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«Data Dating Desire», collettiva di 10 artisti nazionali e internazionali

In mostra un'opera di Marco Cadioli

Fonte esterna - Web
dal 23/09/22 al 04/12/22

“Data Dating Desire” è una mostra a cura di Valentina Peri che esplora nuove direzioni del romanticismo contemporaneo e mappa le connessioni tra desiderio, sentimento, tecnologia ed economia per aprire nuove riflessioni sul mondo post-pandemico.

Cosa significa amare nell’era di Internet? In che modo le interfacce digitali stanno ridefinendo le nostre relazioni personali? Quale sarà l’impatto delle nuove tecnologie sulla sfera sentimentale? Gli schermi condizionano la nostra intimità e il nostro desiderio di connessione, ma come di preciso? 
Riunendo le opere di 10 artisti nazionali e internazionali, “Data Dating Desire” propone di aprire il dibattito sulle dinamiche contemporanee legate ai rapporti amorosi mediati dalla tecnologia, mostrandone i processi in corso: nuove forme di comunicazione intima, la mercificazione dell’amore e del desiderio, modalità d’incontro inedite, la rinegoziazione delle identità, la zona grigia della relazione tra umano e non-umano nel mondo digitale e il linguaggio sentimentale in continuo mutamento.

Artisti in mostra:
!Mediengruppe Bitnik, Adam Basanta, Jonas Blume, Marco Cadioli (Artista e Docente all'Accademia SantaGiulia di Brescia), Tom Galle, Elisa Giardina Papa, John Yuyi, Dani Ploeger, Moises Sanabria e Molly Soda

GAME OVER (2016), video and digital prints, di Marco Cadioli
«"My Virtual Girlfriend" è stata una delle App di fidanzate virtuali più conosciute per simulare una relazione. La relazione è modellata su cliché stereotipati, devi fare conversazioni stupide, andare al cinema insieme, comprarle fiori e regali, con l'obiettivo di fare innamorare la ragazza, ricevere messaggi carini e passare ad un altro livello nello stile dei videogame o, peggio, del Tamagotchi. Se rimani fuori dagli schemi perdi, e le ragazze possono diventare molto aggressive. Ho giocato al contrario, non accettando lo schema, e ho collezionato un sacco di “GAME “OVER” con frasi come “I’ve had enough, out you go!” , “I don't ever wanna see your face again”, “I'd rather do eye surgery on myself with a rusty spoon than spend another minute with you”. Una infinita serie di due di picche come diremmo qui.»

Orari di visita:
Dal martedì alla domenica, dalle ore 15:00 alle 19:00
Ingresso gratuito

Opening: Venerdì 23 Settembre dalle 18.00 alle 20:30
accompagnata dalla performance sonora Small Movements di Adam Basanta
Small Movements è una performance sonora corporea che gioca con le tonalità del riverbero del microfono e tecniche di amplificazione. Ogni suono è creato attraverso l’interazione fisica del microfono mosso manualmente, delle casse, specifici software e un walkman. La performance ragiona sulle instabilità della produzione sonora. Dal quieto, fragile e delicato fenomeno che si crea grazie nell’interazione di diverse tecnologie sonore, la performance sonora si materializza creando un senso si mistero e meraviglia.
 

  • Ulteriori informazioni sulla mostra e gli eventi correlati sono disponibili sul sito del MO.CA

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