Scenografia I - Prof. Enzo Mologni
Obiettivi
- Trasmettere all’allieva/o le basi della Scenografia partendo dalla percezione, analisi e manipolazione dello spazio tridimensionale per giungere ad una progettazione che tenga conto della comprensione metodologica e dei pesi visivi. - Apprendere le basi del disegno a mano tecnico e artistico, ricercando nel primo la pulizia formale e nel secondo il proprio segno distintivo. - Sperimentare tecniche tradizionali e multimediali per la creazione di bozzetti e concept nella continua ricerca di uno stile personale e distintivo. - Acquisire una metodologia di studio e progettazione basilare e fondamentale che possa essere approfondita durante il triennio. - Essere capaci di presentare il proprio progetto in modo preciso sia nell’argomentazione sia nell’uso di un linguaggio tecnico specifico.
Programma
Il corso richiede all’allieva/o di apprendere le basi necessarie affinché al secondo e terzo anno avvenga uno scambio tra le parti in causa (studente/docente) che superi le lacune di conoscenza e promuova una propria autonomia. Importante è quindi la padronanza dello spazio performativo, la consapevolezza che la scena sia da progettarsi partendo dal corpo e dai movimenti del performer, l'apprendimento a valorizzazione della manualità sia nelle tecniche pittoriche che in quelle di costruzione. Parallelamente avviene la preparazione alla componente 2D attinente alla sfera multimediale, nella convinzione che il mondo digitale velocizzi la progettazione permettendo di stare al passo dei tempi della committenza. Nella rappresentazione visiva della propria idea, l’allieva/o deve dimostrare di aver appreso le tecniche che la rendono efficace e tridimensionale, di essere consapevole di ciò che è stato prodotto dai Maestri del passato per mezzo di una ricerca iconografica legata al mondo della scenografia, dell’arte ed in generale dell'aspetto visivo contemporaneo e non. Successivamente deve proporre dei bozzetti preliminari che illustrino l’idea di partenza. Una volta definita la chiave estetico-drammaturgica (concept) si può procedere alla progettazione tramite tavole tecniche e la costruzione di un modellino che lasci percepire uno studio dei materiali, un realismo esecutivo o un'interpretazione artistica. Il disegno della luce per la scena trova seguito nello studio fotografico del modellino, nel quale si comprende appieno l’importanza emozionale dell’aspetto illuminotecnico. Definito il progetto in maniera precisa si procede con la finalizzazione dello story-board, dei bozzetti, delle tavole tecniche con una impaginazione all’insegna della pulizia formale. I punti salienti del corso del Primo anno sono: PROGETTAZIONE DI UNA COMPOSIZIONE SCENOGRAFICA - Analisi dello spazio scenico e delle sue terminologie. - Studio di elementi scenotecnici mediante i quali si affronteranno tutte le fasi di una progettazione scenografica, dalla loro costruzione alla realizzazione di un bozzetto (nelle tecniche artistiche classiche). Esercitazioni prospettiche e di restituzione. - Studio drammaturgico di un breve testo. - Esercitazioni prospettiche nella gabbia scenica e restituzione prospettica. PROGETTAZIONE SCENOGRAFICA DA UN TESTO DI W. SHAKESPEARE - Documentazione storica visiva dell’opera da progettare. - Bozzetti a colori. - Costruzione di un modellino sperimentale in legno con plastico di scena. - Fotografie del plastico con studio di luci. - Story board della scenografia progettata. - Piante tecniche.