Fotografia - Prof. Erminando Aliaj
Obiettivi
Al termine del percorso formativo lo studente consegue la piena padronanza nell'uso della luce, sia essa naturale o artificiale, riconoscendone il valore espressivo, plastico e drammaturgico nel modellare lo spazio e i corpi. L'allievo sviluppa inoltre competenze avanzate relative all'inquadratura, alla profondità di campo e alle regole geometrico-compositive, applicandole sia alla documentazione del bozzetto e della maquette, sia alla restituzione dello spazio teatrale o cinematografico. Il corso mira a far integrare il mezzo fotografico nelle fasi di ricerca iconografica, di photo-concept e di post-produzione digitale per la pre-visualizzazione scenografica. Infine, lo studente matura un'autonomia critica che gli consente di leggere l'immagine fotografica contemporanea e storica, mettendola in costante dialogo con la storia del teatro, del cinema e delle arti visive.
Programma
La prima parte del percorso introduce gli studenti alla gestione consapevole della camera e dei parametri fondamentali dell'esposizione, quali tempo, diaframma e sensibilità ISO. Viene approfondito il concetto di profondità di campo come strumento per isolare il dettaglio o restituire la totalità dello spazio scenico, dedicando particolare attenzione alla scelta delle ottiche e alle loro implicazioni sulla percezione geometrica e psicologica dei volumi. n questa sezione, prettamente laboratoriale, si analizza la natura della luce studiandone la direzione, la qualità e la temperatura colore. L'aula si trasforma in un set in cui l'allievo sperimenta come il flusso luminoso possa espandere, contrarre, drammatizzare o appiattire lo spazio, simulando l'illuminotecnica teatrale su scala ridotta o reale per comprendere il comportamento dei corpi e dei materiali sotto i proiettori. Il focus si sposta sulla specificità della progettazione scenografica, affrontando l'approccio metodologico alla corretta riproduzione dei materiali tridimensionali. Lo studente impara a fotografare il modellino rispettando le proporzioni in scala, simulando i punti di vista reali dello spettatore dalla platea o dai palchi, e testando le prime ipotesi di illuminazione scenica attraverso tecniche di macrofotografia. L'immagine fotografica viene esplorata come materia fluida per la progettazione attraverso l'introduzione ai flussi di lavoro digitali, dallo sviluppo del file RAW alla post-produzione di base. Mediante tecniche di fotomontaggio e manipolazione digitale, l'allievo apprende a creare immagini di sintesi visiva che anticipano l'atmosfera finale della scena, combinando elementi reali e texture fotografiche all'interno dei propri bozzetti digitali. Il modulo conclusivo affronta le problematiche legate alla fotografia di scena e alla restituzione dello spettacolo dal vivo. Si studiano le strategie per operare in condizioni di luce scarse e dinamiche, il tempismo dello scatto in relazione al movimento degli attori e l'interazione tra l'obiettivo fotografico e la scenografia reale, completando così il ciclo che va dal modello in scala alla messinscena definitiva. L'esame finale prevede la presentazione e la discussione critica di un portfolio di progetti pratici realizzati durante l'anno, comprendente in modo obbligatorio la documentazione fotografica di una maquette e un elaborato di photo-concept digitale. Tale produzione plastica e visiva viene integrata da un colloquio teorico volto a verificare la comprensione dei testi di riferimento e la maturità critica dimostrata nell'analisi dei linguaggi visivi contemporanei.