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Cultura del progetto

OBIETTIVI: Cose è “Cultura del progetto”?  Una prima similitudine – la più semplice e immediata -- è quella del possibile racconto dell’iter progettuale necessario a salvarci dall’”horror vacui” che ciascuno di noi prova davanti al foglio bianco ( o allo schermo…) una volta che ci accingiamo al progetto.  Ma l’iter è già un passo in avanti…E’ forse una guida per l’uso, sul complesso percorso della progettazione, un “bigino” del problem solving?  Se cerchiamo nella comune definizione delle due parole, “cultura” e “progetto”, troviamo la prima definita come “formazione individuale, volta all'esercizio di acquisizione di conoscenze "pratiche", un processo di sedimentazione dell'insieme patrimoniale delle esperienze condivise da ciascuno dei membri, delle relative società di appartenenza, dei codici comportamentali condivisi, del senso etico del fine collettivo e di una visione identitaria storicamente determinata, come espressione ecosistemica di una tra le multiformi varietà di gruppi umani e civiltà nel mondo”; Il termine progetto si identifica invece come “complesso di attività correlate tra loro, sotto il nome di progettazione e per mano di un progettista, finalizzate a creare percorsi e/o prodotti o a realizzare servizi rispondenti a obiettivi specifici determinati”.  Infatti al progettista dei giorni nostri, è certamente richiesta la capacità di assimilare nuove tecniche, nuovi materiali, ma al tempo stesso di fornire - con la sua opera progettuale- analisi di contesti fisici ed immateriali molto più ampi del progetto stesso e dai quali egli deve trarne una sintesi, facendosi profeta di nuovi stili di vita, di nuove modalità di fruizione degli spazi, creatore quindi, di qualcosa di più di semplici spazi fisici.  Il progetto ha inoltre una forte valenza sociale poiché tutte le componenti culturali, antropologiche ed economiche devono essere esplicitate nella piena realizzazione dello stesso ed è solo attraverso la sensibilità umanistica del progettista che è possibile svolgere questa mirabolante sintesi.  E questo è ancor più vero in una società globalizzata, laddove il progetto è funzionale a un utenza multietnica, multi religiosa, multiculturale e multitasking e da tutte queste moltitudini essere leggibile e usufruibile.
Forse più semplicemente “Cultura del Progetto”, è il tentativo di felice sintesi tra la tecnica e la filosofia o – at least – il tentativo di inquadrare un’attività altrimenti troppo libera o lasciata all’arbitrio di ciascuno di noi.

CONTENUTI:Durante il corso verrà effettuata una esercitazione progettuale di contenuto esteso, relativa ad un’architettura reale, il cui tema viene tratto dalle richieste della committenza dell’Accademia o da altra committenza. Il tema annuale del progetto, costituirà traccia sulla quale verranno confrontate le lezioni frontali. Per lo sviluppo dell’esercitazione annuale gli studenti costituiranno obbligatoriamente gruppi di lavoro (max 3 elementi) condividendo in team lo sviluppo del progetto fino al suo termine. Il risultato finale dell'esercitazione prevede la redazione di tavole grafiche e di elaborati relazionali, nonchè progettazione preliminare, nella forma simile al concorso d'architettura. Il progetto annuale costituirà, oltre alla bibliografia e alle dispense rilasciate, materia di esame e valutazione finale. Le lezioni frontali apporteranno nozioni sugli elementi notevoli costituenti il progetto (normativa, tecnica, prassi, rappresentazione) e dell’iter per la sua realizzazione. Pertanto saranno un mix di nozioni storiche, nozioni di tecnica specifica – anche eventualmente supportate da specialisti nel campo degli impianti - e di filosofia del progetto supportata dall’analisi di progetti già realizzati o in corso di realizzazione. Le ore del corso saranno suddivise, in ciascun modulo, tra lezione frontale e verifica/revisione dell'esercitazione annuale. Bibliografia Si presuppone la conoscenza di base della storia dell’architettura antica e moderna. Il testo di bibliografia obbligatoria è: K.Frampton – Storia dell’Architettura moderna – Zanichelli. E’ richiesta la capacità di utilizzo dei moderni sistemi e strumenti di disegno, di analisi territoriale attraverso cartografie, strumenti urbanistici, analisi storiche.

RISULTATI ATTESI: Capacità di inquadrare l’oggetto della progettazione e predisporre “il progetto del progetto”, ovvero la sintesi degli atti propedeutici d’analisi e indagine e degli atti propriamente necessari alla redazione del progetto. Acquisizione di un metodo di analisi per lo sviluppo di qualsiasi progettazione a livello edilizio e territoriale, conoscenza della genesi degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e delle principali leggi urbanistiche e di tutela.

 

 

Corsi associati

Accademia SantaGiulia - Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale ONLUS - Via Cremona, 99 - 25124 Brescia
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