Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali - Prof. Milena Cordioli
Obiettivi
Il corso si propone di far capire quanto sia importante comprendere a fondo la relazione storica, artistica e formale tra le opere conservate in un museo, sia tra di loro sia con la struttura museale stessa (rapporto opera/contenitore), nonché con l'esposizione temporanea di opere contemporanee; tutti fattori da cui dipendono le scelte espositive di direttori, curatori e conservatori.
Programma
- Ricognizione sull'origine delle collezioni museali, con particolare attenzione al fenomeno delle Wunderkammer, che risulta essere particolarmente affine alla sensibilità contemporanea, fondata sulla contaminazione di opere e diversi linguaggi. - Analisi di un caso emblematico per l'applicazione del metodo di conoscenza e interpretazione di una collezione museale: il Museo Civico d'Arte Medievale e Moderna di Castelvecchio a Verona. - Storia del museo e prima tipologia espositiva della collezione, il "revivalismo scenografico" di Antonio Avena: la Tomba di Giulietta presso il Museo degli Affreschi Cavalcaselle di Verona. - La "museologia poetica" di Carlo Scarpa a Castelvecchio (prendendo in considerazione anche altri esempi di allestimenti museali dell'architetto veneziano): comprensione del valore comunicativo dell'allestimento permanente di una collezione e della valorizzazione dell'antico tramite il contemporaneo. - Confronto tra l'arte antica e moderna e quella contemporanea, nell'ambito delle differenti possibilità di valorizzare sia il rilievo storico del luogo sia il potenziale espressivo delle opere in collezione.