Scenografia II - Prof. Enzo Mologni
Obiettivi
- Condurre l’allieva/o a ragionare maggiormente sull’idea e sul concetto che sta dietro alla scenografia in quanto mezzo d’espressione e non solo oggetto estetico. - Convogliare sempre più l’aspetto tecnologico all’interno della messinscena di uno spettacolo o della progettazione di un evento. - Insistere nella componente multimediale che fondi sempre più tradizione e innovazione, nella proposizione di uno stile personale dell’allieva/o. - Essere capaci di presentare il proprio progetto in modo professionale sia nell’argomentazione sia nell’uso di un linguaggio tecnico specifico.
Programma
Il corso richiede all’allieva/o di ragionare maggiormente sull’idea e sul concetto che sta dietro alla scenografia in quanto mezzo d’espressione e non solo oggetto estetico e decorativo, convogliando sempre più l’aspetto tecnologico all’interno della metodologia di progettazione. Insiste poi nella fusione tra componente multimediale e tradizionale, nella proposizione di uno stile personale che deve divenire caratteristica propria dello studente, che possa valorizzarlo nelle scelte future (scenografia per teatro, per la pubblicità/video, allestimento, decorazione, vetrinistica, ecc. ecc.). La metodologia progettuale richiesta è molto più dettagliata sia nella documentazione storica, nozionistica e visiva dello spettacolo o dell'evento preso in esame sia nell’analisi di un testo, della sua drammaturgia, della regia o del suo sviluppo performativo. Nella rappresentazione visiva della propria idea, l’allieva/o deve dimostrare di essere a conoscenza di ciò che è stato prodotto dai Maestri del passato per mezzo di una ricerca iconografica legata al mondo della scenografia, dell’arte ed in generale dell'aspetto visivo contemporaneo e non. Successivamente deve proporre dei bozzetti preliminari che illustrino l’idea di partenza e, una volta definita la chiave estetico-drammaturgica, procedere alla progettazione tramite tavole tecniche e la costruzione di un modellino di massima (mock-up) e definitivo. Il disegno della luce per la scena trova seguito nello studio fotografico del modello, nel quale si comprende appieno l’importanza emozionale dell’aspetto illuminotecnico. Definito il progetto in maniera precisa si procede con la finalizzazione dello story-board, dei bozzetti, delle tavole tecniche che si affinano con il disegno dei particolari costruttivi, della valutazione del budget e del capitolato di spesa. Infine si impara come produrre un portfolio che sappia valorizzare tutto il progetto, rendendolo facilmente consultabile (con una riflessione sull’aspetto grafico). I punti salienti del corso del secondo anno sono: PROGETTAZIONE SCENOGRAFICA PER UNO SPETTACOLO 01. Concept book - Ricerca iconografica/moodboard con dati che raccontino le fonti e testi che ne dichiarino i motivi d’interesse. - Analisi del testo (personaggi, luoghi, passaggio temporale, attrezzeria, musiche). - Analisi drammaturgica del testo e dei movimenti (tutto ciò che porta alla scelta d’uso volumetrico dello spazio teatrale). - Idea progettuale (bozzetti preliminari, schizzi, appunti, motivazioni inerenti e coerenti avvalorate da fonti storiche). - Percorso intrapreso nella progettazione (con modifiche progettuali, se vi sono state). 02. Modellino in scala 1:100 - Da realizzare in cartoncino vegetale (avorio o grigio, con possibilità d’impiegare materiali vari per personalizzarlo, listelli, carta ondulata, cartoncini texturizzati, ecc.) e da utilizzare inserendo un mock-up, ossia una simulazione degli elementi di scena fedele nelle proporzioni, per comprendere in modo rapido la sua efficacia, la presenza e l’ingombro nello spazio, il calcolo sfori. Il modellino serve inoltre per scattare rapide fotografie da più punti di vista, sulle quali poter schizzare bozzetti o fotocomposizioni che rendano l’atmosfera desiderata. 03. Modellino in scala 1:25 - Della scena con materiale vario da concordare. Tutti gli elementi scenografici presenti dopo la prima parte di progettazione, devono essere caratterizzati nelle texture affinché le fotografie del modello diano l’illusione di una scena reale. 04. Progetto Artistico - Storyboard ricreato tramite lo studio fotografico del modellino in scala 1:25, con tutti i cambi scena e con l'utilizzo di Photoshop per eventuali migliorie. - Bozzetti di scena con tecnica a piacere (completamente pittorica, digitale 2D o 3D – suite Adobe – stampata su cartoncino con ritocchi a mano) ma importante che vi sia ‘atmosfera’. 05. Progetto Tecnico realizzato in AutoCAD - Piante e prospetti di ogni scena con la visione generale del progetto nella pianta del Teatro assegnato rendendo visibile la scenografia con lievi campiture di colore o variazioni di grigio. - Pianta e prospetti di ogni elemento scenografico con quote, descrizione materiale, texture. Se l’elemento è composito, ossia da montare, inserire una visione tridimensionale assonometrica o una prospettica che ne renda facile la lettura e ne faccia capire le modalità d’assemblaggio. - Capitolato in cui si descrivono misure, materiali, texture di ogni singolo pezzo in scena e preventivo massimale di spesa. PRIMO EX-TEMPORE - Scenografia per Video. Il primo passo nel processo di produzione di un videoclip si muove nello sviluppo di un concetto che rifletta il suono, l’energia e il messaggio della canzone iniziando a deciderne la tipologia. È richiesta l'ideazione e progettazione del concept e del moodboard di una canzone a scelta proposta tramite presentazione digitale professionale, attenta e ben stratificata, con immagini che riportino i temi di ispirazione, location, costumi, props e quant’altro occorra per descrivere al meglio il progetto. - Realizzazione con location/props/costumi similari, di almeno 30” di video, proposti anche in versione storyboard grafico. SECONDO EX-TEMPORE - La vetrinistica. Progettazione veloce da tenersi in pochissime lezioni nelle quali lo studente deve produrre un portfolio completo in classe. Si affronterà la vetrinistica, declinazione estetico-commerciale del lavoro di scenografo in cui occorre in particolar modo un’attenzione al gusto del tempo e la capacità di attrarre l’occhio dell’avventore in un mondo altamente concorrenziale.