Storia della musica e del teatro musicale - Prof. Sandro Torriani
Obiettivi
Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione approfondita della storia della musica e del teatro musicale occidentale, dalle origini antiche fino alle espressioni contemporanee. L’obiettivo centrale è costruire una solida base culturale che permetta di interpretare criticamente l’evoluzione dei linguaggi musicali nel loro intreccio con i contesti storici, sociali e artistici di riferimento. In questa prospettiva, la musica viene considerata non solo come fenomeno estetico, ma come espressione viva della cultura e della sensibilità di un’epoca. Un’attenzione particolare sarà dedicata al rapporto tra musica e arti performative, in coerenza con il profilo formativo dello studente scenografo. La trattazione storica sarà dunque accompagnata da riflessioni sulle relazioni tra suono, spazio, immagine e gesto, offrendo strumenti per comprendere l’interazione tra le componenti visive e sonore nei processi creativi e nelle pratiche teatrali. Nel corso dell’anno, gli studenti saranno guidati nell’acquisizione di conoscenze relative ai principali stili, generi, autori e forme musicali, sviluppando la capacità di collocare le opere all’interno delle coordinate culturali che le hanno generate. Sarà inoltre potenziata la capacità di ascolto critico, l’analisi formale e stilistica dei brani, la riflessione personale e l’autonomia di giudizio. L’approccio sarà aperto al confronto interdisciplinare e mirato a far maturare competenze comunicative efficaci, fondate sull’uso corretto del lessico musicale. Il corso intende anche stimolare una propensione alla ricerca individuale e all’approfondimento, fornendo agli studenti gli strumenti metodologici per affrontare percorsi di studio autonomi e per integrare la storia della musica nel proprio percorso artistico e professionale. Di seguito sono elencati gli obiettivi formativi principali: Acquisizione di conoscenze: Gli studenti acquisiranno una conoscenza solida e articolata della storia della musica e del teatro musicale occidentale, dalle origini antiche fino alla contemporaneità. Saranno in grado di riconoscere e descrivere i principali linguaggi, stili, generi, autori e opere rappresentative, comprendendone le caratteristiche distintive in relazione ai diversi periodi storici. Comprensione del contesto storico e culturale:Gli studenti svilupperanno la capacità di analizzare criticamente il rapporto tra i fenomeni musicali e i contesti storici, sociali, politici e culturali in cui sono nati. Sapranno collocare correttamente le opere musicali all’interno dei movimenti culturali di riferimento e coglierne le implicazioni estetiche e ideologiche. Abilità analitiche:Il corso fornirà agli studenti gli strumenti per analizzare in dettaglio le strutture musicali, con particolare attenzione agli aspetti formali, armonici, melodici e stilistici delle composizioni. Saranno incoraggiati l’ascolto attivo e l’esame critico dei repertori affrontati. Capacità di comunicazione:Gli studenti saranno guidati a sviluppare competenze espressive e comunicative che permettano loro di formulare e argomentare giudizi, analisi e riflessioni in modo chiaro, coerente e pertinente. Particolare attenzione sarà riservata all’uso corretto del lessico musicale e alla capacità di interagire in modo efficace in contesti sia accademici sia divulgativi. Pensiero critico:Il percorso formativo mira a stimolare l’autonomia di giudizio e il pensiero critico. Gli studenti saranno invitati a elaborare valutazioni personali fondate su analisi approfondite, confronti stilistici e interpretazioni culturali, sviluppando una visione consapevole e non dogmatica della storia della musica. Preparazione per ulteriori studi:Il corso intende fornire una base metodologica e culturale utile per intraprendere successivi percorsi di studio o approfondimento individuale nell’ambito della musica, delle arti performative e delle discipline umanistiche. Gli studenti saranno incoraggiati ad affinare le proprie capacità di ricerca, selezione delle fonti e studio autonomo. Valutazione:Il conseguimento degli obiettivi formativi sarà verificato attraverso una prova finale scritta e orale, che valuterà sia la padronanza dei contenuti affrontati durante il corso, sia la capacità di rielaborarli in modo personale e critico, con particolare attenzione all’uso del linguaggio specifico e all’efficacia argomentativa. La valutazione terrà inoltre conto della partecipazione attiva alle lezioni, in particolare nei momenti di discussione e confronto collettivo, che costituiscono parte integrante del percorso formativo.
