamenti di gestione interna ed organizzazione.
b. definire la programmazione della gestione economica dell’Accademia;
c. approvare il bilancio di previsione, le relative variazioni e il rendiconto consuntivo;
d. vigilare sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare dell’Istituzione mirando a favorire le esigenze didattiche, scientifiche e di ricerca derivanti dalle linee programmatiche definite dal Consiglio Accademico;
e. deliberare la partecipazione dell’Accademia a forme associative, anche di natura consortile, con altre Istituzioni nonché la costituzione e la partecipazione a fondazioni;
f. ratificare approvare il regolamento didattico approvato dal Consiglio Accademico.
g. deliberare su ogni altra materia che non rientri nella competenza degli altri organi dell’Accademia.
3. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente con avviso scritto inviato anche a mezzo telefax o altro mezzo informatico, almeno cinque giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono assunte a maggioranza semplice quale che sia il numero dei presenti. In caso di parità di voto prevale il voto espresso dal Presidente. L’astensione si intende come voto contrario.
4. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta dal presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, in modo che i consiglieri e sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide quando vi intervenga la maggioranza degli amministratori in carica.
La presenza alle riunioni può avvenire anche per il tramite di mezzi di telecomunicazione. In questo ultimo caso devono comunque essere soddisfatte le seguente condizioni:
1) che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere la riunione svolta in detto luogo;
2) che sia effettivamente possibile al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
3) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
4) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché quando necessario di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dall'art. 2386 del codice civile.
I componenti del Consiglio di Amministrazione che per qualsiasi motivo cesseranno dalla carica, saranno sostituiti da parte di coloro che li hanno nominati o designati e resteranno in carica fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.

Articolo 8. Il Direttore.
1. Il Direttore viene nominato dal Consiglio di amministrazione.
2. Il Direttore è il garante del prestigio nazionale e internazionale dell’Accademia e dell’autonomia della sua ricerca artistica.
3. Il Direttore è responsabile dell’andamento didattico, artistico, scientifico dell’Accademia e ne ha la rappresentanza in ordine alle collaborazioni ed alle attività per conto terzi attinenti alla didattica, alla ricerca, alla sperimentazione ed alla produzione artistica.
4. Il Direttore in particolare:
a. convoca e presiede il Consiglio Accademico del quale stabilisce l’ordine del giorno;
b. dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia riguardanti le materie di sua competenza; può, in accordo col Presidente, stipulare convenzioni, ai sensi di quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione e nei limiti delle disponibilità di bilancio vincolate allo specifico fine. Presenta al Ministro le relazioni periodiche e i piani previsti dalla legge inerenti la didattica, la ricerca e la produzione artistica;
c. esercita l’azione disciplinare nei confronti degli studenti;
d. definisce, sentito il parere del Consiglio Accademico, l’organizzazione della didattica e vigila sulla sua osservanza;
e. nomina uno o più vice-Direttori, determinandone le relative competenze.
f. nomina, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione sulla copertura finanziaria, consulenti esterni per la ricerca e la didattica qualora non vi si possa far fronte tramite le strutture dell’Accademia;
g. provvede, in casi di particolare e comprovata urgenza e necessità in via provvisoria ad adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Accademico da sottoporre alla ratifica del successivo Consiglio Accademico.

Articolo 9. Consiglio Accademico.
1. Il consiglio accademico è composto dai seguenti membri:

a) Il Direttore dell'Accademia e l'eventuale vice direttore
b) i Coordinatori dei Dipartimenti di cui al successivo art. 15;
c) i Coordinatori delle Scuole, di cui al successivo art. 15
d) due studenti dalla consulta degli studenti di cui al successivo art. 11.
2. Il consiglio accademico svolge le seguenti funzioni:
a) coaudiuva la direzione nel determinare il piano di indirizzo e la programmazione delle attività didattiche, scientifiche, artistiche e di ricerca, tenuto conto delle disponibilità di bilancio relative all'esercizio finanziario di riferimento;
b) assicura il monitoraggio ed il controllo delle attività di cui alla lettera a);
c) definisce le linee di intervento e di sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione;
d) delibera, in conformità ai criteri generali fissati dai regolamenti ministeriali emanati in base all'articolo 2, comma 7, lettera h) della Legge 508/99, il regolamento didattico;
e) esercita le competenze relative al reclutamento dei docenti previste dall’art. 24 del presente Statuto
3. In caso di parità di voti il voto del Direttore dell'Accademia havalore doppio.

