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Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo

Biennale d’Arte Contemporanea di Viterbo
Etruria: tra Oriente ed Occidente

Segni, Simboli, Spiritualità dal passato verso un possibile futuro

1 giugno - 30 settembre 2018


Il Progetto, finalizzato a promuovere la creatività, la socializzazione e l’interculturalità, si svilupperà lungo il vasto territorio abitato dallo straordinario popolo etrusco, che va dalla Pianura Padana fino alla Campania.
Le sedi espositive Viterbo (Pensilina al Sacrario sede dell’Ufficio Turistico, Gran Caffè Schenardi, Galleria Ri Bella), Lubriano (per lil centro storico saranno sospese grandi tele, altre opere istallate o sculture presso Palazzo Monaldeschi della Cervara), Museo Grotte di Castro, Orvieto, Chiusi, Vetulonia, Tolfa ed altre che si stanno aggiungendo.

Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

"Fra gli Etruschi…e noi [Romani] c'è questa differenza: noi riteniamo che i fulmini scocchino quando c'è stato uno scontro di nuvole, essi credono invece che le nuvole si urtino per far scoccare i fulmini. Infatti, dal momento che attribuiscono ogni cosa alla divinità, essi sono convinti non già che le cose abbiano un significato in quanto avvengono, ma piuttosto che avvengono perché debbono avere un significato" (Seneca, Nat. Quaest., 2, 32)


Un popolo, ed una civiltà, tanto affascinante quanto complesso, ricco d’immaginario nei confronti dell’aldilà, ancora tutto da indagare, con le sue “conoscenze” e i suoi “misteri” ben gelosamente conservati e tramandati ai posteri, attraverso persone più evolute e degne di riceverli.
Grande fu il livello di ricchezza raggiunto dal popolo etrusco nel corso della sua lunga storia.
Le città e le campagne fervevano di ogni attività: commercio, agricoltura, attività manifatturiera ed estrattiva, grandi opere civili e militari.
Situati in una regione cardine per i traffici commerciali tra oriente ed occidente, i mercanti etruschi seppero sfruttare al meglio questa posizione di favore. Essi, garantito il controllo del Tirreno dalle loro flotte militari, non erano meno noti dei Greci e dei Fenici, ai popoli che abitavano le coste del Mediterraneo. Anche le vie commerciali di terra che portavano verso il nord Europa erano battute dagli Etruschi, che in tal modo fungevano da tramite tra le civiltà progredite del bacino orientale del Mediterraneo e quelle meno sviluppate dell'Occidente.

Un’occasione quindi, il tema proposto da APAI, Associazione per la Promozione delle Arti in Italia, forte della propria intima vocazione alla promozione della creatività, della socializzazione e dell’interculturalità, in un perdurante difficile periodo storico per il nostro paese ma non solo, di proporre, con tenacia e perseveranza nella propria mission culturale, di uno studio accurato delle dinamiche etrusche antiche attualizzate, attraverso l’arte contemporanea, in questa 5a edizione della Biennale.
Sono dei nostri giorni alcuni eventi salienti che richiamano dinamiche e comportamenti antichi, attuati dai nostri avi Etruschi, da rielaborare ed attingere come fonte di sapienza e saggezza ed attualizzarli in chiave moderna.

Una Biennale che non si limita a rappresentare una ‘scena sublime’, ma intende esprimere l’universale qualità umana e la continuità, tra il passato classico e la modernità, attraverso il canale dello spettacolo artistico (teatro, poesia, musica, arte visiva, conferenze).

Bando in allegato

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