Programma
Il corso propone un ampio percorso di esplorazione storica della musica e del teatro musicale occidentale, dalle civiltà antiche sino ai giorni nostri. L’obiettivo è fornire una comprensione profonda e articolata delle principali trasformazioni stilistiche, tecniche ed espressive che hanno attraversato la storia della musica, analizzando le opere, gli autori e i movimenti più significativi all’interno dei rispettivi contesti culturali e sociali. Un aspetto centrale dell’insegnamento è l’indagine critica delle diverse epoche musicali, non solo in senso cronologico, ma attraverso l’analisi delle strutture, delle poetiche e dei linguaggi sonori che le caratterizzano. Particolare attenzione sarà dedicata alla relazione tra musica e storia, alle interazioni con le altre arti, e all’evoluzione delle forme di spettacolo musicale, con approfondimenti specifici sull’opera e sul teatro musicale. Gli studenti saranno guidati nell’ascolto e nell’analisi di opere rappresentative, apprendendo a riconoscere stili, generi e tecniche compositive, nonché a valutare il ruolo della musica come espressione e agente di cambiamento culturale. Il corso metterà inoltre in evidenza le dinamiche di continuità e discontinuità tra epoche, i fenomeni di ibridazione tra generi, e l’apertura della musica colta occidentale alle influenze globali, multimediali e tecnologiche dell’età contemporanea. 1) Le origini:La sezione esplora le proto-culture musicali sviluppatesi nelle civiltà della Mesopotamia e del bacino del Mediterraneo. L’analisi comprende i sistemi musicali, i miti legati all’Età del Ferro e le prime testimonianze strutturate di pratica musicale. Particolare attenzione sarà dedicata ai contributi della Grecia e di Roma antiche, con riferimento ai modi musicali, agli strumenti utilizzati e alle prime riflessioni teoriche sull’arte dei suoni. 2) Le culture tardo-antiche (I–VIII secolo)Verrà affrontata la complessità della musica tardo-antica, con un’indagine sulle connessioni tra tradizione orale, liturgia cristiana primitiva e potere imperiale. Si esaminerà il ruolo della musica nei diversi contesti etnici e religiosi dell’epoca, con cenni alle culture visigota e ostrogota, e si analizzerà l’evoluzione della funzione musicale nella formazione di un’identità culturale post-romana. 3) L’età della Scolastica (IX–XIII secolo)Questa parte del corso approfondisce l’influenza di Carlo Magno sulla standardizzazione della notazione e della teoria musicale. Si studieranno le forme liturgiche come il tropo e la sequenza, la relazione tra pensiero scolastico e strutture musicali, nonché il ruolo della scrittura nel consolidare la memoria collettiva musicale nell’Europa medievale. 4) L’epoca della progettualità (XIII–XV secolo)La sezione è dedicata al periodo di transizione tra Medioevo e Rinascimento. Saranno analizzate le notazioni italiane, i modelli polifonici e l’attività di compositori come Francesco Landini e Johannes Ciconia. Saranno inoltre trattati il contesto avignonese, le fratture liturgiche e lo scisma della Chiesa, per comprendere l’evoluzione delle pratiche musicali tra innovazione e tradizione. 5) La prima età moderna (XV–XVI secolo)L’attenzione sarà rivolta all’evoluzione della cappella musicale e all’impatto rivoluzionario della stampa musicale, che modifica radicalmente la diffusione dei repertori e delle pratiche compositive. Si approfondiranno le figure centrali del periodo, come Josquin Desprez, e il ruolo del madrigale come forma espressiva e sperimentale. Saranno inoltre trattati gli sviluppi della notazione e i principali trattati dedicati alla musica strumentale, con particolare riferimento alla teoria e alla prassi esecutiva dell’epoca. 6) Il Seicento: identità di un secolo. Il Seicento segna la nascita dell’opera moderna come espressione privilegiata dell’estetica barocca. A partire dalle esperienze della Camerata de’ Bardi a Firenze, il nuovo genere si afferma con tratti distintivi nelle scuole di Roma e Venezia. In parallelo, si svilupperanno tradizioni importanti in Francia, con Jean-Baptiste Lully, e in Germania, con Heinrich Schütz. Il modulo affronterà anche l’evoluzione della notazione musicale e il graduale affermarsi del sistema tonale, che sostituisce progressivamente la modalità medievale e rinascimentale. 7) La musica del primo Settecento.Verrà analizzata la relazione tra musica, pensiero e società nel primo Settecento, in un contesto culturale segnato dalla razionalità, dall’equilibrio e dalla diffusione del cosmopolitismo musicale. Si studieranno autori come Rameau, Couperin, Corelli, Vivaldi, Bach, Telemann e Händel, ponendo in rilievo le differenze e le sinergie tra musica vocale e musica strumentale. Sarà inoltre evidenziato il ruolo della musica da chiesa, da camera e da teatro nella costruzione dell’identità musicale europea. 8) La seconda metà del Settecento.Incentrata sull’età dei Lumi, questa sezione esaminerà lo sviluppo dello stile galante, l’affermazione del classicismo e la codificazione della forma-sonata. Particolare attenzione sarà dedicata alla riforma dell’opera promossa da Gluck e Calzabigi, nonché al contributo di Haydn e Mozart nella definizione di nuovi modelli sinfonici, cameristici e teatrali. Il modulo illustrerà come la musica rifletta l’ideale di chiarezza, equilibrio e razionalità propri della cultura illuminista. 