Articolo 10. Collegio dei professori.
Il collegio dei professori è composto dal direttore, che lo presiede, dagli eventuali vice direttori e da tutti i docenti in servizio presso l'istituzione. Esso svolge funzioni di supporto alle attività del consiglio accademico, fornendo pareri in ordine alle linee di indirizzo rispetto all’attività didattica, scientifica, di ricerca e produzione artistica dei Dipartimenti e delle Scuole. Esso viene convocato, di norma, almeno due volte ogni anno accademico.

Articolo 11. Consulta degli Studenti.
1. La Consulta degli Studenti è composta da un numero minimo di tre studenti, sino ad un massimo di 11 membri, in linea con quanto stabilito dall’art. 12, comma 1, del D.P.R. 28 febbraio 2003 n. 132; ogni Scuola è tenuta ad eleggere almeno uno studente. I due studenti eletti col numero maggiore di voti entreranno a far parte del Consiglio Accademico. Nel caso di mancata presentazione di almeno due liste di candidati concorrenti i membri della consulta, sentito il parere degli interessati, potranno essere nominati dalla Direzione
2. La Consulta degli Studenti esprime pareri sui regolamenti interni dell’Accademia per quanto concerne gli argomenti e le materie di sua pertinenza.
3. La Consulta degli Studenti esercita anche funzioni di carattere propositivo, può indirizzare richieste e formulare proposte al Consiglio Accademico ed al Consiglio di Amministrazione con riferimento all’organizzazione didattica e dei servizi per gli studenti.
4. La Consulta degli Studenti esprime parere obbligatorio su questioni comunque attinenti l’attuazione dei principi relativi al diritto allo studio, alla tutela degli iscritti, all’organizzazione dei servizi didattici, anche complementari, e d’ogni altro servizio fornito dall’Accademia nell’interesse della componente studentesca.
5. La Consulta degli Studenti è presieduta e convocata dallo studente eletto col maggior numero di voti e, a parità di voti, dallo studente più anziano. Nel caso di nomina, ai sensi del precedente comma1, da parte della Direzione, presieduta dallo studente più anziano.
6. La consulta si riunisce, di norma, tre volte all’anno e non può riunirsi più di una volta al mese, sino ad un massimo di nove riunioni nell’ambito di un anno accademico.

Articolo 12. Revisore unico.
1. Le funzioni del Revisore unico, sono quelle individuate dall’Art. 2400 e seguenti del codice civile.
2. Il Revisore deve essere in possesso dei requisiti di cui al D.Lgs. 27.1.1992 n. 88
3. Il Revisore vigila sulla legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa, espleta i controlli di regolarità amministrativa e contabile di cui all’art. 2 del D. L.vo 30.7.1999 n. 286.
4. Il Revisore assiste alla seduta del Consiglio di Amministrazione convocata per la deliberazione del bilancio consuntivo; può assistere a qualunque seduta del Consiglio di Amministrazione.
5. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni del Codice Civile.

Articolo 13. Nucleo di Valutazione.
1. Il Nucleo di Valutazione è costituito con delibera del Consiglio di Amministrazione; è formato dal Direttore dell’Accademia più due membri nominati, su proposta del Direttore, dallo stesso Consiglio di Amministrazione.
2. È compito del Nucleo di Valutazione verificare l’aderenza dei risultati rispetto agli obbiettivi prefissati. In particolare:
a. valutare i risultati complessivi dell’attività scientifica e di ricerca nonché del funzionamento complessivo dell’istituzione, verificando l’utilizzo ottimale delle risorse;
b. acquisire periodicamente, mantenendone l’anonimato, le opinioni degli studenti sulle attività didattiche, dandone conto nella relazione annuale;
c. redigere una relazione annuale.
3. L’Istituzione assicura al nucleo di valutazione l’autonomia operativa, il diritto di accesso ai dati ed alle informazioni necessarie, nonché la pubblicità e la diffusione degli atti nel rispetto della normativa a tutela della riservatezza.
4. Il Nucleo di Valutazione dura in carica 8 anni per un totale di 2 mandati.

