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ELISABETTA BRESCIANI


A partire dall'a.a. 2007-2008 l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia ha deciso di invitare ogni anno un importante artista straniero in qualità di "Visiting Professor". Questo impegnativo progetto intende ampliare l'esperienza accademica degli studenti, consentendo loro di affiancare alla tradizionale formazione tecnica ed artistica la possibilità di confrontarsi precocemente con culture ed orizzonti creativi di ambito internazionale.
Dopo l’esperienza vissuta nel 2007/2008 con l’artista argentina Karina Carrescia e nel 2008/2009 con la statunitense Meggie Cardelus, quest’ultima ancora docente presso l’Accademia SantaGiulia, è stata invitata a tenere il corso di Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni Museali  per l’a.a. 2009-10 Elisabetta Bresciani, storica dell’arte e curatrice di mostre italo-tedesca.
Di seguito si riportano un suo breve curriculum  e un estratto del programma del corso.

Elisabetta Bresciani è laureata in storia dell’arte moderna e contemporanea presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. Vive e lavora come storica dell’arte e curatrice di mostre a Brescia. Il suo campo di ricerca verte intorno all’estetica dell’arte in dialogo con il contesto storico-culturale dell’ambiente circostante. Ha curato mostre presso l’Österreichische Galerie Belvedere (www.belvedere.at ), l’Architekturzentrum Wien (www.azw.at), il Kunsthistorisches Museum (www.khm.at), la Collezione Egidio Marzona (www.hamburgerbahnhof.de), insegnato Curatorial Studies all’Accademia delle Belle Arti di Vienna (www.akbild.ac.at) e Eventi espositivi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia / STARS.

Nella cultura europea l’eterno spazio in cui si intesse il dialogo tra l’uomo e l’arte è il collezionismo inteso come prima forma delle esposizioni d’arte. La collezione quindi diventa, attraverso la visita, un’esperienza che si traduce in pensiero, un simbolo che unifica in sé concetti contrapposti come l’immobilità e il fluire, la materia e l’ineffabile; una distesa in cui l’uomo può perdersi, ritrovare e ritrovarsi. Collezionare è dunque una interruzione, o meglio una sospensione del tempo. Tempo che rinchiuso in ogni singolo oggetto collezionato offre al visitatore tramite la sua materialità infinite possibilità di riscoprire il piacere dei gesti quotidiani. La visita diventa così una sorta di immersione nel flusso del tempo; e il curatore, consapevole di questa possibilità di fare cultura attraverso la comunicazione di storie dimenticate, ha una sua responsabilità, dove l’unica cosa forse veramente indispensabile è la sensibilità per la diversità dei materiali di produzione e il rispetto per l’ambiente sociologico circostante. Il corso, che desidera avvicinare lo studente a questo approccio curatoriale, si sviluppa in base al dialogo reciproco e al rispetto per la diversità. Perché arte è vita.

L’obiettivo del corso di Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni Muselai è quello di sensibilizzare lo studente tramite la lettura e l’analisi di Michel Foucault Le parole e le cose. Un’archeologia delle scienze umane all’ambiente circostante di un qualsiasi oggetto esposto in una collezione per capire che questa circostanza è fondamentale per il lavoro del curatore che interferisce con una collezione; un’illustrazione del panorama internazionale accompagna la parte teorica partendo dallo studiolo rinascimentale di Isabella d’Este a Mantova per arrivare alla recente inaugurazione della Fondazione François Pinault alla Punta della Dogana a Venezia; incontri in collezioni bresciane completano in modo naturale la consapevolezza di capire e mantenere l’identità individuale di ogni singola forma del collezionismo (studiolo / Palazzo Ducale Mantova – camera delle meraviglie / Residenzmuseum Monaco di Baviera – archivio delle arti /  Fondazione Marzona Berlino – atelier dell’artista / Fondazione Emilio Vedova Venezia - interventi site specific/ Villa Panza di Biumo Varese – orientalismi / Collezione Giacomo Mutti Brescia).


VISITING PROFESSOR 2008/2009
VISITING PROFESSOR 2007/2008

MOSTRA AFRIKART
Allestimento: studenti del corso di Comunciazione e Valorizzazione Collezioni Museali

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