Progettazione multimediale - IN ATTIVAZIONE
Obiettivi
L’insegnamento di Progettazione multimediale si propone come un percorso teorico-pratico avanzato, volto a fornire allo studente le competenze metodologiche, artistiche e informatiche necessarie per concepire e strutturare ambienti interattivi e installazioni cross-mediali all'interno della Scuola di Scenografia. Nel contesto dell'arte performativa contemporanea, delle esposizioni museali e della messinscena teatrale, l'opera scenica si è trasformata in un ecosistema ibrido in cui lo spazio fisico si fonde con flussi informativi, proiezioni dinamiche e sistemi di risposta acustica e sensoriale. Il corso si prefigge pertanto l'obiettivo di formare uno scenografo multimediale capace di governare la complessità tecnologica non come mero apparato tecnico subordinato, ma come originaria risorsa drammaturgica e spaziale. Attraverso una costante attività laboratoriale sostenuta da un solido inquadramento critico, lo studente acquisisce la capacità di gestire l'interazione in tempo reale tra lo spettatore, l'attore e l'ambiente circostante. L'obiettivo primario risiede nella maturazione di una visione sistemica del progetto artistico, sviluppando la capacità di orchestrare software di programmazione visuale, sensori di movimento, sistemi di illuminazione intelligente e contributi audiovisivi in un'unica partitura espressiva coerente. L'allievo sviluppa in tal modo un'elevata autonomia di giudizio nella selezione dei dispositivi tecnologici più idonei al concept poetico e affina un linguaggio tecnico rigoroso, indispensabile per coordinarsi con programmatori, sound designer e direttori di produzione all'interno di team di lavoro internazionali.
Programma
Il programma didattico si sviluppa attraverso una progressione logico-operativa che connette lo studio dei linguaggi artistici multimediali alla concreta ingegnerizzazione di un'esperienza spaziale immersiva. La fase di apertura dell'insegnamento si concentra sui fondamenti teorici della New Media Art e della cibernetica applicata allo spettacolo, analizzando l'evoluzione storica dell'installazione ambientale e i concetti di ipertesto, immersività, interfaccia e interattività. In questa prima sezione si approfondiscono le specifiche tecniche del segnale video e audio digitale, la connettività tra periferiche hardware mediante protocolli di comunicazione standard e i criteri di calcolo illuminotecnico e ottico indispensabili per la corretta disposizione dei videoproiettori nello spazio reale. La sezione successiva trasferisce la didattica all'interno del laboratorio pratico, focalizzandosi sulla programmazione a blocchi grafici e sull'uso di software autore per la gestione dei media in tempo reale. Durante le sessioni in aula lo studente sperimenta la manipolazione dei flussi video, la generazione di grafiche generative e la cattura di dati dall'ambiente esterno tramite l'ausilio di telecamere a infrarossi, sensori di prossimità o microfoni ambientali. Questa fase operativa insegna all'allievo come mappare le superfici architettoniche e scenografiche tridimensionali, traducendo i gesti della performance o i movimenti del pubblico in alterazioni cromatiche, variazioni luminose e modifiche strutturali dell'immagine proiettata. L'ultima parte del percorso assume una forte impronta di sintesi progettuale, orientandosi verso la progettazione esecutiva di una complessa macchina espositiva o di una messinscena teatrale interattiva. L'attenzione si focalizza sulla stesura dello storyboard multimediale, sulla definizione delle logiche algoritmiche di causa-effetto che governano l'interazione e sulla pianificazione tecnica dei cablaggi e dei carichi elettrici del sistema. Il corso si conclude guidando lo studente nella finalizzazione di un prototipo in scala ridotta o di una simulazione digitale funzionante dell'intero ecosistema interattivo, corredata da un dossier di progetto tecnico che costituirà l'elaborato centrale da discutere e difendere in sede di valutazione finale.