Articolo 14. Regolamento didattico dell’Accademia.
Gli ordinamenti didattici, il piano formativo delle attività didattiche e le connesse attività di ricerca e produzione artistica sono normate dal Regolamento didattico, redatto ai sensi del D. P. R. 08/07/2005 n. 212 , approvato dal Consiglio Accademico e adottato con Decreto del Direttore.


Articolo 15. I Dipartimenti e le scuole
1. L’organizzazione dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia è articolata in Dipartimenti e Scuole. Il numero, la tipologia e la funzione dei Dipartimenti e delle Scuole sono definiti dal regolamento didattico, nel rispetto della normativa ministeriale di riferimento.

2. Le attività didattiche, scientifiche, di ricerca e produzione artistica delle Scuole sono coordinate e monitorate dai Coordinatori dei Dipartimento e dai Coordinatori delle Scuole nominati annualmente dal Direttore.

Articolo 16. Biblioteca.
1.
La Biblioteca costituisce uno strumento didattico indispensabile alla formazione culturale degli studenti dell’Accademia; essa si pone altresì al servizio dei docenti e degli studiosi e potrà essere consultata da esterni. La Biblioteca raccoglie e conserva l’importante patrimonio librario, audiovisivo e multimediale in possesso dell’Accademia, patrimonio che viene accresciuto e aggiornato per assecondare le esigenze didattiche secondo i criteri d’indirizzo stabiliti dal Direttore e dai Dipartimenti.

2. L’organizzazione, la gestione e le modalità di funzionamento della Biblioteca sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione, sentiti il Consiglio Accademico e la Consulta degli Studenti. Potrà essere altresì prevista la istituzione di forme tecnologiche di catalogazione e consultazione idonee a soddisfare nuove esigenze di documentazione e di fruizione artistica.

Articolo 17. Autonomia regolamentare dell’Accademia.
1.
In conformità ai principi di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa finanziaria e contabile sanciti dalla Legge del 21 dicembre 1999 n. 508 e successivi provvedimenti legislativi l’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia detta norme di organizzazione e di funzionamento con i seguenti regolamenti:

a. Statuto d’Accademia;
b. Regolamento Didattico;
2. Lo Statuto è approvato dal Consiglio di Amministrazione
3. Il Regolamento didattico è  approvato dal Consiglio Accademico e va ratificato dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 18. Inizio dell’Anno Accademico e suo calendario.
1.
L’Anno Accademico inizia di norma ad ottobre e termina con la chiusura delle sessioni di esami e di laurea ai sensi di quanto previsto dal Regolamento didattico.

2. Il calendario accademico è stabilito annualmente con decreto del Direttore.

Articolo 19. Pubblicità delle deliberazioni.
1.
Tutte le deliberazioni relative alle attività degli organi previsti dal presente Statuto debbono essere rese note mediante il sito internet istituzionale

2. Lo Statuto e i Regolamenti, il Calendario dell’Anno Accademico e il relativo orario, tutte le loro eventuali modificazioni, nonché le iniziative culturali dell’Accademia devono essere accessibili a chiunque ne faccia richiesta e sono resi noti mediante pubblicazione sito internet istituzionale ed eventuali altri mezzi a ciò idonei.

Articolo 20. Trasparenza delle deliberazioni.
1.
È garantito a chiunque ne abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi concernenti l’attività dell’Accademia, in conformità a quanto previsto dalla legge 8 agosto 1990 n. 241.

Articolo 21. Incompatibilità e decadenza.
1.
I Docenti non possono fare parte del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia.

2. Chiunque non partecipi per più di tre volte consecutive alle adunanze degli organi di cui è membro, per elezione o nomina, senza giustificato motivo, decade dal mandato di cui è investito. La decadenza di cui al presente comma non opera nei confronti dei componenti di nomina ministeriale e dei componenti di diritto.

