Drammaturgia multimediale - Prof. Ester Fuoco
Obiettivi
In linea con i Descrittori di Dublino, al termine del corso gli studenti saranno in grado di: - Utilizzare strumenti avanzati di analisi storica, critica ed estetico-metodologica per studiare le nuove forme di performance multimediale, con particolare attenzione ai concetti di intermedialità, remediation, ipermedialità e mediatizzazione, soprattutto per coloro che provengono dall’ambito dei Performance Studies; - Collegare in modo autonomo le conoscenze acquisite durante il corso con altre discipline storiche e artistiche; - Applicare le conoscenze e la terminologia specifica apprese per potenziare competenze trasferibili, come la capacità di giudizio autonomo e le abilità comunicative, attraverso l’analisi dei materiali del corso e l’interpretazione di nuovi testi.
Programma
Il teatro contemporaneo interagisce attivamente con i progressi tecnologici su molteplici fronti, tra cui la gamification, l’integrazione delle criptovalute nella sfera artistica, la realtà virtuale e la robotica. Il corso si propone di esplorare tali sviluppi, analizzandone l’impatto sul teatro e sulla performance e offrendo un quadro critico per comprendere il rapporto tra tecnologia e arti performative contemporanee. Il corso è articolato nei seguenti moduli: Modulo I – Digital e Post-Digital Performance Art Esplorazione di come le tecnologie digitali e post-digitali influenzino l’arte performativa contemporanea. Gli argomenti includono realtà virtuale, realtà aumentata, motion capture, installazioni interattive e esperienze teatrali immersive. Modulo II – Social Media e Gamification nella Performance Analisi del ruolo dei social media e della gamification nelle pratiche teatrali e coreografiche. Il modulo approfondisce l’interazione con il pubblico, le performance partecipative, il livestreaming e le narrazioni performative attraverso le piattaforme digitali. Modulo III – Cyborg Theatre, Intelligenza Artificiale e Robotica Indagine su come l’intelligenza artificiale, la robotica e le pratiche performative bio-potenziali mettano in discussione le nozioni tradizionali di interprete e drammaturgia. Le discussioni comprendono testi generati dall’IA, performer robotici e le implicazioni filosofiche della performance postumana.