9) Tra Sette e Ottocento.Questa parte del corso affronterà la transizione dal classicismo al primo Romanticismo, con attenzione al ruolo della Rivoluzione francese e delle trasformazioni sociali e ideologiche che essa comporta. Verranno esaminate le opere di compositori come Cherubini, Spontini e Clementi, e si analizzerà l’evoluzione della forma-sonata come anticipata e trasformata nella produzione di Ludwig van Beethoven. 10) La prima metà dell’Ottocento: il Romanticismo musicale.Il Romanticismo sarà studiato come movimento che attribuisce alla musica una funzione espressiva centrale, capace di restituire l’interiorità individuale, le tensioni del tempo e i miti della soggettività. Saranno analizzati i contributi di Schubert al Lied, di Schumann alla musica da camera e pianistica, di Mendelssohn nella riscoperta e reinterpretazione della tradizione, e di Chopin nella poetica del pianoforte solista. Saranno inoltre affrontate le figure dei grandi virtuosi dell’epoca, come Paganini e Liszt, che contribuirono a ridefinire lo status pubblico e culturale dell’artista. 11) Schubert – Schumann – Chopin – Mendelssohn.Questa sezione sarà dedicata a un approfondimento monografico sulle opere dei quattro compositori che hanno maggiormente incarnato l’estetica romantica. Si analizzeranno le principali innovazioni stilistiche e tecniche introdotte da ciascuno di essi, in relazione ai generi frequentati e al contesto storico-culturale in cui operarono, con attenzione alle peculiarità formali, espressive e poetiche delle loro scritture musicali. 12) La seconda metà dell’Ottocento.In questa sezione l’attenzione è rivolta alla rinascita della sinfonia e ai nuovi assetti della geografia musicale europea. Verranno analizzati i percorsi stilistici di compositori come Johannes Brahms, Anton Bruckner e Pëtr Il'ic Tchaikovsky, con particolare attenzione alle strategie formali, all’uso dell’orchestra e ai rapporti con la tradizione classica e il nuovo linguaggio romantico. Il modulo rifletterà inoltre sulla tensione tra continuità e innovazione che caratterizza questa fase della produzione sinfonica europea. 13) L’opera nell’Ottocento.Il panorama operistico dell’Ottocento sarà affrontato secondo una prospettiva comparata tra le principali tradizioni nazionali: l’Italia, con Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi; la Francia, con l’affermazione del grand opéra; la Germania, con l’evoluzione dal singspiel al dramma musicale wagneriano. Saranno analizzati i diversi modelli narrativi, vocali e orchestrali, mettendo in luce le trasformazioni linguistiche, drammaturgiche e ideologiche che hanno accompagnato l’opera nel corso del secolo. 14) Il Novecento in guerra.Questa parte del corso è dedicata alla prima metà del Novecento, segnata dalle due guerre mondiali e dalle profonde fratture culturali che ne derivano. Si esaminerà l’emergere di nuovi linguaggi musicali attraverso le opere di Claude Debussy e Maurice Ravel, influenzati da simbolismo, esotismo e innovazioni timbriche. Particolare rilievo sarà dato all’avanguardia viennese con Arnold Schoenberg, Anton Webern e Alban Berg, autori di una radicale rottura con la tonalità tradizionale. Verrà inoltre analizzato il caso del Sacre du Printemps di Igor Stravinskij, con le sue implicazioni estetiche, percettive e storico-culturali. 15) Il Novecento dopo le guerre.La sezione affronta l’evoluzione della musica nella seconda metà del XX secolo. Verranno esplorati i percorsi del serialismo integrale, della sperimentazione timbrica e delle avanguardie postweberniane, con attenzione ai contributi di compositori come Luciano Berio e Luigi Nono. Si analizzeranno anche le traiettorie alternative, dal neoespressionismo di György Ligeti ai linguaggi postmoderni, fino ai minimalismi di Steve Reich e Philip Glass. Il modulo offrirà esempi significativi di partiture, registrazioni e materiali audiovisivi, accompagnati da riflessioni critiche e bibliografia di approfondimento. 16) Contaminazioni, nuovi linguaggi e tecnologia dal Novecento a oggi. Questa sezione esamina l’espansione della musica oltre i confini della tradizione colta, attraverso le contaminazioni con il jazz, il pop, il rock e le musiche di massa, che hanno ridefinito l’estetica sonora e i rapporti tra composizione, esecuzione e ascolto. Sarà approfondito il ruolo del musical come forma scenica ibrida, dalla tradizione di Broadway alle declinazioni contemporanee, così come la musica da film, dalle partiture sinfoniche hollywoodiane alle sperimentazioni timbriche e minimali del secondo Novecento. 17) Conclusioni e prospettive contemporanee Il corso si conclude con una riflessione trasversale sui processi di continuità e trasformazione che attraversano la storia della musica fino ai nostri giorni. Saranno messi in luce i rapporti tra memoria e innovazione, tradizione e sperimentazione, centro e periferia, nonché le questioni legate all’identità culturale, alla globalizzazione e alla sostenibilità delle pratiche artistiche. L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti critici per orientarsi nella complessità del panorama musicale attuale, valorizzando il dialogo tra passato e presente come chiave per comprendere e interpretare il ruolo della musica nella cultura contemporanea.