Articolo 22. Norme per il reclutamento
Gli incarichi di insegnamento sono attribuiti annualmente, salvo deroghe stabilite dal Consiglio di Amministrazione dell’Accademia, mediante contratto di diritto privato e previa valutazione dei titoli degli aventi diritto. Il Consiglio di amministrazione può altresì, per conferire gli insegnamenti, attivare procedure di valutazione comparativa attraverso Bando pubblico. In tale eventualità, i Bandi contenenti la denominazione degli insegnamenti da conferire, i settori artistico-discplinari di afferenza, gli specifici obiettivi didattici da conseguire e il monte ore complessivo, eventualmente ripartito in ore di didattica e ore di lavoro individuale guidato, regolarmente datati e firmati, saranno resi noti mediante affissione sulla bacheca dell’Accademia ed eventuali altri luoghi di pubblica consultabilità, come il sito internet dell’Accademia.


Articolo 23.
Le domande di partecipazione al Bando pubblico di valutazione comparativa di cui all’art. 22, in carta libera, corredate di curriculum vitae, di elenchi dei titoli e/o pubblicazioni e di tutti i documenti richiesti dai bandi, vanno indirizzate al Direttore dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, via Tommaseo 49, 25128 Brescia.


Articolo 24.
La valutazione comparativa degli aspiranti agli incarichi di insegnamento che partecipino al Bando Pubblico sarà effettuata dal Consiglio Accademico, sulla base di una relazione tecnica e di un giudizio comparativo proposto dal Coordinatore di Dipartimento e sentito il parere del Coordinatore della Scuola presso cui l'insegnamento dovrà essere attivato. Ai sensi dell'art.22, il conferimento dell'incarico di insegnamento spetta comunque al Consiglio di Amministrazione che, in caso di ratifica della graduatoria stilata dal Consiglio accademico per ciascun insegnamento da assegnare, conferisce l'incarico al primo docente di ciascuna graduatoria.


Articolo 25.
Il Consiglio Accademico, per procedere alla valutazione dei candidati, opera secondo le procedure ed entro i termini stabiliti dalle norme di legge e dai regolamenti in vigore per le procedure di valutazioni dei docenti.
Per valutare il curriculum complessivo e le attività artistico-culturali e/o le pubblicazioni scientifiche del candidato,il Consiglio Accademico terrà in considerazione, in relazione alla specificità delle singole aree, i seguenti criteri:
a. originalità e innovatività della produzione artistico-culturale e/o scientifica e rigore metodologico;
b. apporto individuale del candidato analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
c. congruenza dell'attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore disciplinare artistico-culturale e/o scientifico per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le comprendono;
d. rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all'interno della comunità scientifica;
e. continuità temporale della produzione artistico-culturale o scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare;
f. attitudini alla trasmissione del proprio sapere e del proprio saper fare.
Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni:
a. l'attività didattica svolta anche all'estero;
b. i servizi prestati nelle accademie, negli atenei e negli enti di ricerca, italiani e stranieri;
c. l'attività di docenza, di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;
d. i titoli di laurea accademica e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività artistica e di ricerca;
e. l'organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di lavoro e di ricerca;
f. il coordinamento di iniziative in campo didattico artistico-culturale e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale.

Articolo 26. Norme finali e transitorie.
Entro tre mesi dalla data di approvazione del presente Statuto, si procederà all’avviamento delle procedure per la costituzione degli organi collegiali di cui al precedente art. 5


Letto approvato

Consiglio di Amministrazione Cooperativa V. Foppa in data 14.06.2005
Consiglio Accademico Accademia di Belle Arti SantaGiulia in data 07.07.2005
Modifiche allo statuto approvate dal Consiglio di Amministrazione Cooperativa V. Foppa in data 18.07.2006
Modifiche allo statuto approvate dal Consiglio di Amministrazione Cooperativa V. Foppa in data 31.05.2007
Modifiche allo statuto approvate dal Consiglio di Amministrazione della V. Foppa Società Cooperativa Sociale – ONLUS in data 15.07.2008

Modifiche allo statuto approvate dal Consiglio di Amministrazione della V. Foppa Società Cooperativa Sociale – ONLUS in data 14.06.2010
Modifiche allo statuto approvate dal Consiglio di Amministrazione della V. Foppa Società Cooperativa Sociale – ONLUS in data 29.11.2011