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Fenomenologia dell'immagine - Prof. Massimo Tantardini

Obiettivi

Partendo dal significato generale e dalla definizione dell’ambito di ricerca della Fenomenologia dell’immagine, si procede contestualizzando l’area disciplinare applicata alle discipline artistiche e progettuali. Il corso indaga il tema della creazione e della progettazione delle immagini nell’epoca contemporanea e della percezione della realtà attraverso la visione. Al centro del corso è posta la questione della cultura visuale, quale episodio attualmente fondante la prassi della produzione e della creazione delle immagini negli ambiti delle discipline artistiche, umanistiche e del progetto e quale vicenda essenziale della percezione della realtà attraverso lo sguardo e l’intuizione conoscitiva. Si pongono come necessari alcuni approfondimenti, quali: la relazione fra la dimensione off e on line dei processi di fruizione del messaggio, il rapporto fra spazio reale e spazio virtuale e la prospettiva cosiddetta neuroestetica come medium per la comprensione della dimensione emozionale tra contemporaneo e post-contemporaneo. L’umanesimo tecnologico e il rapporto fra "digitale e corporeo" nella relazione corpo-schermo tracciano la prospettiva per un’attuale plausibile traiettoria di indagine della Fenomenologia dell’immagine stessa. L’obiettivo essenziale del corso è produrre interrogativi e mantenere vivi i dubbi in merito all’analisi di alcuni aspetti del ruolo che il visuale assume nella fase contemporanea dell’epoca moderna e nell’attualità, con particolare attenzione al rapporto fra le immagini alle quali viene attribuito e/o riconosciuto un valore “artistico” e quelle che, pur non avendolo, risultano “culturalmente notevoli”. Un particolare dettaglio sarà dedicato a ciò che accade dagli anni Ottanta del secolo scorso, momento di transizione attraverso il quale la prospettiva artistico-contemporanea successiva alle avanguardie e neo-avanguardie diviene mondializzata e globale e dopo la quale si pone la questione del corpo nel post-digitale. Un focus sperimentale sarà riservato alla relazione fra la narrazione attraverso l'esperienza sensibile e quella digitale con l'utilizzo di AI per ricercare una prospettiva narrativa applicabile ad una scena post digitale. Proveremo a ripetere l'esperimento di Richard Schechner e Victor Turner dal quale nacquero i performace studies.

Programma

- Fenomenologia e immagine. Definizioni possibili. - Visione, percezione, realtà (essenza ed essere). - Arti Visive ed Umanesimo Tecnologico. - La contemporaneità fra storia e sistema. - La nozione di «cultura visuale» e la portata ‘culturale delle immagini e della visione’. - La guerra fredda culturale e il reiterarsi del pop. - Cogito ‘ego’ sum. La vicenda del vedere sé. - La rappresentazione dell’oggetto al posto dell’oggetto. - L’immagine come condizione necessaria alla realtà. - L’immagine in movimento e il concetto di “rete”. Cinema e altri schermi. - L’iconoclash. - ree urbane metropolitane e cultura visuale globale. - Percezione e statuto emozionale contemporaneo. - Nozione di post-contemporaneo. - Corpo, avanguardia, comunicazione. - Performance come metodo di indagine dei fenomeni sperimentabili - Umanesimo di artisti e designer. - Antropologia visuale degli anni Ottanta del XX secolo. - Il corpo nel post digitale. - Il concetto di "autrice/autore" nel cosidetto post contemporaneo. - Ricerca scientifico-artistica partendo dalla ripresa di alcune sperimentazioni dell'epoca contemporanea - Social Cultural studies e l'esperimento di Richard Schechner e Victor Turner dal quale nacquero i performace studies

Accademia SantaGiulia - Vincenzo Foppa Società Cooperativa Sociale ONLUS - Via Cremona, 99 - 25124 Brescia
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